Cani per diabetici: 15 FAQ

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Cani per diabetici: 15 FAQ
Cane per diabetici
I cani da diabete supportano ogni giorno in Italia centinaia di persone con questa patologia? Ecco quali sono le principali domande degli utenti.

Tempo di lettura: 9 minutes

Indice dei contenuti

I cani allerta diabete in Italia sono comparsi nel 2014, quando un ente non a scopo di lucro, Progetto Serena APS, ha creato l’unico protocollo strutturato e con basi scientifiche: il D.A.D.F (Diabetic Alert Dog in famiglia). 

Oggi i cani da diabete di Progetto Serena APS supportano ogni giorno più di 200 famiglie. Un numero che continua a crescere, ma che ha portato anche a una serie di domande su cosa fanno i cani allerta e come funziona il protocollo. Qui di seguito abbiamo risposto ai 15 quesiti più comuni.

1) Cos’è un cane da allerta diabete?

Il cane allerta diabete, o cane da diabete o per diabetici, è un animale preparato da un istruttore qualificato nel settore dei cani medicali, capace di identificare e segnalare le variazioni glicemiche di una persona con diabete. Ciò è possibile grazie a un percorso di formazione basato su un protocollo strutturato, modulare e con basi scientifiche.

Ipoglicemia e cani per diabetici

2) Come fa un cane a fiutare il diabete?

Il cane allerta diabete non fiuta il diabete, ma la variazione di odore prodotta dall’aumento della glicemia (iperglicemia) o dalla sua diminuzione (ipoglicemia). 

L’olfatto dei cani ha una capacità milioni di volte superiore a quello degli umani, grazie a cui riesce a percepire le molecole che vengono rilasciate dal corpo umano, chiamate VOC (Composti Organici Volatili), che creano quello che viene definito il volatiloma.

Queste micro particelle acquisiscono un odore differente nelle persone che hanno il diabete. Il cane apprende quindi a individuare questo odore e a segnalarlo.

3) A chi è utile un cane da diabete

Il cane da diabete è utile a bambini, adolescenti, persone che vivono da sole e a persone della terza età che soffrono di diabete di tipo 1, di tipo 2 e diabete LADA (Latent Autoimmune Diabetes in Adults). 

È un supporto per le famiglie, oltre a portare diversi vantaggi medici, psicologici e fisici.

Attenzione il cane allerta diabete non si sostituisce a un medico o un infermiere, non guarisce il diabete ne riduce le somministrazioni di insulina o i controlli con il glucometro. Il ruolo di un cane allerta diabete è di supporto.

Caratteristiche e competenze di un cane allerta

4) Quale cane è più adatto per il diabete?

Tutti i cani sono adatti a diventare cani per diabetici, indipendentemente dalla razza, età, taglia e sesso. Può svolgere questo ruolo un cane preso in allevamento o un meticcio adottato in canile

La scelta del cane deve essere effettuata con attenzione, valutando spazi, stili di vita e attitudini della persona con diabete. L’importante che si instauri una relazione empatica tra il cane da diabete e la persona che supporta.

5) Posso utilizzare il cane che ho già?

Tutti i cani da diabete sono cani da compagnia. Tuttavia i cani da compagnia possono diventare cani da diabete, solo seguendo un preciso percorso di formazione: il D.A.D.F. (Diabetic Alert Dog Family) sotto la supervisione di un istruttore qualificato in cani da allerta medica. Quindi, chi ha un cane a casa potrà valutare di iniziare il percorso se:

  • il cane ha una forte relazione con la persona che deve seguire;
  • il cane è socializzato con uomini ed altri animali;
  • il cane non abbia più di 5 anni.

L’istruttore di cani da assistenza potrà essere di supporto per consigliare la famiglia e la persona con diabete su quale animale scegliere.

6) Quanto costa un cane da allerta diabete?

Progetto Serena APS è un’associazione di promozione sociale privata non a scopo di lucro. Non vende cani da diabete già pronti, ma vengono formati con un percorso fatto con la persona con diabete e con la guida di un istruttore. 

L’istruttore riceve un rimborso spese pagato dalla persona con diabete o dalla famiglia a Progetto Serena APS. L’importo è pari a meno di 200€ al mese per 24 mesi di formazione, per un totale di 5.000€ in due anni.

Inoltre si dovrà aggiungere anche i costi legati al benessere del cane, dal mangiare alle visite mediche.

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7) Che significa che il cane da diabete è formato e non addestrato?

I cani allerta vengono formati in famiglia secondo un protocollo che fa acquisire all’animale una serie di competenze, grazie a cui riesce a individuare le variazioni glicemiche e a segnalarle. Non è addestramento, ma si parla di formazione dato che l’animale impara anche a valutare da solo la gravità di una crisi glicemica e ad agire.

Cosa fa un cane allerta diabete

Può decidere come intervenire segnalando soltanto, oppure chiedendo aiuto a un’altra persona presente o in casa. Se chi ha il diabete è da solo può utilizzare alcuni strumenti tecnologici come un apposito tappetino con cui si invia una chiamata di aiuto ad alcuni numeri di telefono.

Se è in strada il cane chiamerà aiuto e potrà essere identificato subito come Service Dog grazie a un’apposita pettorina e al PetTag una medaglietta fornita da Progetto Serena che contiene un QR code da scannerizzare. Al suo interno ci sono informazioni sul ruolo del cane come “”supporto”Cane da assistenza”Caregiver” e alcune indicazione per un’assistenza immediata alla persona con diabete.

8) Che significa formazione in famiglia dei cani da diabete

Formazione in famiglia vuol dire che il cane non è preparato in separata sede da un istruttore e poi dato alla persona con diabete. Il cane è di proprietà della famiglia, vive con la persona con diabete e condivide con lei/lui la quotidianità. 

La formazione si svolge a casa con la partecipazione attiva di chi ha il diabete e della famiglia (nel caso del minore) con l’assistenza di un istruttore qualificato di Progetto Serena APS che effettuerà una lezione una volta a settimana
Il compito dell’istruttore è quello di preparare il cane a individuare le variazioni glicemiche e a segnalarle.

Inoltre trasferisce alla persona con diabete o alla famiglia (nel caso del minore) le competenze per comprendere il comportamento del cane e gestirlo nel quotidiano.

9) Il cane da diabete è un cane da assistenza? È riconosciuto?

Sì, il cane allerta diabete di Progetto Serena è un cane da assistenza o anche Service Dog o cane da allerta medica, grazie alla tipologia di protocollo di formazione, strutturato e con basi scientifiche.

Tuttavia oggi in Italia i cani da assistenza non sono ancora riconosciuti. L’unica legge che per ora definisce i cani da assistenza è la n°37 del 1974, che ha incluso solo i cani guida per i non vedenti. 

Con la Legge di Bilancio 2025 è stato inserito un progetto di legge per il Riconoscimento dei cani da assistenza in Italia, in cui si comprende anche il cane allerta diabete. Oggi sono in atto delle tavoli tecnici di studio con le associazioni di categoria, tra cui è presente anche Progetto Serena APS. Una volta approvata la legge, i cani da assistenza avranno gli stessi diritti e le esenzioni dei cani guida.

Dove può entrare un cane allerta

10) Dove può andare il cane da diabete? 

I cani da diabete sono cani da assistenza che supportano persone con una precisa patologia che produce disabilità

In attesa del loro riconoscimento ufficiale, i cani da diabete possono comunque accompagnare ovunque la persona con diabete grazie alla Legge n°67 del 2006 (“Misure per la tutela giudiziaria delle persone con disabilità vittime di discriminazioni”) e al Regolamento CE n° 1117/2006 (per i viaggi in aereo). 

I cani da diabete di Progetto Serena APS, grazie alla certificazione rilasciata da questo ente, una volta operativi possono viaggiare anche in aereo, riconosciuti come Service Dog sui voli nazionali, europei, per gli USA, Seul e Corea del Sud.

11) Il cane da diabete distingue le ipoglicemie e le iperglicemie?

No, i cani da diabete non distinguono tra ipoglicemie (zuccheri bassi) e iperglicemie (zuccheri alti). Quello che segnalano è la variazione di glicemia nel corpo umano con una percentuale di esattezza del 98%

Il cane ruolo del cane da diabete è esclusivamente di supporto. Ciò vuol dire che è necessario continuare a somministrare insulina a controllare la glicemia con il glucometro e a rivolgersi a un medico. Tuttavia, riesce a segnalare una variazione glicemica nel momento in cui si sta verificando, permettendo così di effettuare subito la correzione e riducendo nettamente il verificarsi delle crisi glicemiche profonde.

Non sono un dottore, non mi sostituisco a nessuna moderna tecnologia, non curo il diabete, ma se ti prenderai cura di me… io mi prenderò cura di te per sempre.

12) Come fa un cane a segnalare le variazioni di glicemia?

Il cane da diabete può segnalare le variazioni di glicemia in diversi modi. Spetta all’istruttore valutare quali sono i comportamenti più naturali del cane e utilizzarli per la segnalazione

Il cane può abbaiare, toccare con la zampa o con il muso, prendere la mano della persona, prendere un oggetto o leccare la persona. L’unico comportamento che non è spontaneo ma viene “addestrato” è quello di andare a chiamare aiuto.

Come segnala il cane allerta per il diabete

13) Quanto dura un percorso cane allerta diabete

Il percorso Diabetic Alert Dog in Famiglia (D.A.D.F) dura 24 mesi con lezioni consecutive effettuate una volta a settimana con l’istruttore di Progetto Serena che si reca a casa della persona con diabete. 

Le prime segnalazioni avvengono nei primi 2-3 mesi. Entro 6 mesi le segnalazioni diventano certe e costanti ed entro 12 mesi il cane riesce ad individuare le variazioni glicemiche con il 98% di certezza ed effettua le chiamate notturne e di aiuto. 

I successivi 6 mesi si completa la formazione del cane generalizzando il lavoro all’esterno. Infine, per gli ultimi 4-6 mesi c’è un continuo monitoraggio per dichiararlo infine operativo. A conclusione del percorso, Progetto Serena rilascia una certificazione di operatività che identifica il cane da assistenza per il diabete.

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14) Il cane da diabete deve essere educato?

Durante la preparazione come cane allerta diabete, si aiuterà la persona con diabete o la famiglia, nel caso del minore, a trasferire al cane alcuni dei comportamenti di educazione di base

Sono indicazioni per tutelare il benessere dell’animale e permettere una sua convivenza con la famiglia. Tuttavia, il percorso D.A.D.F. non include un’educazione più specifica. Quest’ultima non è indispensabile per la formazione cani allerta diabete.

In ogni caso, è possibile richiedere direttamente all’istruttore di Progetto Serena di integrare anche le basi dell’educazione cinofila. Questo però esula dal progetto di base e quindi avrà un costo da pattuire con l’istruttore.

Ribadiamo che l’educazione del cane non è necessaria per il lavoro di supporto dell’animale come cane allerta diabete, ma può essere comunque un vantaggio.

15) Perché si chiama Progetto Serena APS?

Progetto Serena APS prende il nome dalla figlia di Roberto Zampieri, fondatore di Progetto Serena APS, Serena scomparsa nel 2009, in giovane età.

Tramite l’amore che i cani danno alle persone con diabete e il loro supporto, si vuole così ricordare l’amore per una figlia che continua a vivere in ogni cane che viene preparato.

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