Cos’è un cane allerta

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Cos’è un cane allerta
Cos'è un cane allerta
Un cane da allerta è un cane che segnala il verificarsi di una precisa patologia. Scopri quali sono quelli operativi in Italia e come richiederli.

Tempo di lettura: 6 minutes

Indice dei contenuti

Quando sentiamo parlare di cani da assistenza, il pensiero corre spesso ai cani guida per non vedenti. Questi però sono solo una delle tipologie di cani da supporto medico, o definiti anche service dog.

Esiste una categoria di caregiver a quattro zampe meno conosciuta, ma altrettanto fondamentale: i cani da allerta. Sono animali che hanno un preciso compito: segnalare il verificarsi di una una patologia. L’esempio è quello dei cani per il diabete che segnalano le variazioni di glicemia.

Definizione di cane allerta

Un service dog o cane da assistenza è un animale che mitiga gli effetti di una precisa patologia. I cani da allerta sono cani da assistenza (alert dog) preparati per segnalare in anticipo l’insorgenza di una crisi medica

Quindi il cane di allerta agisce prima che si verifichi un evento. Il suo compito è avvisare il proprietario che qualcosa nel suo organismo sta cambiando, offrendo quel margine di tempo prezioso per assumere farmaci, mettersi in sicurezza o interrompere un’attività pericolosa (come la guida). 

Cani allerta a chi sono utili?

I cani di allerta non sono da confondere con i cani da compagnia e con quelli per non vedenti. Il cane di allerta è un “sensore biologico“, preparato con un preciso protocollo e con la supervisione di un istruttore cinofilo specializzato nel settore della cinofilia di assistenza.

Come fa un cane a segnalare?

I cani possiedono oltre 300 milioni di recettori olfattivi, rispetto ai 6 milioni di un essere umano. Questa elevata capacità olfattiva permette ai cani di percepire le più piccole variazioni di odore che avvengono nei VOC (composti organici volatili). Queste sono micro-particelle emesse da qualunque corpo attraverso pelle, saliva, sudore e altre secrezioni che creano una scia di odore

Quando il corpo umano subisce una variazione chimica dovuta a una patologia, l’odore dei VOC cambia in modo impercettibile per l’uomo, ma non per un cane. Il cane viene istruito proprio a riconoscere l’impronta odorosa specifica di una crisi e a reagire.

Non sono un dottore, non mi sostituisco a nessuna moderna tecnologia, non curo una patologia, ma se ti prenderai cura di me… io mi prenderò cura di te per sempre.

Le principali tipologie di cani allerta

Esistono diverse tipologie di cani allerta, ognuna mirata a supportare una specifica condizione medica:

Cani allerta diabete (D.A.D. – Diabetic Alert Dogs)

Sono forse i più conosciuti. Questi cani rilevano le variazioni di glucosio nel sangue.

  • Cosa fanno: Avvisano il proprietario se la glicemia sta scendendo troppo (ipoglicemia) o salendo troppo (iperglicemia), spesso con 15-30 minuti di anticipo rispetto ai sensori elettronici.

Cani allerta epilessia

Questi cani sono addestrati per riconoscere i cambiamenti che precedono una crisi epilettica. Sebbene la scienza stia ancora studiando se l’allerta avvenga tramite l’olfatto o piccoli cambiamenti nei movimenti, i risultati sono sorprendenti.

  • Cosa fanno: Il cane segnala l’arrivo della crisi, permettendo alla persona di sdraiarsi in un luogo sicuro, evitando cadute o traumi.

Cani allerta per narcolessia

La narcolessia può causare attacchi improvvisi di sonno. Il cane allerta avverte i segnali biochimici che precedono l’attacco.

  • Cosa fanno: Il cane dà l’allerta in modo che la persona possa sedersi o mettersi al sicuro, evitando di accasciarsi improvvisamente.

Cani allerta per emicrania e crisi di ansia

Recentemente, la formazione si è estesa anche a chi soffre di emicranie debilitanti o crisi di panico legate al disturbo da stress post-traumatico (PTSD). 

  • Cosa fanno: Il cane rileva l’aumento del cortisolo o altri ormoni dello stress e interviene per calmare la persona o spingerla a cambiare ambiente.

Attenzione il cane allerta non si sostituisce a un medico o un infermiere, non guarisce la patologia ne riduce la somministrazioni di medicinali o i controlli. Il ruolo di un cane allerta diabete è di supporto.

Come avviene la segnalazione

Un cane di allerta non si limita a “sentire” il problema, ma deve comunicarlo in modo inequivocabile alla persona con la patologia o a chi gli sta vicino. Si tende quindi a utilizzare il comportamento più naturale per il cane:

  • toccare il proprietario con il muso;
  • abbaiare;
  • appoggiare una zampa sulla gamba o sulla mano;
  • fissare con intensità insolita;
  • spingere con il muso
  • richiamare l’attenzione.

Se il proprietario ignora il segnale, il cane è preparato a essere insistente o, in casi estremi, a cercare l’aiuto di un’altra persona. Questo è l’unico comportamento che non rispecchia la sua indole e che gli viene insegnato. La formazione di un cane allerta non si limita solo alla segnalazione.

Il cane crea una forte empatia con la persona che assiste, grazie a cui l’animale apprende anche a individuare le variazioni di comportamento che si verificano quando il compagno umano ha una fase acuta di una patologia. Ciò permette al cane di valutare la gravità di una crisi e, in caso di necessità, andare a chiedere assistenza.

Il percorso formativo

I cani di allerta sono formati, non addestrati. Non è una semplice differenza di terminologia. Nella formazione il cane acquisisce una serie di competenze che lo aiutano a valutare in autonomia il verificarsi di una crisi e ad agire. 

In Italia la formazione del cane di allerta è effettuata in famiglia. Questo protocollo è innovativo, dato che la preparazione del cane avviene a casa della persona con la patologia.

Un istruttore si reca a domicilio una volta a settimana o due, in base alle necessità, per effettuare la preparazione che avviene in presenza di chi ha la patologia e con il supporto della famiglia. Il cane è di proprietà della persona che assiste,  nel caso dei minori della famiglia, e vive a casa.

Ciò permette di creare quel forte legame empatico grazie a cui i cani di allerta riescono a rilevare il 98% dei cambiamenti di odore in una persona.

Cane allerta e tecnologie

Qualcuno potrebbe chiedersi: perché usare un cane se esistono i sensori digitali? La risposta è che il cane non sostituisce i sensori o le medicine. Non cura le patologie e riduce le visite mediche. Ma il cane può migliorare la qualità di vita di chi ha una patologia. 

Un cane allerta è un sistema dinamico e predittivo. Mentre un sensore misura ciò che è già avvenuto nel sangue, il cane percepisce il cambiamento chimico mentre sta iniziando

Inoltre, un cane offre un supporto emotivo che nessuna macchina può dare, riducendo l’ansia legata alla malattia e migliorando drasticamente la qualità della vita sociale del proprietario.Leggi anche Cane allerta vs tecnologie.

Domande frequenti

Quanto costa un cane di allerta? 

Il costo di un cane di allerta varia in base alla tipologia di patologia e alla durata del percorso. Ad esempio, per un cane da allerta diabete la tempistica è di 24 mesi e il costo è di 50 € a lezione.

A chi rivolgersi per un cane di allerta in Italia?

Per la formazione di un cane di allerta bisogna rivolgersi al Progetto Serena APS. È l’unico ente non a scopo di lucro in Italia ad avere un protocollo per cani di allerta in famiglia strutturato e con basi scientifiche.

Qualunque cane può diventare un cane di allerta?

Sì, qualunque cane può diventare un cane di allerta, indipendentemente da taglia, età, tipologia (meticcio o di razza) e sesso.

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