Le tecnologie a supporto di chi ha il diabete sono sempre più affidabili e innovative, con rilevamento dati tramite app mobile e sensori di piccole dimensioni.
Allora a che serve un cane allerta diabete? Questi cani introdotti in Italia nel 2014 grazie al protocollo D.A.D.F. creato dal dottor Roberto Zampieri e per opera dell’associazione non profit Progetto Serena, sono oggi considerati un supporto biologico indispensabile per chi ha il diabete.
È davvero così? Sono utili come supporto alle tecnologie o solo opzionali? Scoprilo in questo articolo dove abbiamo messo a confronto i cani allerta e le tecnologie.
Cani da diabete: un supporto non un’alternativa
Sveliamo subito il risultato di questo confronto. I cani allerta diabete non sostituiscono le tecnologie mediche come il glucometro, i CGM e gli AID. Sono un supporto.
Un cane allerta è un’aggiunta agli strumenti che la medicina moderna offre. Grazie al loro fiuto è possibile avere ulteriori vantaggi per chi lotta ogni giorno contro il diabete.
Infatti se la tecnologia permette di fornire dati su cui poi elaborare le terapie per le persone con diabete, i cani allerta permettono di ottenere degli altri benefici medici, fisici e psicologici.
Non sono un’alternativa, ma qualcosa che aiuta a rendere ancora più sicura ed efficace la tecnologia medica e la cura del diabete.
Attenzione il cane allerta diabete non si sostituisce a un medico o un infermiere, non guarisce il diabete ne riduce le somministrazioni di insulina o i controlli con il glucometro. Il ruolo di un cane allerta diabete è di supporto.
Come mai i cani anticipano di 30 minuti le tecnologie?
Chiarito il ruolo di supporto dei cani, rispondiamo a quello che spesso lascia stupite chi si avvicina a questi animali: la loro capacità di segnalare una crisi glicemica in anticipo rispetto alle tecnologie mediche.
È un qualcosa documentato scientificamente e da migliaia di testimonianze in Italia e nel mondo che i cani da diabete riescono ad anticipare gli strumenti di monitoraggio di circa 15-30 minuti. In questo modo la persona con diabete può correggersi evitando il verificarsi dell’iperglicemia o ipoglicemia profonde. Un aspetto che migliora ulteriormente la qualità di vita.

Precisiamo che le tecnologie per il diabete sono precise e affidabili, ma allora come è possibile che i cani le anticipino? Il motivo è legato al sistema con cui viene identificata la crisi glicemica.
Il glucometro e i sensori utilizzano la percentuale di glicemia del sangue. Questa variazione si verifica quasi sempre con una tempistica di 15-30 minuti dopo che è in atto una crisi glicemica. I cani allerta invece utilizzano un altro metro di segnalazione: quello dei VOC.
I VOC nel diabete
I VOC sono micro particelle che definiscono l’odore di un essere umano immesse nell’atmosfera attraverso il respiro, il sudore, la saliva, la pelle e altre secrezioni. È stato dimostrato che nelle persone con diabete i VOC contengono alcune sostanze collegate alla tipologia di metabolismo privo di zuccheri.
Queste sostanze attribuiscono un odore differente ai VOC nella persona con il diabete. A differenza della percentuale di zuccheri del sangue nelle cellule interstiziali che varia quando già è in atto una crisi glicemica, i VOC cambiano di odore nello stesso momento in cui la crisi glicemica si verifica. Questo permette ai cani di individuare con un certo anticipo le crisi e a segnalarle.

Cani che interpretano i comportamenti
I cani inoltre sono capaci di individuare le variazioni dei micro-comportamenti che una persona con diabete ha durante una crisi glicemica. Sono dei segnali come tremori, movimenti repentini, difficoltà di movimento, sbandamenti, diversa colorazione della pelle che un cane da diabete impara ad individuare grazie alla forte empatia che si instaura.
Ciò è possibile per il protocollo D.A.D.F(diabetic Alert Dog) svolto in casa. I cani apprendono che un determinato comportamento vuol dire che il proprio umano sta per non sentirsi bene. Combinando questi input con quelli odoriferi, ovvero la variazione di odore nei VOC, il cane da diabete riesce a segnalare la crisi glicemica con un anticipo di 30 minuti e con una certezza del 98%.
Cani e tecnologie insieme per una migliore qualità di vita
Il supporto dei cani da diabete in aggiunta alle tecnologie rende migliore la vita delle persone con diabete. Infatti, alla sicurezza medica di questi strumenti, si ha anche quella biologica.
Un esempio è la chiamata notturna di un variazione glicemica. Un allarme può non sentirsi nel sonno profondo, ma la zampata di un cane o il suo abbaio non passa inosservato. Questo rende più tranquilli i genitori, ma anche il partner o la persona con diabete di affrontare le notti senza doversi preoccupare di mettere sveglie o di non sentire allarmi: c’è il cane da diabete.
Il cane da diabete contribuisce anche a dividere la responsabilità con la famiglia. La persona con diabete può essere indipendente, vivere da solo, oppure essere lasciato a casa senza la presenza per forza di una persona. Lo stesso vale per un’uscita fuori casa. Si ha la sicurezza che il cane allerta segnalerà la crisi e nel caso in cui la persona con diabete non è in grado di agire, chiamerà aiuto.
Un cane allerta diabete si aggiunge alle tecnologie mediche indispensabili, offrendo un perfetto connubio tra natura e scienza per rendere la vita delle persone con diabete e di chi gli sta vicino migliore e più serena.
Non sono un dottore, non mi sostituisco a nessuna moderna tecnologia, non curo il diabete, ma se ti prenderai cura di me… io mi prenderò cura di te per sempre.
FAQ
Un cane allerta diabete è un cane preparato con un preciso protocollo, il D.A.D.F (diabetic alert dog in famiglia) con il supporto di un istruttore qualificato, grazie al quale impara a individuare le variazioni di glicemia e a segnalarle.
L’unico ente non a scopo di lucro che ha un protocollo di cane allerta diabete con basi scientifiche in Italia è Progetto Serena APS.
Il cane allerta riesce ad anticipare un glucometro o altri strumenti per il rilevamento dell’insulina, grazie alla sua capacità di percepire i VOC (composti organici volatili).


