In un precedente articolo abbiamo risposto alla domanda su: Chi prepara i cani allerta diabete. Di seguito, analizzeremo nel dettaglio quali sono i compiti di un istruttore per cani da diabete.
Spesso si pensa che il suo lavoro sia legato solo alla formazione del cane, trasformandolo da un cane da compagnia in un cane di assistenza.
Ma questa figura professionale acquista un valore unico nel percorso D.A.D. (diabetic alert dog). Senza la sua presenza non si otterrebbe il risultato del 98% di segnalazioni certe dei cani da diabete.
Ricordiamo che un percorso per formare un cane allerta diabete dura dai 18 ai 24 mesi e dovrà essere fatto in modo continuativo. Per questo, prima di scegliere di diventare un istruttore di cani allerta, è utile considerare quali sono le competenze necessarie e cosa si va incontro.
Di seguito facciamo riferimento alla figura professionale creata da Progetto Serena APS, l’unica associazione in Italia ad avere un protocollo per cani allerta diabete in famiglia, strutturato e con basi scientifiche, accettato dalle Università e dalla ASL e che funziona.
Compiti di un istruttore per cani allerta
Un istruttore per cani allerta diabete è un tecnico cinofilo che ha frequentato un corso specialistico per la formazione di cani allerta, di assistenza o medicali. Non ci si improvvisa come tale, ma è necessario acquisire le adeguate competenze che solo un corso professionale può dare.

I compiti di un istruttore si dividono in queste categorie:
- Aspetti sociali: includono le relazioni da mantenere con la persona con diabete e la sua famiglia.
- Aspetti tecnici: riguardano la formazione del cane allerta in famiglia e il trasferimento delle nozioni alla persona con diabete e alla famiglia stessa.
- Supporto: l’istruttore diventa nel corso della formazione un punto di riferimento per la famiglia/persona con diabete.
Dal punto di vista pratico, l’istruttore per cani allerta è un vero e proprio lavoro da svolgere full time o part time. I compiti sono sintetizzabili in cinque azioni:
- Contatto con la famiglia o la persona con diabete.
- Formazione del cane allerta a casa.
- Rafforzamento della relazione empatica tra cane e persona con diabete.
- Generalizzazione degli esercizi e chiamate di aiuto
- Presenza costante per la famiglia o la persona con diabete.
1) Contatto con la famiglia o la persona con diabete
Il processo con cui una persona con diabete o la famiglia, nel caso del minore, vine a conoscenza di un percorso D.A.D. (diabetic alert dog) è vario: dal passaparola al sito internet, fino ai post sui social.
Il contatto arriva alla segreteria di Progetto Serena che metterà in contatto l’istruttore con la persona con diabete o la famiglia.
Quasi sempre la prima figura che si incontra di persona, dato che la parte informativa è fatta online o via telefono, è proprio l’istruttore. Si richiede quindi che un istruttore per cani allerta risponda in modo esaustivo a tutte le principali domande delle famiglie con una persona con diabete.
L’istruttore dovrà essere:
- disponibile a fare un secondo incontro;
- spiegare come funziona il progetto, utilizzando le linee guida consegnate durante il corso di formazione;
- consegnare il contratto e recuperare la versione firmata da inviare alla segreteria di Progetto Serena;
- rispondere a tutte le principali domande.
Ricorda che un percorso per un cane allerta ha un costo. Inoltre, anche se ci sono ricerche scientifiche che hanno dimostrato come i cani allerta funzionano e i vantaggi di averne uno, tutti questi aspetti devono essere illustrati dall’istruttore.
Attenzione il cane allerta diabete non si sostituisce a un medico o un infermiere, non guarisce il diabete ne riduce le somministrazioni di insulina o i controlli con il glucometro. Il ruolo di un cane allerta diabete è di supporto.
2) Formazione del cane allerta a casa
La formazione di un cane allerta diabete avviene secondo un protocollo strutturato con basi scientifiche, l’unico ad essere presente in Italia per i cani allerta in famiglia, creato nel 2014. Il cane è di proprietà della persona con diabete e vive ogni giorno con essa, da cui il nome “protocollo in famiglia“.
Il compito dell’istruttore è recarsi una volta a settimana a casa della persona con diabete per aiutare il cane a riconoscere la variazione di odore dovuta alle crisi glicemiche (ipoglicemia e iperglicemia).
L’istruttore utilizzerà i comportamenti spontanei del cane per insegnargli a segnalare queste variazioni alla persona con diabete e alla famiglia.

Ogni procedura viene svolta utilizzando il rinforzo positivo : il cane riceve un premio (carezza, “bravo”, bocconcino, gioco) se esegue il comportamento richiesto.
I comportamenti possono essere diversi: dall’abbaio, all’appoggiare la zampa, dal poggiare il muso sulla gamba, fino a prendere delicatamente la mano di un genitore (nel caso di bambini piccoli) e condurlo vicino alla persona con diabete.
L’attenzione dell’istruttore non si rivolge però solo al cane, ma anche alla persona con diabete e alla famiglia, trasferendo le nozioni necessarie per interpretare i comportamenti del cane allerta. Inoltre, verranno insegnati anche degli esercizi da svolgere nel corso della settimana per rafforzare l’apprendimento del cane e per mantenere viva la capacità di segnalare le variazioni glicemiche anche una volta completato il percorso.
3) Rafforzamento della relazione empatica
Il ruolo dell’istruttore non è solo quello di far acquisire una serie di competenze al cane, ma anche di rafforzare il legame empatico tra il cane e la persona con diabete.
Questo aspetto è fondamentale per il percorso D.A.D. (Diabetic Alert Dog) in famiglia. È stato dimostrato scientificamente che, grazie a una forte relazione empatica, il cane acquisisce la capacità di interpretare anche le micro-variazioni dei comportamenti delle persone con diabete legate a ipoglicemie e iperglicemie.

Questo fattore permette al cane di:
- anticipare di circa 15-30 minuti il verificarsi delle ipoglicemie e iperglicemie;
- effettuare segnalazioni certe con una percentuale del 98%;
- riuscire a valutare la gravità delle variazioni glicemiche.
Soffermiamoci un attimo su questo punto. Il cane unirà gli input ricevuti dalle variazioni di odore nel corpo della persona con diabete (volatiloma), con le micro-variazioni dei comportamenti. In base a quello che ha imparato durante la formazione, sceglierà se segnalare alla persona con diabete o chiamare aiuto.L’istruttore ha proprio il compito di supervisionare e rafforzare la creazione della relazione empatica. Un lavoro che viene fatto soprattutto sulla persona con diabete, che dovrà imparare a interagire in modo adeguato con il cane allerta.
Non sono un dottore, non mi sostituisco a nessuna moderna tecnologia, non curo il diabete, ma se ti prenderai cura di me… io mi prenderò cura di te per sempre.
4) Generalizzazione degli esercizi e chiamata di aiuto
Dal lavoro a casa, l’istruttore passerà a generalizzare le segnalazioni ovunque. Si inizia in strada o in un luogo fuori casa in cui la persona con diabete passa diverso tempo. Poi si passa alle segnalazioni in qualunque posto.
La capacità di fiuto del cane, unita alla sua abilità di leggere i comportamenti dei diabetici, permette al cane di segnalare anche a distanza, mentre la persona con diabete sta facendo sport, per esempio.
Un altro compito dell’istruttore è quello di insegnare al cane a chiamare aiuto. Ciò avviene con diversi esercizi:
- chiamata notturna: è la segnalazione fatta di notte alla persona con diabete o ai genitori;
- chiamata di aiuto generica: se il cane valuta che la persona con diabete sia soggetta a una crisi glicemica grave, il cane andrà a chiamare aiuto presso un parente;
- chiamata all’esterno: l’istruttore insegnerà al cane a rivolgersi a un passante o a una figura particolare (si pensi alla maestra, a un professore o a un allenatore). In questo verrà aiutato anche dalla tecnologia, come la medaglietta PetTag che potrà essere scansionata con un telefono e contiene le informazioni utili per assistere la persona con diabete;
- utilizzo del tappetino Progetto Serena: è un tappetino che il cane preme e che in automatico manda un messaggio a un certo numero di persone.
5) Presenza costante per la famiglia o la persona con diabete
Il percorso cani allerta diabete dura dai 18 ai 24 mesi. Chi ha competenza nella cinofilia sa che questo tempo è necessario per completare i punti 2, 3, 4 e far acquisire al cane tutte le competenze per diventare un cane allerta.
Da esperto cinofilo, si sa che ogni cane ha una sua precisa attitudine. Alcuni animali apprendono più velocemente di altri, spesso perché hanno una particolare motivazione. In alcuni casi è più facile creare l’empatia, in altri, ad esempio quando si lavora con i bambini, ci vuole più tempo per insegnare alla famiglia a interagire con il cane.

In ogni caso, per due anni l’istruttore diventa un punto di riferimento per la famiglia e continuerà ad esserlo anche concluso il percorso. Questo aspetto è il risvolto di lavorare per un’attività di promozione sociale.
Non si lasciano a sé stesse le persone che si sono seguite negli anni, ma si rimane sempre un punto di riferimento.
Ovviamente, la presenza dell’istruttore può manifestarsi in vari modi: dal rispondere a un WhatsAppa una telefonata, oppure a un semplice consiglio. A volte basta solo la disponibilità ad aiutare le famiglie per dare tranquillità.
Come diventare istruttori per cani allerta
Per diventare istruttore per cani allerta è necessario frequentare un corso di formazione. Scegliere il percorso formativo giusto è fondamentale, così come per tutte le discipline. In particolare, con i cani allerta si dovrà lavorare con persone che vivono quotidianamente con una patologia, con un carico emotivo e familiare di una certa importanza.
Diventare istruttore significa dare un’opportunità alle famiglie che vivono quotidianamente il diabete di migliorare la loro qualità di vita.
Quindi è richiesta una formazione completa, offerta da associazioni specializzate e competenti. A chi rivolgersi oggi in Italia? A Progetto Serena APS. Perché? È l’associazione che ha inventato il protocollo in famiglia per cani allerta, l’unico in Italia che davvero funziona e che effettua corsi di formazione per cani allerta.
Cosa fa un istruttore per cani allerta: FAQ
La durata di un corso di formazione per istruttori di cani allerta dura dai 6 agli 8 mesi con lezioni online e in presenza.
Un corso professionale comprende circa 200-250 ore di teoria da effettuare online con medici ed esperti nel settore dei cani da allerta e 80-100 ore di pratica da svolgere presso un centro cinofilo più vicino sotto la supervisione di un istruttore formatore.
Sì, un corso professionale prevede delle aggiunte di ore per chi non ha un attestato come educatore o istruttore cinofilo.
Per chi ha già la qualifica di istruttore o educatore cinofilo, il corso ha un costo tra i 1.500€ e i 1.800€. Invece, per chi deve acquisire anche l’attestato di educatore cinofilo, il costo si aggira sui 2.500€/3.000€.


