Viaggiare con un cane da diabete: in treno, aereo, nave e auto

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Viaggiare con un cane da diabete: in treno, aereo, nave e auto
Viaggiare con un cane da assistenza
Oggi viaggiare con il proprio cane di assistenza è stato reso più semplice, ma ci sono comunque delle zone grigie e vuoti normativi soprattutto in Italia. Ecco cosa sapere.

Tempo di lettura: 9 minutes

Indice dei contenuti

Un cane allerta diabete è un supporto indispensabile per chi ha il diabete e si trova a viaggiare, da solo o in famiglia. Tuttavia, spesso affrontare una vacanza o recarsi per lavoro fuori dall’Italia con il proprio caregiver a 4 zampe non è sempre semplice.

Bisogna conoscere quali sono le direttive previste dalle varie compagnie di trasporto. Ad esempio un lato il trasporto in treno e in nave oggi è stato reso più semplice, un discorso diverso è per le compagnie aeree che spesso pongono specifici requisiti.

Di seguito abbiamo analizzato quali sono le normative per il trasporto dei cani da assistenza certificati in Italia. In ogni caso prima di iniziare un viaggio con il vostro caregiver a 4 zampe vi invitiamo a informarvi presso l’agenzia di viaggio, direttamente con la compagnia di trasporto e consultare l’associazione che ha preparato il cane da assistenza.

Trasporto in Italia su mezzi Pubblici e Privati

I cani da assistenza riconosciuti in Italia possono viaggiare sempre vicino ai propri proprietari che supportano, senza museruola e senza spese di trasporto. È quanto sancito dalla norma 37 del 1974 che identifica  però come cani da assistenza riconosciuti solo i cani guida per i non vedenti.

Come già indicato in un articolo sulla normativa in Italia sui cani da assistenza, con la nuova Legge di Bilancio 2025 è stato presentato un disegno di legge per equiparare i cani da assistenza con quelli per i non vedenti, attribuendogli pari diritti ed esenzioni economiche.

Si attendono le norme attuative che dovranno essere redatte dai prossimi mesi. In base a quanto indicato nella bozza di legge, i cani da allerta diabete rientreranno nella categorie dei cani da assistenza riconosciuti se la loro formazione è effettuata da enti a loro volta specializzati nella formazione dei cani da assistenza medica come Progetto Serena APS. In attesa che ciò avvenga ecco come comportarsi in casodi viaggio in treno, in aereo, in nave o in macchina.

Cos’è un cane allerta certificato

Il cane da assistenza certificato (Service Dog) è un cane formato con un protocollo per assistere persone con disabilità motorie, visive, uditive, intellettive, relazionali, in possesso di una certificazione rilasciata dall’ente che li ha preparati, come il cane da diabete.

Quindi il percorso deve essere effettuato con un istruttore qualificato e con un’associazione non profit riconosciuta

Si parla di cane da assistenza o da servizio certificato dato che l’ente che ha formato il cane rilascerà una certificazione (da cui il nome) che attesti la:

  • funzione del cane;
  • verso chi svolge l’attività di supporto; 
  • da chi è stato formato.

I cani allerta certificati non sono i cani da assistenza riconosciuti. Per adesso in Italia questi ultimi sono solo quelli per i non vedenti.

Trasporto in treno

Trenitalia e Italo distinguono nettamente tra i cani da compagnia e i cani d’assistenza

Per i cani da compagnia di piccola taglia che viaggiano in braccio alla persona custoditi in un apposito trasportino non è richiesto un costo aggiuntivo. Invece, i cani di taglia media e grande, devono avere un biglietto a tariffa ridotta (50% del costo per Trenitalia, variabile per Italo) da prenotare nel momento in cui si acquista il biglietto personale.

Per il trasporto è richiesto:

  • essere tenuti al guinzaglio;
  • avere la museruola, anche se non deve essere per forza indossata;
  • essere educati a stare con altri cani e in presenza di altri esseri umani.

Inoltre nel caso di viaggi con vagone letto è necessario prenotare l’intera cabina. Non è però possibile portare il cane nelle carrozze ristorante e bar

Cani guida e cani allerta diabete

Per i cani guida, la situazione è diversa. Viaggiano sempre gratuitamente su tutte le categorie di treni, in qualsiasi classe o livello di servizio. Sono esenti dall’obbligo di trasportino, certificato di iscrizione all’anagrafe canina e libretto sanitario. 

L‘accesso è consentito anche alle carrozze ristorante e bar. I viaggiatori non vedenti con cane guida non sono inoltre obbligati a prenotare un intero scompartimento sui treni con cuccette, vagoni letto o vetture Excelsior. 

E per i cani da allerta diabete? Fino a quando non sarà approvata la nuova normativa sui cani da assistenza, per le compagnie di trasporto ferroviario c’è una zona grigia. I cani da allerta anche se certificati dovranno pagare il surplus del biglietto e rispettare le regole previste da Trenitalia o Italo per il trasporto notturno. 

Per quanto riguarda l’accesso alla zona ristorante, c’è una zona grigia, dato che in Italia la legge 67 del 01/03/2006 tutela chi è affetto da una patologia o da una disabilità da forme discriminatorie. Quindi il cane da allerta medica certificato potrebbe accompagnare la persona con diabete ovunque, anche nella zona ristorante.

Leggi anche l’articolo: Dove può entrare un cane da diabete?

Non sono un dottore, non mi sostituisco a nessuna moderna tecnologia, non curo il diabete, ma se ti prenderai cura di me… io mi prenderò cura di te per sempre.

Trasporto in Aereo

Per il traporto in aereo, anche se oggi si ammette il cane in cabina, si va incontro a diversi tipi di regole imposte dalle compagnie. Il termine “cane d’allerta diabete” (DAD) non è sempre citato nelle politiche di tutte le compagnie aeree. Tuttavia, i cani per diabetici sono universalmente riconosciuti e inclusi nella categoria più ampia di “Service Animal,” “Cane di Assistenza” o “SVAN” (Service Animal/SVAN) o Service Dog.

Esiste un Regolamento CE n 1107/2006 che disciplina i diritti delle persone con disabilità nel trasporto aereo e prevede il trasporto in cabina dei “cani da assistenza riconosciuti”, nel rispetto della regolamentazione nazionale. Il termine riconosciuti non viene definito dal regolamento europeo, lasciando ampio spazio di inserire anche quelli di assistenza certificati, ma si rimanda alle leggi nazionali.

In Italia come già detto c’è una grossa zona grigia per i cani allerta certificati come Service Dog da un’associazione qualificata.

Le compagnie aere quindi hanno adottato un comportamento diverso, anche se in prevalenza quasi tutti permettono l’accesso ai cani in cabina senza pagamento di un supplemento. Nella tabella seguente abbiamo riportato alcune delle compagnie aeree che hanno come tratta una delle città italiane con i documenti che richiedono.

CompagniaAccettazione DAD in cabinaDocumenti richiestiPrenotazione
ITA Airways (Italia)Sì come cane da assistenzaCertificato rilasciato dall’ente di formazione48 ore prima della partenza
Lufthansa (Germania)Riconoscimento come Service AnimalCertificato rilasciato dall’IDGF (International Guide Dog Federation), dell’ADI (Assistance Dogs International) o dell’ADEU (Assistance Dogs Europe)Almeno 48 ore prima della partenza
Air France (Francia)Riconoscimento come Cane da assistenzaCertificato rilasciato dall’ente di formazione riconosciutoAlmeno 48 ore prima della partenza
Iberia (Spagna)Riconoscimento come Cane da assistenzaCertificato rilasciato dall’ente di formazione riconosciutoAlmeno 48 ore prima della partenza
KLM (Paesi Bassi)Riconoscimento come Cane da assistenzaCertificato rilasciato dall’ente di formazione riconosciutoCertificato rilasciato dall’ente di formazione riconosciuto
British AirwaysRiconoscimento come Cane da assistenzaCertificato rilasciato dall’IDGF (International Guide Dog Federation), dell’ADI (Assistance Dogs International) o dell’ADEU (Assistance Dogs Europe)Almeno 48 ore prima della partenza
RayanairCane da AssistenzaCertificato rilasciato dall’IDGF (International Guide Dog Federation), dell’ADI (Assistance Dogs International)Al momento della prenotazione
EasyJetRiconosciuto come cane guidaCertificato rilasciato dall’ente di formazione riconosciutoAlmeno 48 ore prima

In tutti i casi sopra indicati, il cane da diabete viaggia in cabina ai piedi del passeggero e senza pagare supplemento. 

Questa politica aziendale dimostra che, in assenza di una normativa nazionale esplicita e uniforme, alcune compagnie aeree, spronate forse da standard internazionali, hanno già riconosciuto una categoria più ampia di cani d’assistenza

Trasporto in nave

Nel trasporto in nave le zone grigie sono ancora più ampie. Le politiche di compagnie come Siremar o Tirrenia menzionano genericamente il trasporto di cani e gatti, che devono essere muniti di guinzaglio e museruola. 

L’accesso è solitamente limitato ai ponti esterni e, in alcuni casi, a cabine specifiche con un supplemento di prezzo

Cane da diabete in viaggio in mare

Non viene fatta alcuna distinzione esplicita per i cani d’assistenza, lasciando il loro trasporto alla discrezionalità della compagnia e rendendo necessario contattarla per verificare le modalità di trasporto di un cane da assistenza per le lunghe tratte.

Anche qui alcune compagnie marittime si sono anticipate rispetto alle normative dei singoli governi, offrendo zone per far passeggiare i cani e appositi spazi per rendere il loro viaggio e quello dei proprietari più semplice.

Viaggio in auto

Portare il cane in viaggio in auto non prevede restrizioni e può essere un’opzione in alternativa allo spostamento in treno, in aereo o in nave, dove possibile. 

Anche in questo caso però si devono prendere alcuni accorgimenti. L’art 169 del Codice della Strada stabilisce che è possibile trasportare uno o più cani a patto che “non costituiscano pericolo per il conducente”.

I cani devono viaggiare in modo che venga rispettato il loro benessere. Per il trasporto nel bagagliaio è richiesto un trasportino o una gabbia, oppure la presenza di una rete flessibile o fissa che impedisca al cane di passare sul sedile posteriore.

Il cane può anche viaggiare sul sedile posteriore dell’auto, munito di pettorina o collare con un apposito guinzaglio che si blocca nella cintura di sicurezza

Oggi grazie ad aree di sosta con spazi di sgambamento lungo le principali autostrade europee, viaggiare con un cane da assistenza è diventato più semplice. 

Tuttavia in Italia in assenza di una legge specifica sui cani allerta, l’accesso ad autogrill e punti di ristoro è sempre lasciata alla scelta da parte del singolo gestore. In alternativa si dovrebbe far valere l’art 67 della legge 2006, che darebbe accesso ai cani a qualunque area.

Nel caso in cui si scelga di viaggiare oltre i confini nazionali è utile informarsi prima su quali sono le regole previste per i cani da diabete in Europa e i documenti necessari per ottenere il loro riconsocimento.

Viaggiare con un cane da diabete: FAQ

Posso portare un cane da diabete in aereo?

Sì, il trasporto del cane da diabete è permesso in cabina da alcune compagnie aeree, previa certificazione del cane da parte di un ente specializzato nei cani allerta.

Il cane da diabete paga per il trasporto in treno?

Sì, il cane da diabete in quanto rientrante tra i cani da assistenza non ancora riconosciuti non ha diritto ad esenzioni. Quindi dovrà pagare il biglietto del treno con un costo variabile in base alle compagnie ferroviarie.

Come ottenere la certificazione del cane allerta diabete?

Per ottenere la certificazione di un cane allerta è necessario avere fatto il percorso D.A.D. (Diabetic Alert Dog) con un istruttore qualificato di un’associazione riconosciuta. Ad oggi in Italia, l’unica ad avere un protocollo strutturato, con basi scientifiche e funzionante per i cani allerta diabete in famiglia è Progetto Serena APS.

Che significa che il cane da diabete è formato in famiglia?

La formazione in famiglia di un cane da diabete è un protocollo creato da Progetto Serena Aps nel 2014 in base a cui il cane è formato da un istruttore qualificato a casa della persona con diabete, con la sua partecipazione attiva. Il cane vive il quotidiano con la persona con diabete ed è di sua proprietà.

Contatta Progetto Serena

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