I cani per il diabete sono un supporto biologico molto utile per chi ha questa patologia. Lo dice la scienza, a cui si aggiungono le testimonianze di centinaia di persone in tutto il mondo. Eppure, anche se in Italia i cani allerta diabete sono disponibili dal 2014 (ovvero da 12 anni), ci sono ancora diversi quesiti.
Tra quelli più comuni c’è il come richiederli. Questi animali non vengono addestrati in centri specializzati, ma ciò che rende unica la loro capacità di individuare le crisi glicemiche è il percorso di formazione in famiglia, il D.A.D.F. (Diabetic Alert Dog Family). Questa formazione, unica in Europa e “Made in Italy”, influenza anche le modalità di richiesta. Ecco quali sono i passaggi.
La formazione in famiglia
La formazione in famiglia è un percorso “Made in Italy” creato proprio da Progetto Serena. In base ad esso, il cane da diabete è preparato a casa della persona con diabete, con lezioni che avvengono una volta a settimana con un istruttore/ice che si recherà a casa di chi ha il diabete.
Il cane è della persona con diabete o della famiglia, e vive ogni giorno con chi deve supportare. Grazie a questo protocollo si hanno enormi benefici per il cane, la persona con diabete e la famiglia.
Per approfondire leggi: Cos’è la formazione in famiglia. Uno degli aspetti da considerare di questo protocollo, è che il cane non è addestrato “chiavi in mano” e consegnato a chi ha il diabete. La preparazione è fatta con la partecipazione attiva di chi ha il diabete o, nel caso del minore, della famiglia. Quindi non si può entrare in un centro e acquistare un cane da diabete. Per essere supportati da un caregiver a quattro zampe è necessario iniziare un percorso. Ecco come fare.

1) Valutare se è un percorso adatto
Il percorso D.A.D.F. è per tutti, ma non è adatto a chiunque. È utile solo per chi ama gli animali e si impegna a vivere ogni giorno con un cane che dovrà essere sempre presente nella sua vita.
Inoltre, un cane implica un impegno costante, per tutelare il suo benessere e ad accudirlo anche durante la vecchiaia. Il percorso in famiglia richiede un incontro fisso settimanale da concordare con un istruttore o istruttrice e ha una durata di 24 mesi a cui si aggiungono alcuni esercizi da fare prima del successivo incontro con il cane.
Attenzione il cane allerta diabete non si sostituisce a un medico o un infermiere, non guarisce il diabete ne riduce le somministrazioni di insulina o i controlli con il glucometro. Il ruolo di un cane allerta diabete è di supporto.
2) I costi del Progetto
Altro aspetto, prima di passare alla fase pratica, è valutare i costi del percorso. Non sono esorbitanti, dato che Progetto Serena richiede una quota di registrazione di 268€ e un rimborso spese all’istruttore pari a 200€ al mese per 24 mesi. Totale 5.000€.
L’importo può essere pagato come si vuole. Progetto Serena è una non profit, ovvero un’associazione senza scopo di lucro privata. Non guadagna sui percorsi, ma richiede solo il rimborso per il tecnico che svolge la sua attività professionale.
Ricordiamo che oggi non esiste un sistema di sovvenzionamento statale per i cani allerta diabete, il cui costo è a carico della famiglia. Progetto Serena cerca di supportare le famiglie con campagne di crowdfunding e utilizzando il denaro ricevuto da donazioni, riducendo così l’importo del percorso.
In ogni caso se non sono disponibili fondi o donazioni si dovrà mettere in conto di affrontare il costo della formazione. Una volta conclusa non è però richiesto altro denaro, dato che, grazie al percorso in famiglia, la persona con diabete o i familiari (per il minore) apprendono tutto ciò che è necessario per gestire il cane allerta. Al costo del progetto si devono aggiungere anche le spese veterinarie e quelle legate al benessere del cane.
3) Contattare Progetto Serena
Il passo successivo è contattare Progetto Serena tramite:
- modulo di contatto: compilando il modulo alla fine di questo articolo;
- e-mail: infoprogettoserena@gmail.com;
- via WhatsApp: il numero è disponibile nella pagina contatti;
- video call: nei prossimi giorni sarà possibile anche effettuare incontri online con uno dei responsabili per fare domande dal vivo.
Qualunque contatto è sempre senza impegno e solo fini informativi.
È importante specificare dove si ha la residenza, in modo da verificare la disponibilità dell’istruttore/istruttrice. Progetto Serena è presente in tutta Italia con 70 istruttori. In questa fase è importante fare tutte le domande necessarie e togliersi qualunque dubbio.
4) Il contatto con l’istruttore
Se si è decisi a iniziare il percorso, Progetto Serena vi metterà in contatto con l’istruttore/istruttrice referente di zona. È la figura che vi affiancherà per la formazione in famiglia nell’arco dei 24 mesi.
Si fisserà una call telefonica e successivamente, un incontro di persona a casa vostra. Ricordate: anche questo è sempre senza impegno. In quell’occasione l’istruttore porterà il contratto per iniziare il percorso, con indicate tutte le varie regole e le fasi.

Inoltre, è a vostra disposizione per rispondere alle domande. Prendete tutto il tempo necessario e fissate un secondo incontro se volete leggere con calma il contratto. L’istruttore di Progetto Serena valuterà anche se iniziare il percorso con un cane che si ha già a casa o con uno nuovo.
Cane di famiglia o nuova adozione
L’idea del Progetto Serena è quella di utilizzare i cani già presenti in una famiglia per renderli cani da diabete. Quindi, per chi ha un cane a casa si preferisce iniziare il percorso con quest’ultimo. L’unico limite è se il cane ha un’età superiore ai 5 anni o non è socializzato con persone e altri animali.
In questo caso sarà l’istruttore a valutare se sia in grado o meno di affrontare il percorso. Se non si ha il cane, si può pensare se adottarne uno in canile oppure rivolgersi a un allevamento. Anche in questo caso l’istruttore di Progetto Serena potrà consigliare quale animale sia più adatto.
Non sono un dottore, non mi sostituisco a nessuna moderna tecnologia, non curo il diabete, ma se ti prenderai cura di me… io mi prenderò cura di te per sempre.
5) La firma del contratto e inizio del percorso
Il contratto per la formazione dei cani allerta diabete è un documento privato da sottoscrivere con Progetto Serena, in cui sono contenute tutte le informazioni e le regole previste per la formazione del cane. Nel contratto verrà indicata anche la modalità di versamento della quota di rimborso spese dell’istruttore, che come indicato prima, è completamente personalizzabile.
Per iniziare il percorso basterà:
- firmare il contratto;
- organizzarsi con l’istruttore per l’incontro settimanale;
- effettuare il primo versamento di 268€ come quota di iscrizione.
A questo punto è necessario seguire le indicazioni del tecnico di Progetto Serena per la preparazione dei campioni e per gli esercizi da fare con il cane.Il percorso ha una durata di 24 mesi, in cui si completa al 100% la formazione del cane. Inoltre la persona con diabete e la famiglia (per il minore) acquisirà una conoscenza completa del protocollo con competenze per comprendere il comportamento del cane allerta
Cane certificato da allerta diabete
Il percorso dei cani allerta diabete si completa con la certificazione del cane come cane da assistenza medica. Questa certificazione è rilasciata da Progetto Serena una volta che il cane è dichiarato pronto per la sua funzione di allerta dall’istruttore e dal direttore tecnico del progetto.
Verrà anche consegnata una pettorina identificativa. La certificazione di cani allerta permette al cane di accedere ovunque in Italia, come cane da assistenza medica, e di accompagnare la persona con diabete.Ti potrebbe interessare: Dove può entrare un cane da diabete
FAQ
I cani da diabete acquisiscono una serie di competenze con cui agiscono in autonomia nell’individuare le crisi glicemiche e nella segnalazione. Per questo si parla di formazione e non di addestramento.
Oggi c’è un unico ente che ha un protocollo per cani allerta strutturato, registrato e scientificamente efficace: Progetto Serena APS.
Il primo passo per richiedere un cane allerta è contattare Progetto Serena APS, tramite il sito o utilizzando il modulo di contatto.


