La notte dovrebbe essere un momento in cui recuperare le energie, riposare, pronti per affrontare la nuova giornata. Per i genitori di chi ha il diabete o per un partner, non è così. Le ore di sonno sono interrotte da sveglie, spesso più d’una o dall’allarme del glucometro, per controllare l’andamento glicemico dei figli o del partner.
Il riposo non è più tale a causa dell’ansia di non sentire gli allarmi e di non intervenire per correggere le improvvise variazioni di glicemia nella persona con diabete.
Le conseguenze di un’ipoglicemia o di un’iperglicemia possono essere gravi, portando al coma senza che se ne possa accorgere. I pericoli sono anche durante il giorno se la persona con diabete è lontano dai familiari che conoscono la sua condizione.
Le tecnologie sono indispensabili per prevenire tali situazioni e dare una sicurezza ai genitori. Ad esse si aggiunge il supporto dei cani allerta diabete di Progetto Serena APS. Ecco perché.
Cane allerta diabate e supporto notturno
Il cane allerta diabete è un cane preparato con una particolare tipologia di protocollo in famiglia (D.A.D.F), grazie a cui impara a individuare le crisi glicemiche in una persona con il diabete. La sua capacità è di individuare la variazione di glicemia nel momento in cui avviene con il 98% di segnalazioni esatte.
| Cane allerta diabete | Descrizione |
|---|---|
| Tipologia | Service dog o cane allerta medica |
| Cosa fa | Segnala le variazioni glicemiche con una certezza del 98% |
| Come è preparato | Protocollo Diabetic Alert Dog in famiglia (D.A.D.F) |
| Di chi è | Il cane è della famiglia |
| Formazione/addestramento | Il cane è formato non addestrato |
| Chi segue la formazione | Istruttore certificato da Progetto Serena |
| Durata del percorso di formazione | 24 mesi |
Con il protocollo D.A.D.F (Diabetic Alert Dog in Famiglia), il cane è formato in modo da segnalare al proprietario la crisi in atto, ma è capace anche di valutare la sua gravità.
Questi due aspetti offrono un supporto in più alle tecnologie non solo durante il giorno, ma soprattutto per le ore notturne.
Non sono un dottore, non mi sostituisco a nessuna moderna tecnologia, non curo il diabete, ma se ti prenderai cura di me… io mi prenderò cura di te per sempre.
La segnalazione di una variazione glicemica
Il cane da diabete impara a segnalare la variazione glicemica appena percepisce la modifica dell’odore nelle particelle VOC (Composti Organici Volatili), che indicano un’iperglicemia o un’ipoglicemia.
La segnalazione può avvenire in diverso modo:
- abbaiare;
- usare la zampa;
- prendere la mano della persona;
- toccare con il muso;
- salire sul letto;
- leccare il viso.
Durante la fase di formazione, l’istruttore di Progetto Serena APS tenderà a utilizzare la segnalazione più naturale per il cane.
Come prima indicato, un allarme elettronico può anche non essere percepito se ci si trova nel sonno profondo, ma l’abbaio di un cane o la sua presenza non passano inosservati.
Come funziona la chiamata notturna
La chiamata notturna è l’unico comportamento in cui il cane viene addestrato. Consiste nell’insegnargli a chiamare una persona, come i genitori, il partner, un familiare nel momento in cui si verifica una crisi glicemica.
Vediamo come funziona, distinguendo tra la chiamata di un adulto o di un adolescente, da quella di un bambino.

Adulti e adolescenti
Il cane ragiona in questo modo. Nel momento in cui percepisce la variazione di odore della crisi glicemica, segnala al diabetico ciò che sta percependo utilizzando uno dei comportamenti appresi durante la formazione, così come indicato prima.
L’abbaio di un cane, anche se di piccola taglia, un suo tocco con la zampa o il salire sul letto sono azioni che difficilmente passano inosservate per chi sta dormendo o si trova in un’altra stanza (durante il giorno).
Tuttavia, il cane ha imparato anche a valutare la gravità della crisi glicemica. Se vuoi scoprire come, leggi la nostra guida su: Cani che interpretano i comportamenti dei diabetici.
Se il cane pensa che la crisi sia grave e non riesce quindi a svegliare la persona con il diabete, andrà a chiamare il partner, i genitori o un familiare, ovunque si trovino nella casa.
Bambini e chiamata notturna
Nei bambini, il cane si comporta in modo diverso. Nel momento in cui percepisce la crisi glicemica, gli viene insegnato ad andare a chiamare subito un genitore.
In questo caso, il cane da diabete cercherà in tutti i modi di svegliare il padre o la madre e portarli così presso il bambino per verificare la glicemia ed effettuare la correzione. Di giorno invece, il cane segnalerà direttamente al genitore la crisi e adotterà il comportamento insegnato.
Attenzione il cane allerta diabete non si sostituisce a un medico o un infermiere, non guarisce il diabete ne riduce le somministrazioni di insulina o i controlli con il glucometro. Il ruolo di un cane allerta diabete è di supporto.
Se non c’è nessuno in casa?
Cosa succede se la persona con diabete è sola in casa? Il meccanismo è lo stesso che avviene durante il giorno. In questo caso il cane impara a utilizzare un apposito tappetino chiamato e-alertdog, collegato a un’app in cui sono presenti i numeri di telefono dei familiari e quelli del soccorso medico.
Nel momento in cui il cane preme sul tappetino scattano le telefonate di soccorso. In questo modo si avvertono le persone che qualcosa non va.

Se la persona con diabete si trova, invece, per strada allora i cani di Progetto Serena APS sono dotati di una medaglietta chiamata PetTag Serena. Al suo interno c’è una tecnologia NFC in cui vengono inserite le informazioni riguardanti la persona con diabete e il cane.
Basta inquadrare il PetTag Serena per ottenere sul cellulare questi dati e intervenire per soccorrere la persona con diabete.
La tecnologia e i cani da allerta diabete collaborano così per migliorare la qualità di vita della persona con diabete.
Cane allerta e benefici per la famiglia
È un dato di fatto, sottolineato anche dalla scienza, che un cane allerta diabete porti un miglioramento della qualità di vita in chi ha il diabete. Tuttavia, i suoi benefici sono anche per la famiglia.
La presenza di un cane allerta permette ai genitori di riposare con più tranquillità la notte, sicuri che c’è una sentinella sempre presente che non sbaglia mai a identificare le variazioni glicemiche. Grazie al cane, le notti non sono più un problema o viste con ansia, con diversi effetti benefici sulla qualità di vita di tutta la famiglia.
Gli effetti si hanno anche nella vita quotidiana, dato che un cane allerta diabete diventa una sorta di caregiver a 4 zampe con cui condividere le difficoltà legate all’assistere una persona con diabete.
Scopri tutti i vantaggi di un cane allerta.
Come fa un cane allerta a chiamare aiuto: domande frequenti
Grazie al percorso di formazione Diabetic Alert Dog in Famiglia il cane da diabete è capace di valutare la gravità della crisi glicemica e di segnalarla o di chiamare aiuto.
Il cane allerta non fiuta il diabete ma la variazione di glicemia nel corpo umano dovuta a questa patologia. La sua capacità olfattiva riesce a percepire le micro particelle, i VOC, che sono emessi dal corpo umano e che acquistano un odore diverso nelle persone con diabete.
Nei cani da diabete non si parla di addestramento ma di formazione, dato che il cane acquisisce competenze specifiche sotto la guida di un istruttore certificato come per cani allerta.
Il percorso di formazione dei cani allerta avviene in famiglia con il supporto di un istruttore. Il cane è della famiglia o della persona.


