Cani allerta diabete in Italia: normativa

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Cani allerta diabete in Italia: normativa
Cani da diabete normativa in Italia
Nel mese di settembre 2025 si svolgerà un tavolo tecnico al Ministero della Salute con un altro passo avanti sul riconoscimento dei cani da assistenza. Scopri qual è la normativa in Italia.

Tempo di lettura: 9 minutes

Indice dei contenuti

Il cane allerta diabete è riconosciuto in Italia? Può accompagnare ovunque la persona che supporta? Fino a pochi mesi fa la risposta sarebbe stata no, nel primo caso e dipende nel secondo. 

Oggi le cose stanno cambiando. Nella Legge di Bilancio 2025 è stata inserita una nuova normativa sui Cani da Assistenza che ha il fine di equiparare i cani da allerta medica, compresi i cani per i diabetici, ai cani guida per i ciechi, con pari diritti e riconoscimento.

Nel mese di settembre si terrà a Roma, presso il Ministero della Salute, un Tavolo Tecnico per il riconoscimento e la regolamentazione del settore cani di assistenza, a cui parteciperanno diverse associazioni del settore cinofilo tra cui anche Progetto Serena Aps, oggi il più grande ente privato in Italia per la formazione dei cani allerta in famiglia.

In questo articolo trovi quali sono alcune delle novità proposte dalla nuova Legge sui cani di assistenza e a quali far riferimento fino a quando non sarà definitivamente attuata la nuova normativa. 

Nei prossimi mesi aggiorneremo questo articolo in base alle ultime notizie provenienti dal Ministero della Salute.

I Cani da Assistenza in Italia

La legge sui Cani di assistenza nasce dalla necessità di colmare un vuoto normativo. Infatti, se ad oggi sono centinaia i cani allerta e diverse le associazioni che li formano, non esiste una normativa che stabilisca quali caratteristiche deve avere un cane per allerta medica, quale protocollo si debba seguire. 

Inoltre, non ci sono direttive anche per le qualifiche che devono avere le associazioni che dicono di preparare i cani da assistenza. 

Ad esempio, oltre a quelle riconosciute per i cani guida per i non vedenti, l’unico ente privato che in Italia ha un protocollo per la preparazione dei cani allerta con basi scientifiche, strutturato e adattabile alle diverse patologie è Progetto Serena APS, oggi specializzata soprattutto nella formazione dei cani allerta diabete in famiglia

Colmare questo vuoto è il compito che si è prefissato la nuova Legge di Bilancio 2025 e il Governo Meloni.

Il Tavolo tecnico per il riconoscimento dei cani di assistenza

La nuova legge sui cani di assistenza si inserisce in quelle azioni poste dal Governo per rafforzare i diritti dei cani e degli animali da compagnia.

Ad oggi sono state inasprite le pene sui maltrattamenti degli animali, tutelando il loro benessere e promosse diverse iniziative per informare i cittadini dei diritti degli animali

Cani per non vedenti


La legge sul riconoscimento dei cani di assistenza continua questo percorso. La tematica principale è quella di equiparare i cani di assistenza che supportano persone con specifiche patologie ai cani guida per i non vedenti.

Quadro normativo dei cani di assistenza oggi

Al momento della redazione di questo articolo, le normative a cui si fa riferimento sono:

  • la legge 37 del 14 febbraio 1974 e le sue successive modifiche;
  • la legge 67 del 01/03/2006 sulla tutela per le persone con disabilità in presenza di discriminazioni;
  • le leggi regionali: ad oggi solo la Liguria ha anticipato la normativa nazionale equiparando i cani da assistenza a quelli guida;
  • Regolamento CE n 1107/2006: relativo ai diritti delle persone con disabilità e delle persone a mobilità ridotta nel trasporto aereo.

A queste normative si aggiungerà la nuova legge sui cani da assistenza che dovrebbe permettere a chi ha un caregiver da assistenza di acquisire pieni diritti nel portarlo ovunque e senza pagare.

Legge 14 febbraio 1974 n.37

​​La Legge n. 37/1974, successivamente modificata, stabilisce due diritti fondamentali per le persone non vedenti accompagnate dal loro cane guida:

  • il diritto di accesso in tutti gli esercizi aperti al pubblico;
  • la gratuità del trasporto su ogni mezzo di trasporto pubblico.

La norma esonera i cani guida dall’obbligo di museruola, a meno che non sia richiesto in una specifica situazione, e dal pagamento del biglietto. L’accesso è garantito anche in luoghi come le spiagge, dove normalmente l’ingresso degli animali è vietato, equiparando i cani guida a quelli da salvataggio. 

Tuttavia la Legge del 1974, menzionando unicamente i cani guida per i non vedenti, ha di fatto escluso gli altri cani d’assistenza, inclusi quelli per il diabete, dalle agevolazioni e dalle tutele previste. 

Questo ha portato negli anni a diversi problemi per chi si è trovato a portare un cane allerta in un luogo pubblico o in fase di trasporto.

L’accesso ai luoghi pubblici

L’accesso dei cani nei luoghi pubblici in Italia è regolato in modo differente a seconda della funzione dell’animale. 

Per i cani da compagnia si deve prendere come riferimento il Regolamento di Polizia Veterinaria (DPR 320/54). In base ad esso, l’accesso è consentito se l’animale è tenuto al guinzaglio o provvisto di museruola. 

Tuttavia, non vi è l’obbligo di far entrare il cane in un luogo: la facoltà di ammetterlo rimane spesso una decisione del gestore. Ciò vale per ristoranti, pub, negozi, supermercati, cinema e così via. 

Invece, i cani guida (per non vedenti), grazie alla Legge n. 37/1974, possono accedere a qualunque esercizio aperto al pubblico. I cani guida sono esonerati dall’obbligo di indossare la museruola, a meno che non sia espressamente richiesto, e il loro ingresso non può essere impedito. Per i cani da diabete, il diritto di accesso deriva dall’equiparazione con i cani guida sancita in alcune normative regionali e dalla più ampia tutela contro la discriminazione prevista dalla Legge n. 67 del 2006.

Legge n. 67 del 2006

La Legge n. 67/2006, “Misure per la tutela giudiziaria delle persone con disabilità vittime di discriminazioni”, ha come oggetto la discriminazione delle persone con disabilità, allargando tale ambito da quello lavorativo alla vita di tutti i giorni. 

La legge definisce la discriminazione come qualsiasi:

  •  “comportamento indesiderato, posto in essere per motivi connessi alla disabilità, che viola la dignità e la libertà di una persona con disabilità“.

Precisiamo che la normativa non fa riferimento ai cani da diabete o in generale ai cani da assistenza. Tuttavia, l’art 3 della legge sancisce:

Si ha discriminazione indiretta quando una disposizione, un criterio, una prassi, un atto, un patto o un comportamento apparentemente neutri mettono una persona con disabilità in una posizione di svantaggio rispetto ad altre persone“.

Un diniego di accesso a un cane da diabete certificato rientra in questa definizione. La legge fornisce meccanismi di ricorso giudiziario specifici, rivolgendosi a un giudice che, in caso di accertamento della discriminazione, può ordinare la cessazione del comportamento lesivo, disporre il risarcimento del danno (anche non patrimoniale).

Questo significa che, un cane da diabete a differenza di un cane da compagnia il cui accesso può essere negato, può entrare in qualunque esercizio pubblico.

Regolamento CE n 1107/2006

Il regolamento CE 1107/2006 ha come oggetto i diritti delle persone con disabilità e delle persone a mobilità ridotta nel trasporto aereo.

L’articolo 7 paragrafo 2 parla specificatamente di cani da assistenza:

  • Qualora sia richiesto l’utilizzo di un cane da assistenza riconosciuto, tale utilizzo sarà reso possibile purché ne sia fatta notifica al vettore aereo, al suo agente o all’operatore turistico, in conformità delle norme nazionali applicabili al trasporto di cani da assistenza a bordo degli aerei, ove tali norme sussistano.

Inoltre, nell’allegato I si ribadisce che l’assistenza a terra per i cani da assistenza riconosciuti è inclusa, se necessaria, dai gestori aeroportuali.

Tuttavia, la norma è generica dato che non vi è una definizione di cane da assistenza riconosciuto, ma si fa riferimento alle leggi nazionali. Ciò comporta che il termine può essere interpretato in Italia solo con riferimento ai cani guida, dato che, per la legge 37 del 1974, sono gli unici ad essere definiti come cani da assistenza.

Anche questo aspetto dovrebbe cambiare con l’attuazione del nuovo disegno di legge sui cani di assistenza semplificando così le procedure per il trasporto in aereo.

Come comportarsi con un cane allerta in luogo pubblico

Ecco alcuni consigli su come gestire il proprio cane allerta in luogo pubblico:

  • far indossare la pettorina al cane: è importante che il cane allerta indossi la pettorina di progetto Serena Aps;
  • mantenere la calma e informare: la prima azione è spiegare con tranquillità al titolare dell’esercizio o al conducente del mezzo di trasporto che si tratta di un cane d’assistenza, specificando che il suo accesso è tutelato per legge. È utile indossare una pettorina che identifichi chiaramente l’animale;  
  • mostrare la certificazione: il proprietario deve essere sempre in possesso della card o dell’attestato di certificazione rilasciato da Progetto Serena. Sebbene il personale non possa legalmente chiedere di dimostrare la formazione del cane o di fornire informazioni sulla patologia , mostrare l’attestazione può risolvere il problema rapidamente;  
  • riferimenti normativi: riferirsi esplicitamente alla Legge n. 67/2006, che tutela le persone con disabilità contro le discriminazioni, e all’eventuale legge regionale che equipara i cani d’allerta medica ai cani guida. 

La responsabilità civile su un cane da diabete

Secondo l’articolo 2052 del Codice Civile, il proprietario di un animale è responsabile per i danni da questo causati, salvo che non provi il caso fortuito. 

Sebbene il cane sia un supporto medico, il suo conduttore rimane legalmente responsabile della sua sorveglianza e del suo comportamento. Per tale motivo, è consigliabile stipulare una polizza di Responsabilità Civile che copra eventuali danni a persone o cose. 

Cani da diabete: normativa

Un cane da diabete è riconosciuto?

I benefici di un cane da allerta diabete sono riconosciuti dalla scienza. Tuttavia dal punto di vista normativo per adesso non ha gli stessi diritti di un cane guida per non vedenti.

Dove può andare un cane allerta diabete?

In base alla legge Legge n. 67 del 1° marzo 2006 un cane allerta certificato può seguire la persona con diabete ovunque, anche nei luoghi pubblici a cui è vietato l’accesso ai cani da compagnia.

Quando entrerà in vigore la legge sui cani d’assistenza del 2025?

Il disegno di legge sui cani da assistenza è stato inserito nella Legge di Bilancio 2025 ed è in fase di redazione le norme attuative. A settembre sarà effettuata una tavola tecnica con alcune associazioni di categoria tra cui Progetto Serena APS.

Contatta Progetto Serena

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