Cos’è il supporto biologico nel diabete: scopri i cani allerta

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Cos’è il supporto biologico nel diabete: scopri i cani allerta
Supporto biologico
Oltre alle tecnologie per il diabete sempre più precise esiste anche un supporto biologico che migliora la qualità di vita di chi ha questa patologia. Scopri quello che c’è da sapere nel nostro articolo.

Tempo di lettura: 5 minutes

Indice dei contenuti

Un supporto biologico nel diabete è l’impiego di elementi naturali che possono aiutare a migliorare la qualità della vita di chi ha questa patologia. 

In alcuni casi sono interventi medici come il trapianto di pancreas oppure terapie con cellule staminali. Si include anche l’uso di sostanze naturali come estratti vegetali, vitamine e minerali che hanno il fine di aiutare il corpo a rendere più efficace l’insulina e ridurre l’assorbimento degli zuccheri.

Poi ci sono soluzioni che la natura mette a disposizione e che aiutano a monitorare le variazioni di glicemia come i cani da diabete. Di seguito analizzeremo proprio la capacità di questi animali di individuare le variazioni di glicemia nel corpo umano.

Supporto biologico e cane da diabete

Glucometri, sensori CGM, FGM e AID offrono ormai una certa sicurezza sia a chi vive da solo, sia ai genitori o ai partner. Eppure sono sempre tecnologie, e come tali può capitare un intoppo, non funzionare o dare dati imprecisi. 

Certo avviene raramente, ma quando accade per chi ha il diabete possono esserci gravi conseguenze. Si pensi all’esempio del lag time, il tempo di ritardo insito in tutti i sensori CGM, FGM tra la glicemia capillare e quella nelle cellule interstiziali, spesso pari anche a 20 minuti.

In questo contesto si collocano i cani da diabete. Sono animali formati con un protocollo scientifico, riconosciuto e Made in Italy: il diabetic alert dog family (D.A.D.F.). I cani sono quelli delle famiglie di chi ha il diabete, oppure chi non lo possiede può acquistarlo o adottarlo. 

Cosa fa un cane allerta diabete

La formazione è fatta in famiglia, dato che il cane è di proprietà della famiglia e vive a casa. Un istruttore certificato in cani d’allerta medica si recherà una volta a settimana per 24 mesi dalla persona con diabete per formare il cane. Alla fine del percorso un cane sarà certificato come service dog e capace di:

  • individuare le variazioni glicemiche;
  • segnalarle;
  • valutarle;
  • chiamare aiuto.

I cani da diabete formati tramite il D.A.D.F. sono capaci di rilevare con certezza il 98% delle variazioni glicemiche.

Cane da diabete e supporto alle tecnologie

I cani sono capaci di una grande empatia con l’essere umano e di apprendere una serie di nozioni. Il processo di formazione dei cani da diabete avviene in modo del tutto naturale, impiegando proprio alcune delle capacità biologiche di questi animali: il loro fiuto.

I cani hanno tra i 50 e i 300 milioni di recettori olfattivi contro i 4-6 dell’essere umano. Grazie al fiuto riescono a percepire le più piccole variazioni di odore nel corpo umano.

Con il protocollo D.A.D.F. si insegna al cane a riconoscere le variazioni di odore dei VOC (composti organici volatili), micro-molecole emesse da qualunque corpo umano attraverso pelle, sudore, respiro e altre secrezioni.

VOC e diabete

La scienza ha dimostrato che nel momento in cui c’è una variazione glicemica l’odore dei VOC cambia e il cane può rilevarlo in tempo reale. Durante il percorso, il cane da diabete apprende a segnalare e a valutare le crisi glicemiche, aggiungendo anche altre informazioni.

È dimostrato che i cani d’allerta sono capaci anche di interpretare le variazioni di comportamento nell’essere umano che spesso accompagnano una crisi glicemica.

Perché cane da diabete + tecnologie per il diabete

Il cane allerta diabete non si sostituisce a un medico o un infermiere, non guarisce il diabete ne riduce le somministrazioni di insulina o i controlli con il glucometro. Il ruolo di un cane allerta diabete è di supporto. 

Il cane da diabete si aggiunge alle tecnologie mediche utili per avere comunque un ulteriore rilevamento dell’andamento glicemico. Inoltre, il cane non distingue tra ipoglicemia e iperglicemia, ma segnala la variazione glicemica. 

Quindi è necessario avere comunque un glucometro o un sensore con cui misurare la glicemia e intervenire con le dovute correzioni.I sensori sono indispensabili per la creazione di un diario glicemico. Affiancare un cane da diabete alle tecnologie offre così una sicurezza aggiuntiva con tutti i vantaggi che un cane può dare nella vita di una persona con diabete: sociali, psicologici e fisici.

Come richiedere un cane da diabete in Italia

I cani da diabete non si comprano, ma si formano con la supervisione di un istruttore certificato di cani d’allerta medica e con la collaborazione attiva di chi ha il diabete e della famiglia. In Italia, l’unico ente a preparare i cani da diabete con il protocollo D.A.D.F. è Progetto Serena Aps.

È un’associazione di promozione sociale senza scopo di lucro con istruttori presenti in tutta Italia. Nata nel 2014 ha sviluppato il protocollo cane allerta diabete ed oggi è attiva sul territorio per offrire alle famiglie con diabete o alle persone il supporto biologico di una cane allerta.

FAQ

Cos’è il supporto biologico nel diabete?

Il termine supporto biologico nel diabete indica l’utilizzo di soluzioni naturali che possono migliorare la qualità della vita di chi ha questa patologia e si aggiungono alle tecnologie per il diabete

Il cane da diabete è un supporto biologico?

Sì, il cane da diabete è formato per individuare e segnalare le variazioni di glicemia in chi ha il diabete, grazie alle sue capacità naturali: il fiuto e alla sua forte empatia con l’essere umano. Per questo è considerato un supporto biologico.

Il cane da diabete sostituisce il glucometro e i sensori per il diabete?

No. Il cane d’allerta diabete non si sostituisce a un medico o un infermiere, non guarisce il diabete né riduce le somministrazioni di insulina o i controlli con il glucometro. Il ruolo di un cane d’allerta diabete è di supporto.

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