Come misurare la glicemia nel diabete

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Come misurare la glicemia nel diabete
Come misurare la glicemia
Per chi ha il diabete oggi sono disponibili diversi strumenti che controllano i livelli di glicemia. Scopri di seguito quali sono quelli tecnologici e quali quelli biologici.

Tempo di lettura: 7 minutes

Indice dei contenuti

In origine esisteva solo il glucometro: con una puntura che avveniva dalle 3 alle 4 volte al giorno e anche di più si otteneva il livello di glicemia nel sangue. L’innovazione tecnologica ha portato all’introduzione di nuovi strumenti, come il CGM e gli AID (Sistemi Avanzati di Erogazione Automatica dell’Insulina). 

Non solo rivelano la glicemia, ma lo fanno in modo costante nell’arco della giornata fornendo informazioni al medico anche in tempo reale con cui intervenire per rendere più efficace la terapia insulinica. Di seguito abbiamo analizzato quali sono le principali tecnologie disponibili in Italia che la scienza mette a disposizione di chi ha il diabete, con l’aggiunta anche di un sistema biologico.

L’evoluzione delle tecnologie per la misurazione della glicemia

Dalle terapie reattive a quelle basate sui flussi di dati. È questa l’evoluzione nelle tecnologie legate al diabete che si riscontra anche nelle raccomandazioni del SID-AMD del 2025

L’attenzione dei medici si pone sulle nuove tecnologie, composte da sensori e app da gestire sul cellulare attraverso cui trasferire l’andamento della curva glicemia in tempo reale. Grazie ad esse è possibile creare una terapia più efficace per curare il diabete e che permetta di somministrare l’insulina in modo adeguato nel corso della giornata.

Ecco quali sono i principali strumenti: 

  • CGM: monitoraggio continuo del glucosio; 
  • AID: sistemi avanzati per la somministrazione di insulina; 
  • glucometri capillari.

Qualunque tecnologia medica deve essere utilizzata in base al piano terapeutico concordato con il medico di riferimento.

CGM

Il monitoraggio continuo del glucosio, o comunemente chiamato CGM (Continuous Glucose Monitoring), è un dispositivo composto da un piccolo sensore inserito sotto pelle e bloccato con un cerotto. 

Quasi sempre è posto su un braccio, oppure sull’addome. Il sensore è collegato a un trasmettitore che trasferirà i dati a un’app o a un apposito ricevitore 24/7. In questo modo è possibile avere le informazioni in modo costante e soprattutto aggiornamenti a intervalli regolari del glucosio nel sangue. 

Nel mercato italiano ci sono diversi strumenti che sfruttano questa tecnologia. Tra quelli più utilizzati c’è la famiglia dei FreeStyle Libre, tra i primi ad essere messi a disposizione delle persone con diabete. I sensori sono di piccole dimensioni grazie ai modelli Libre 2 e 3 con la possibilità di collegarli anche a una pompa insulinica nelle versioni Plus.

Sensori CGM

Nel 2024 è stato introdotto in Italia il sensore Dexcom con la versione G7, molto efficiente grazie alla possibilità di collegarlo a un ricevitore esterno, fornito dalla casa, oppure all’app. La versione G6 rientra tra i sistemi AID con somministrazione dell’insulina. 

Infine, interessanti i sensori Medtronic che, oltre al modello Guardian 4 che si applica con cerotto, oggi forniscono una versione all-in-one, monouso e senza la necessità di utilizzare un sistema per bloccarlo.

Sistemi Avanzati per la somministrazione di insulina (AID)

I sistemi Advanced Hybrid Closed Loop o AID sono sensori collegati direttamente a una pompa di insulina. In questo modo, nel momento in cui vi sono variazioni di glicemia, l’insulina verrà automaticamente immessa nel flusso sanguigno, senza necessità di iniezione. 

Anche in questo caso il sensore è collegato a un’app che monitora in tempo reale la glicemia nel sangue, fornendo diverse informazioni. Tra quelli più famosi ci sono i sistemi Medtronic definiti chiusi, dato che richiedevano il sensore della loro stessa marca. 

Principali AID

Oggi il mercato italiano ha ampliato l’offerta, permettendo a chi ha il diabete di combinare a una pompa insulinica il sensore che più si adatta alle proprie esigenze.

Ad esempio, il sistema Ypsomed mylife permette di collegare sensori come il Dexcom e il FreeStyle, così come la versione Tandem t:slim che si collega al Dexcom G7 o al FreeStyle Plus. Ci sono poi sistemi di pompa insulinica senza la presenza di tubicini, come l’Insulet Omnipod 5 e il MiniMed 780G.

Glucometri

Il glucometro o Self Monitoring of Blood Glucose (SMBG) è un apparecchio che permette la misurazione istantanea dei livelli di iperglicemia o ipoglicemia

La persona con diabete inserisce una goccia di sangue, ricavata da una puntura capillare sul dito, su una cartina che introduce nel glucometro. Grazie a particolari reagenti si identifica la percentuale di glicemia nel sangue

Principali glucometri


Questo strumento rimane ancora indispensabile come controllo alle tecnologie di monitoraggio continuo che prima abbiamo indicato. Ovviamente non fornisce dati specifici nell’arco della giornata, ma solo in un determinato momento.

Quelli più utilizzati sono il glucometro di Menarini e Gima, della Roche e della società Ascensia. Tutti e tre offrono una precisa misurazione della glicemia in pochi secondi.

Il sistema  biologico

Le tecnologie mediche sopra descritte sono ormai estremamente precise. Inoltre, la presenza di diversi modelli, ognuno con caratteristiche proprie, permette di adattarle ai diversi stili di vita e alle terapie concordate con il medico

Un supporto alla tecnologia, da oltre 10 anni, c’è anche un altro sistema per rilevare la glicemia: quello biologico. Questo sistema sfrutta la variazione di odore provocata dalle micro-particelle emesse da un corpo umano, tramite respiro, sudore e pelle, chiamate VOC (Composti Organici Volatili). Lo definiamo sistema biologico dato che non è una macchina a rilevare questa variazione, ma un essere vivente: i cani allerta diabete.

Non sono un dottore, non mi sostituisco a nessuna moderna tecnologia, non curo il diabete, ma se ti prenderai cura di me… io mi prenderò cura di te per sempre.

Cani allerta a chi sono utili?

Come fa un cane a rilevare la glicemia

Il fiuto dei cani contiene milioni di cellule recettive capaci di percepire la più piccola variazione di odore. In media queste sono circa 300 milioni in un cane con un muso di piccole dimensioni, contro i circa 4-5 milioni dell’olfatto umano

Grazie a questa capacità i cani riescono a percepire la più piccola variazione di odore. Ma come fanno a capire che questa variazione è collegata a una crisi glicemica? I cani da diabete vengono preparati attraverso un percorso chiamato D.A.D.F. (Diabetic Alert Dog in Famiglia).

È un percorso fatto sotto la guida di un istruttore certificato in cani allerta. Il cane è della famiglia e tutta la formazione avviene a casa e con la partecipazione della persona con diabete e della famiglia (nel caso di un minore). 

Il risultato: il cane impara a individuare le variazioni glicemiche, a segnalarle in diverso modo e soprattutto a valutare anche la gravità delle variazioni. In caso di necessità chiama aiuto. Grazie a questo protocollo il cane riesce a individuare le variazioni di glicemia con il 98% di certezza.

Cani allerta e tecnologie per il diabete

A questo punto una domanda sorge spontanea. Se ho un cane allerta, a che serve una tecnologia per il diabete? I cani da diabete non sostituiscono la tecnologia, né le somministrazioni di insulina, indispensabili per una terapia contro il diabete. Sono però un supporto valido per dare maggiore sicurezza e indipendenza alle persone con diabete. Grazie alla loro presenza tutta la famiglia ne trae un beneficio, basta considerare che sono una sicurezza per le crisi di glicemia notturne. Inoltre sono diversi i benefici fisici, medici e psicologici per chi ha il diabete.

Attenzione il cane allerta diabete non si sostituisce a un medico o un infermiere, non guarisce il diabete ne riduce le somministrazioni di insulina o i controlli con il glucometro. Il ruolo di un cane allerta diabete è di supporto.

Domande frequenti

Come si fa a misurare la glicemia nel sangue in chi ha il diabete? 

Oggi esistono diversi strumenti che permettono di misurare la glicemia nel sangue, come il glucometro, il CGM e gli AID.

Che significa che un cane può fiutare il diabete?

Esistono dei cani preparati secondo un protocollo particolare, i cani allerta diabete, che sono capaci di rilevare le variazioni di glicemia nel sangue con una certezza del 98%.

Cosa fa un cane allerta diabete?

Il cane allerta diabete ha il compito di rilevare le variazioni di glicemia e segnalare. Inoltre, impara anche a valutarne la gravità e in caso di necessità a chiedere aiuto.

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