Quali cani fiutano il diabete?

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Quali cani fiutano il diabete?
Quali cani fiutano il diabete
Tutti i cani di qualunque razza, taglia, provenienza e sesso possono diventare cani allerta diabete. A fare la differenza è il protocollo di formazione.

Tempo di lettura: 7 minutes

Indice dei contenuti

Sento spesso parlare di razze di cani più portate al lavoro, più capaci di imparare rispetto ad altre, e più adatte a svolgere il compito di cane di assistenza. Io stesso sono un appassionato di Golden Retriever, ma negli oltre 40 anni di lavoro nella cinofilia di assistenza ho avuto la fortuna di preparare e formare cani di tutte le tipologie, dai meticci a quelli di allevamento.

Ciò mi ha portato a constatare che tutti i cani possono diventare da assistenza. Vediamo perché prendendo come riferimento i cani da allerta diabete o service dog preparati secondo il protocollo D.A.D.F. (Diabetic Alert Dog in Famiglia) di Progetto Serena Aps.

Cane da assistenza: come lo si diventa?

Razza, taglia, sesso ed età sono fattori che non influenzano la capacità di un cane di segnalare le variazioni di glicemia nella persona con diabete

Quindi possiamo avere un cane preso in allevamento, un cucciolo in canile o un cane di età più grande. In tutti i casi l’enorme capacità olfattiva di questi animali è il motivo per cui riescono a identificare le variazioni di odore dei VOC (Composti organici volatili).

Service Dog

Certo, ogni cane ha una propria fisionomia:

  • quelli a muso lungo (dolicocefalo) come i levrieri, il bassotto, i segugi, i bloodhound;
  • quelli con un muso a larghezza media (mesaticefalo) come i cani da pastore, i labrador, i golden, ecc.;
  • i brachicefali, ovvero quelli dal muso corto e schiacciato, come il bulldog e il carlino.

Anche se il loro muso ha una capacità olfattiva diversa, dovuta proprio all’ampiezza e alla sua conformazione, tuttavia, stiamo parlando di milioni di ricettori di odori rispetto a quello degli esseri umani. Basti pensare che in media un cane ha circa 125 milioni di recettori di odore, rispetto ai solo 5-6 milioni di un essere umano, che utilizza per comprendere ed esplorare il mondo.

Che differenza può fare se in una razza ce ne sono 200 milioni e in un’altra 150? Nessuna. Basta un minimo della loro capacità olfattiva per permettere al cane di individuare i VOC.

Ciò che fa la differenza non è la razza, la provenienza, se da allevamento o da canile, o la loro genealogia (pedigree). Quello che davvero rende un cane allerta diverso da un cane da compagnia è la formazione.

Spazio, tempo e passione

Dobbiamo però precisare che non tutti i cani sono adatti a una specifica famiglia o a lavorare con una persona con diabete. Questo aspetto non è legato alle attitudini del cane, che come abbiamo precisato prima, non influenzano la sua capacità di diventare un cane da allerta diabete, ma dall’interazione con il mondo umano. A incidere sulla formazione di un service dog per l’allerta diabete vi sono diversi aspetti:

  • chi deve supportare? 
  • Qual è la sua condizione ambientale? 
  • Quali sono gli stili di vita di chi ha il diabete? 
  • Dove deve andare il cane?

Non sono un dottore, non mi sostituisco a nessuna moderna tecnologia, non curo il diabete, ma se ti prenderai cura di me… io mi prenderò cura di te per sempre.

Leggi anche la nostra guida: Come scegliere un cane

1) Chi deve supportare il cane da allerta?

Il cane deve supportare un bambino, un adolescente o una persona adulta? È un primo aspetto che incide moltissimo. Ad esempio, se il bambino è nei suoi primi anni di vita, un cane di taglia media o piccola potrebbe essere più adatto, dato che un abbaio o un tocco con la zampa è più proporzionato rispetto a un cane di taglia grande.

Un cane maschio è quasi sempre più esuberante rispetto a una femmina, che invece tende ad avere un carattere più docile.

Una taglia media è anche più facile da gestire quando si esce, permettendo anche al bambino di responsabilizzarsi e portarlo a spasso in compagnia dei genitori.

Dall’altro lato, se si ha un adolescente attivo e che ama le attività sportive, potrebbe essere più indicato un animale che sia portato per il moto e il lavoro.

Ovviamente, se poi c’è la passione per una tipologia di cane in particolare, allora in questo caso è importante che si rispetti, se possibile.

Tra la persona con diabete e il cane deve nascere una forte empatia, che è alla base della capacità dell’animale di segnalare il 98% di segnalazioni certe.

Meticcio con persone diverse

2) La condizione ambientale e i costi

La condizione ambientale è lo spazio che ha a disposizione il cane. Ricordiamo che un cane da allerta diabete per supportare la persona con disabilità deve essere parte integrante della famiglia, vivere il quotidiano della persona che ha il diabete.

Come tutti i cani, ha bisogno di uno spazio in cui dormire e riposare quando non è al “lavoro”. Quindi, se si ha una casa media-grande, non ci sono problemi a scegliere qualunque tipologia di cane. Ben diversa è la situazione in casi di spazi più ristretti.

Inoltre, si devono valutare anche i costi legati al cane, come vitto, visite mediche, toelettature, ecc. Più grande è il cane e maggiore è l’investimento economico.

3) L’importanza dello stile di vita

Abbiamo già detto che lo stile di vita influenza alcune scelte per quanto riguarda taglia e sesso. Nel caso di un cane allerta, questo aspetto è rilevante. Il cane deve poter seguire la persona con diabete ovunque

Per chi ha un lavoro in un ufficio, potrebbe essere più indicato un cane di media o piccola taglia, anche più facile da portare con sé utilizzando i mezzi di trasporto pubblici.

Lo stesso si può dire dei bambini o degli adolescenti. Chi ha invece la possibilità di essere completamente indipendente può valutare anche un animale di taglia più grande.

E poi, come indicato prima, c’è la passione per una specifica tipologia di animale.

Attenzione il cane allerta diabete non si sostituisce a un medico o un infermiere, non guarisce il diabete ne riduce le somministrazioni di insulina o i controlli con il glucometro. Il ruolo di un cane allerta diabete è di supporto.

Quale cane scegliere: il ruolo dell’istruttore di Progetto Serena

Passione a parte, la scelta di un cane allerta è il primo passo per affrontare il percorso D.A.D. nel modo adeguato. Razza, provenienza, sesso ed età sono fattori che non influenzano l’attitudine del cane a diventare cane allerta diabete, ma devono essere presi in considerazione dalla famiglia (nel caso del minore) o dalla persona con diabete nella scelta del cane.

In questo contesto si colloca la figura dell’istruttore di Progetto Serena Aps, che seguirà il percorso di formazione del cane allerta diabete in famiglia.

L’istruttore o l’istruttrice potrà consigliare quale cane sia da valutare, considerando proprio quegli aspetti che prima abbiamo indicato.

Il cane allerta è della famiglia. Quindi anche la scelta alla fine spetta sempre e solo alla famiglia che dovrà accudirlo e dargli una casa per tutta la sua breve, ma lunga vita.

Cosa fa un istruttore per cani allerta

Per chi ha già un cane a casa?

Nel caso in cui sia già presente un cane in casa, quest’ultimo può iniziare il percorso? Dipende da alcuni fattori:

  • empatia con la persona con diabete: il cane deve aver stretto un forte legame con la persona con diabete;
  • socializzazione: non devono essere presenti difficoltà di socializzazione con altri cani e con persone;
  • Età: dato che il percorso di formazione di un cane allerta dura dai 18 ai 24 mesi, è preferibile che il cane non abbia superato i 5 anni.

Anche in questo caso l’istruttore è di supporto alla famiglia, valutando se è possibile formare il cane già presente. Questa opzione è sempre preferibile se non ci sono situazioni che lo impediscono.

Quali cani fiutano il diabete? FAQ

Quale razza è la più adatta per diventare cane allerta diabete?

Tutti i cani di qualunque razza, età, dimensione e sesso possono diventare cani da assistenza. Ciò che fa la differenza è il protocollo di formazione.

Cos’è un cane allerta diabete?

Il cane allerta diabete è un cane preparato in famiglia da un istruttore qualificato capace di individuare le variazioni di glicemia nella persona con diabete

Quanto costa un cane allerta diabete in Italia?

I cani allerta diabete non si vendono, ma si formano con un percorso chiamato D.A.D. (Diabetic Alert Dog in famiglia) che prevede un rimborso spese all’istruttore pari a circa 50 € a lezione. Queste ultime vengono effettuate una volta a settimana per 24 mesi.

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