Come scegliere un cane: 5 consigli + 1

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Come scegliere un cane: 5 consigli + 1
Come scegliere un cane
Prendere un cane cambia la vita delle persone, offrendo amore incondizionato e massima dedizione. Ma è utile considerare alcuni aspetti. Scopri i consigli per scegliere il cane ideale per te.

Tempo di lettura: 10 minutes

Indice dei contenuti

Come scegliere un cane? Quale razza prendere? Che taglia? Sono solo alcune delle domande che spesso ci si pone prima di acquistare un cane o adottarlo. La decisione di prendere un cane si collega a una serie di aspetti morali, economici e pratici.

Un cane non è un oggetto che si può poi mettere da parte. È un essere vivente con dei bisogni, delle emozioni e necessità. Farlo entrare nella propria vita vuol dire prendere un impegno se vissuto in modo adeguato porta enorme benessere alla propria vita e alla sua (in media dai 10 ai 14 anni). 

Prima di iniziare una nuova vita insieme è utile valutare con massima attenzione alcuni aspetti. Ecco 5 consigli + 1.

1) Perché prendere un cane

Una domanda da porsi è il perché si vuole fare entrare un cane in casa. La motivazione è fondamentale. Infatti, non basta un’emozione temporanea presa d’istinto.

Il cane richiederà del tempo, esigerà dello spazio da dedicare e delle cure. Insomma, può diventare un compagno inseparabile a quattro zampe, ma in ogni caso cambierà lo stile di vita a cui si è abituati

Un esempio è la giornata quotidiana scandita dalle sue uscite e dai pasti. Il cane avrà bisogno di tempo per il gioco, per essere pettinato e per portarlo a una visita di controllo. Le vacanze devono essere progettate in modo che sia possibile la sua presenza, oppure organizzate in modo che il cane non risenta della mancanza della sua famiglia, abituandolo a stare in una pensione o con un parente.

Come scegliere un cane

Un’altra cosa da considerare è che bisogna impegnarsi a comprendere il cane e i suoi comportamenti, (portandolo a frequentare) frequentando un corso fin da cucciolo (la puppy class) in modo che socializzi con altri simili (cuccioli) con gli esseri umani e con l’ambiente circostante. 

Infine, se si vive in un condominio è utile verificare se nel regolamento ci siano limitazioni all’accesso di animali. Oggi sono davvero rari questi casi, ma comunque è importante verificare.

Ricordare sempre: prendere un cane è un impegno a 360°.L’intento non è scoraggiare la sua adozione, ma ribadire che il cane è un essere vivente che va rispettato, va tutelato il suo benessere e come tale una volta fatto entrare in casa non può essere semplicemente ignorato. L’adozione deve essere responsabile.

2) Taglia, razza ed età

Passiamo a considerare la tipologia di cane da scegliere. Le domande da porsi sono: 1) piccolo, medio o grande? 2) Di razza o meticcio? 3) Maschio o femmina? 4) Acquistare o adottare? 5) Cucciolo o adulto?

Piccolo, medio o grande

La taglia è strettamente connessa con lo stile di vita e lo spazio che si ha a disposizione. Prendere un cane di grandi dimensioni come un pastore tedesco o un San Bernardo e costringerlo in un appartamento di 90mq è possibile, ma poco consigliabile. 

Certo è che si può compensare la mancanza di spazio con numerose uscite o attività di gioco, ma comunque ogni cane ha bisogno di un suo angolino in cui mettere le ciotole per mangiare e bere e di una cuccia in cui riposare (condizioni indispensabili per il suo benessere). 

Ovviamente più grande è il cane e più spazio richiede il suo angolo. Se si hanno bambini o adolescenti può essere più utile un cane di media taglia, in modo che i più piccoli possano imparare pian piano a gestirlo.

Se si ha intenzione di portare sempre il cane con sé, ad esempio al lavoro (si pensi a un cane da assistenza), allora è consigliabile un cane di piccola o di media taglia. Lo stesso vale se si viaggia spesso. Oggi gli animali possono stare in cabina d’aereo vicino al loro proprietario se hanno un peso fino ai 25kg.

Di razza o meticcio?

Chiariamo subito un aspetto su cui spesso si crea confusione. I cani di razza sono quelli che hanno un pedigree, termine che identifica un particolare certificato rilasciato dall’ENCI (Ente Nazionale Cinofilia Italiana) in cui è indicata la genealogia del cane. È rilasciato solo se il cane proviene da un allevamento che sia regolarmente registrato all’ENCI. 

Qualunque cane, anche se ha i tratti morfologici di una tipologia di razza, ma se non è in possesso di un pedigree, è un meticcio. La scelta è puramente personale.

Maschio o femmina?

Un aspetto da considerare è che nella maggior parte dei casi le femmine tendono ad essere di indole più tranquilla con una bassa dose di aggressività, più giocose e inclini alla socializzazione.

Ciò non significa che un cane maschio non sia da preferire. Anche questo parametro deve essere sempre rapportato ad altri aspetti della vita quotidiana, come stile di vita, presenza o meno di bambini, impegno da dedicare.

Cane di razza VS cane meticcio

Allevamento o adozione responsabile?

Dipende da come si è risposto alle domande precedenti. Se si ha una particolare passione per una razza, allora il cane deve essere preso in allevamento. Attenzione però a rivolgersi solo a persone competenti. 

Non basta la pubblicità online, oppure avere trovato un cucciolo a basso prezzo, ma è essenziale che l’allevamento abbia una serie di requisiti che indichino la sua affidabilità. Può essere quindi molto utile informarsi e chiedere a persone qualificate come un istruttore cinofilo. Ovviamente acquistare un cane in un allevamento comporta un costo.

Se non si hanno preferenze di razza, invece adottare un cane in canile è senza spese (c’è una donazione volontaria per supportare il canile) e si potrà così fare anche del bene dando all’animale una famiglia da amare ed essere a sua volta amato. Questo ci porta alla domanda successiva.

Cucciolo o adulto?

I cuccioli sono sempre affascinanti, ma richiedono un certo impegno. Non solo le prime vaccinazioni, ma è necessario insegnargli a non sporcare, educarlo alla camminata, farlo socializzare e fargli acquisire le competenze necessarie per crescere sicuro e senza paure. 

Tutti questi aspetti richiedono del tempo e tanta pazienza. Un cucciolone (8 mesi) o un cane già adulto (dai 3 anni in su) invece può essere una soluzione per chi ha già altri animali in casa, ad esempio cani in età avanzata e vuole adottarne uno. 

È anche l’ideale per persone che non possono dedicare quel tempo necessario a crescere un cucciolo, ma non vogliono rinunciare a ciò che un cane può dare. Infine, può essere un’idea per un cane che deve essere preparato per diventare un cane da allerta medica.

3) Modificare la routine quotidiana

Qualunque sia il cane che entra in casa, comporta un radicale cambiamento di vita. Accettare questo aspetto è utile per evitare poi di trovarsi in situazioni spiacevoli.

Iniziamo dalla routine quotidiana. Un cane ha necessità di uscire almeno tre volte al giorno, indipendentemente dal caldo, dal freddo o dalla pioggia.

Se poi si è deciso di prendere un animale che geneticamente è portato per l’attività fisica, allora nella routine settimanale si dovrà aggiungere anche del tempo per un’attività sportiva con il cane (mantrailing, rally-obedience, Hoopers, agility, ecc.).

Il cane deve mangiare dalle 2 alle 3 volte al giorno, un altro aspetto da considerare quando si decide di programmare qualcosa.

La vita cambia anche all’interno della casa. Come indicato prima, è necessario dare uno spazio al cane in cui può accucciarsi e mangiare il suo premio e avere una ciotola per l’acqua e per il cibo a cui può dedicarsi in tranquillità.

Quando si invitano gli amici non si può semplicemente chiudere il cane in una stanza, ma è necessario abituarlo a stare con le persone, avvertendo queste ultime che in casa c’è un cane.

Vivere con un cane vuol dire accudirlo se non sta bene, portarlo dal veterinario per effettuare i controlli di routine e le vaccinazioni.

E infine, aiutare e supportarlo quando invecchia.

In cambio si riceve un amore senza condizioni e senza limitazioni e una vita piena di gioia e di allegria, grazie alla sua presenza.

4) Affidarsi a un istruttore qualificato

Un errore comune è quello di pensare che, avendo già avuto un cane in passato, si abbiano le adeguate competenze per sceglierlo ed educarlo. Negli anni la scienza dell’etologia canina (studio del comportamento dei cani) è andata evolvendosi. 

Metodiche che un tempo erano considerate utili, oggi sono ormai obsolete e considerate inefficaci se non deleterie. Un esempio è sul sistema di addestramento del cane che si basa oggi su metodi non coercitivi, ma “gentili”, in cui si cerca di creare un forte legame empatico con l’animale.

Percorso con un istruttore cani allerta

Il consiglio è quello di imparare sempre affidandosi a professionisti del settore come istruttori cinofili certificati che sapranno dare indicazioni specifiche per aiutare il proprietario a comprendere il cane e a fargli acquisire adeguate competenze.

Un cane educato è un cane felice, è una massima da ricordare sempre, dato che è un animale che può andare ovunque con il proprietario e può fare qualunque cosa.

5) Calcolare i costi

I costi di un cane si dividono in spese una tantum e in quelle quotidiane. Ecco cosa considerare:

  • acquisto/Adozione;
  • alimentazione;
  • visita di controllo dal veterinario (almeno 1 all’anno come minimo);
  • microchip;
  • guinzaglio e pettorina;
  • cuccia;
  • trasportino o altro sistema per i viaggi in auto;
  • asilo per cani;
  • corso di educazione;
  • attività sportiva;
  • eventuali percorsi comportamentali in caso di problemi (ansia da separazione, paure, fobie, ecc.).

Il costo varia in base alla taglia dell’animale, alla razza o se è un meticcio e alla tipologia di attività che si svolge con lui. Considerare i costi è fondamentale prima di prenderlo o adottarlo, onde evitare di trovarsi poi in difficoltà.

6) Cani da assistenza

La scelta del cane spesso è collegata al bisogno di avere un supporto per affrontare una specifica patologia. I cani da assistenza o “service dog” sono animali formati proprio per assistere le persone affette da una disabilità. 

Un esempio sono i cani da allerta nel diabete, preparati per rilevare e segnalare le variazioni glicemiche di una persona con diabete.

La scelta deve essere fatta con la massima attenzione, evitando le false associazioni che “vendono cani da assistenza” per ottenere un guadagno sulle difficoltà delle persone.

Il mondo dei cani da assistenza in Italia è ancora poco regolamentato. Per questo, se avete bisogno di ricevere informazioni per iniziare un percorso per cani allerta nel diabete, o un consiglio sui cani da assistenza medica, rivolgetevi solo ad enti qualificati e non a scopo di lucro come Progetto Serena Aps.

Come scegliere un cane: FAQ

Come primo cane, quale scegliere?

Non c’è un cane preciso più adatto ad essere il primo cane. Ogni animale è unico nel suo genere. L’importante è avere piena consapevolezza di cosa comporti prendere un cane.

Quale cane fa per me?

La risposta dipende da una serie di fattori come abitudini, stile di vita, e motivazione per cui si sceglie il cane.

Cosa sapere per avere un cane?

Prima di prendere un cane è utile considerare quali sono i cambiamenti che comporta nella vita quotidiana sia dal punto di vista pratico sia economico.

Serve un brevetto per prendere un cane?

No, ma prima di prendere un cane è utile considerare alcuni aspetti morali, sociali e pratici al fine di non trovarsi in difficoltà una volta portato a casa.

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