Il Diabetic Alert Dog o D.A.D. è un termine che identifica sia i cani da diabete, sia il percorso con cui i cani da diabete vengono formati a rilevare le variazioni glicemiche e a supportare la persona con diabete.
Il D.A.D. è un protocollo sviluppato a fine anni ’90 nei Paesi anglosassoni, è arrivato in Italia nel 2014 grazie al dottor Roberto Zampieri, che ha fondato l’ente non profit Progetto Serena APS per promuovere i cani da allerta in Italia.
Il primo cane da diabete in Italia è stato Red, un meticcio divenuto operativo proprio nel 2014. Il protocollo D.A.D. è stato codificato e rivoluzionato da Roberto Zampieri con uno studio “Made in Italy” che lo ha reso accessibile a tutti i cani e a tutti coloro che hanno il diabete. Ecco che nasce il D.A.D. + F o Diabetic Alert Dog in famiglia.
Che significa D.A.D.?
Diabetic Alert Dog sono cani da assistenza medica o service dog che grazie al loro intervento riescono a migliorare la qualità della vita di chi ha il diabete. Ribadiamo sin da subito che sono un supporto e non si sostituiscono ai medici, all’insulina e alle tecnologie per il diabete.
D: Diabetic
Il cane da allerta diabete grazie a una particolare formazione è capace di individuare le variazioni di glicemia in una persona con diabete di tipo 1, di tipo 2 e LADA. Come fa? Lo fa grazie ai VOCs (Volatile Organic Compounds), composti organici volatili, ovvero micro-particelle emesse da qualunque corpo umano.
La scienza ha dimostrato che in presenza di patologie come il diabete, l’odore dei VOCs cambia e i cani riescono a individuare questa differenza infinitesimale, grazie alla loro elevata capacità olfattiva.
A: Alert
I cani da diabete sono definiti cani da allerta, dato che il loro compito è segnalare alla persona con diabete (e a un suo familiare nel caso dei minori) che è in atto una crisi glicemica (ipoglicemia o iperglicemia) nel momento stesso in cui si sta verificando nel corpo.
La segnalazione porta la persona con diabete a controllare il suo stato e ad effettuare la dovuta correzione. Grazie ai cani da diabete si hanno una serie di benefici in aggiunta a quelli che si ricevono attraverso le tecnologie per il diabete.
D: Dog
Ogni cane può diventare un cane da diabete se è preparato con un percorso specifico che prende proprio il nome di D.A.D. Grazie a questa formazione (non si parla di addestramento), il cane da diabete acquisisce le competenze necessarie attraverso le cui:
- individua le variazioni glicemiche;
- segnala la variazione con il 98% di segnalazioni esatte;
- interpreta i comportamenti di chi ha il diabete legati alle crisi glicemiche;
- agisce valutando la gravità di una crisi glicemica e nell’eventualità chiama aiuto.

Il diabetic alert dog in famiglia (D.A.D.F)
Oggi il percorso per cani da allerta diabete è accessibile a tutti, grazie all’innovazione Made in Italy del dottor Roberto Zampieri di formare il cane in famiglia. Si parla infatti di D.A.D. + F (Diabetic Alert Dog in Family).
Il cane da diabete è della famiglia e viene preparato a casa della persona con diabete con il supporto di un istruttore di Progetto Serena certificato nei cani da allerta, che si reca a casa della persona con diabete una volta a settimana.
La persona con diabete è parte attiva della formazione, dato che partecipa alla preparazione sia durante la lezione settimanale, sia effettuando degli esercizi con il cane tra un incontro e l’altro.
Il cane vive l’ambiente familiare in cui cresce e impara così a individuare l’odore delle variazioni glicemiche in chi ha il diabete.
Per lui non diventa uno stress o un lavoro, ma qualcosa di naturale. Grazie a questo protocollo si forma anche un forte legame empatico tra il cane e la persona con diabete, grazie a cui il cane riesce ad essere un supporto non solo per la segnalazione del diabete, ma anche dal punto di vista sociale e psicologico.
I vantaggi del D.A.D.F.
Perché il D.A.D. + F è tanto innovativo? Ecco di seguito alcuni dei vantaggi:
- tutti i cani possono svolgere il ruolo di cane da allerta;
- si riducono i costi per la formazione del cane;
- si ha una certezza di segnalazione del 98%;
- il cane è parte della famiglia e vi rimane per tutta la sua vita;
- il cane non vede l’attività come uno stress, ma come parte della sua vita;
- quando è possibile, si utilizzano i cani già presenti in famiglia o, in alternativa, si adottano nei canili o ci si può rivolgere a un allevamento.
FAQ
Il cane da diabete è un cane preparato con un preciso percorso di formazione per individuare e segnalare le variazioni di glicemia in chi ha il diabete.
I cani da allerta non fiutano il diabete, ma la variazione di odore nei VOCs (Volatile Organic Compounds), micro-particelle emesse dal corpo umano che, durante le crisi glicemiche, cambiano odore.
Il Progetto D.A.D. + F nasce per utilizzare i cani di casa e grazie alla formazione a casa, far acquisire loro le competenze necessarie per segnalare. In ogni caso, qualunque cane può diventare un cane da allerta.


