I cani per il diabete sono una realtà in Italia grazie a un’associazione non profit, Progetto Serena Aps, che è l’unico ente a preparare cani per il diabete con un protocollo in famiglia strutturato e con basi scientifiche.
Non devono però essere confusi con un’altra tipologia di cani da assistenza: cani guida, ovvero quelli per i non vedenti.
Entrambi hanno il fine di supportare una persona con una patologia, ma questo è l’unico elemento comune. Ci sono profonde differenze sia nella tipologia di assistenza, sia dal punto di vista normativo, della formazione e dei costi. Vuoi saperne di più? Continua a leggere.
Assistenza
Un cane d’assistenza o service dog è un cane preparato in modo da supportare una persona che ha una specifica patologia o invalidità. Il cane fa in modo da ridurre gli effetti della patologia, migliorandone la qualità della vita. Entrambe le due tipologie, cane da diabete e cane guida, sono cani d’assistenza, dato che supportano una persona con invalidità.
Nel caso dei cani per diabete, il loro fine è quello di segnalare il verificarsi di una crisi glicemica e segnalarlo in modo che la persona con diabete possa intervenire in tempo, ad effettuare la correzione, senza conseguenze per il suo benessere.

Il cane attraverso un percorso, acquisisce una consapevolezza di quali siano gli effetti che una crisi glicemica può portare alla persona che supporta e impara anche a valutarli e a chiedere aiuto. Ciò è possibile grazie alla loro capacità di percepire le variazioni di odore dei VOC (composti organici volatili) che avvengono durante le iperglicemie o le ipoglicemie.
I cani per i non vedenti sono invece identificati come cani guida. La loro funzione non è segnalare, ma aiutare la persona a svolgere i compiti ordinari. Il cane permette di abbattere la diversità aiutando la persona a camminare, andare al lavoro a muoversi in casa, ad utilizzare i mezzi pubblici ecc..Entrambi gli animali offrono poi un supporto emotivo e soprattutto una presenza costante che contribuisce ad aiutare le persone che soffrono di una specifica patologia.
Riconoscimento giuridico
Il cane guida è stato riconosciuto con la legge del 14 febbraio 1974 n.37. Ad oggi è l’unico cane da assistenza in Italia regolarmente riconosciuto. Gode della massima tutela legale. Le Leggi n. 376/1988 e n. 60/2006 garantiscono al non vedente il diritto di accesso gratuito con il cane ovunque (trasporti, esercizi pubblici, uffici), senza obbligo di museruola.
Il cane guida è universalmente riconosciuto tramite la pettorina con maniglia rigida e il logo della scuola di addestramento.
Cane da Diabete e Progetto Serena
Dal 2014 anno in cui è stato preparato il primo Diabetic Alert Dog in famiglia (D.A.D.F), i cani allerta hanno operato in un vuoto normativo. Tuttavia, lo scenario sta cambiando:
- Legge di Bilancio 2025: La Legge n. 207 del 30 dicembre 2024 prevede finalmente il riconoscimento esplicito dei “cani d’assistenza” a livello nazionale, con l’obiettivo di equiparare i diritti di accesso sui mezzi pubblici e luoghi aperti al pubblico a quelli dei cani guida.
- Tavolo tecnico: nel momento in cui scriviamo questo articolo è all’opera un tavolo tecnico tra il Ministero della Disabilità e le associazioni di categoria per creare le norme tecniche richieste dalla legge di bilancio.
Fino alla pubblicazione delle direttive della legge sul riconoscimento, i benefici di un cane da diabete si possono avere in Italia grazie all’associazione Progetto Serena Aps.
I cani formati secondo un percorso il “Protocollo Serena” strutturato e con basi scientifiche. Ricevono, al termine del percorso e superata la valutazione del Direttore Tecnico (Dr. Roberto Zampieri), un certificato di operatività. Questo certificato garantisce una serie di diritti al cane e a chi ha il diabete con la possibilità di farsi accompagnare ovunque.
Preparazione: due filosofie a confronto
Una profonda differenza è nella metodologia di preparazione dei cani da assistenza per non vedenti e quelli da diabete. I cani per non vedenti vengono preparati con un addestramento “classico” che vede un cane scelto tra allevamenti selezionati a questo scopo e affidato a un Puppy Walker per i primi mesi, che ha il compito di farlo socializzare e acquisire le basi di comportamento.
Trascorsi un certo numero di mesi, il cane è tolto al puppy walker e affidato a un istruttore che lo dovrà preparare tecnicamente a supportare una persona non vedente. Durante questi mesi il cane quindi è formato in appositi centri dove impara le competenze necessarie per svolgere il suo ruolo di cane guida. Infine, sarà portato alla persona non vedente. Un aspetto è però da considerare: il cane rimane proprietà del centro di addestramento che, una volta conclusa la sua attività di assistenza, lo riprenderà con sé.

Formazione in famiglia del cane allerta
Progetto Serena utilizza un metodo molto innovativo per preparare i cani da assistenza. Infatti, una delle problematiche più comuni dell’addestramento con un puppy walker è quella dello stress vissuto dal cane, che implica continui cambiamenti. A questo si aggiunge che può accadere che non si riesca ad instaurare un legame tra il non vedente e il cane.
Con Progetto Serena la formazione è in famiglia. Quindi il cane è:
- preparato a casa della persona con diabete;
- vive 24/7 a casa di chi ha il diabete;
- l’istruttore si reca a casa della persona con diabete una volta a settimana per 24 mesi.
Questa tipologia di formazione permette di avere la certezza di creare un forte legame tra chi ha il diabete e il cane. Grazie ad esso, per il cane, supportare la persona con diabete diventa un qualcosa di naturale, senza produrre stress. Infine, cosa ancora più importante, il cane è della famiglia o della persona con diabete e rimarrà tutta la vita con loro.
Costi
Preparare un cane guida ha un costo che si aggira tra i 20.000€ e i 25.000€ assolutamente inavvicinabile. Tuttavia, questi cani, vengono forniti alle persone non vedenti a costo zero grazie ai fondi regionali. Tecnicamente il cane è dato gratis, ma in comodato d’uso. Nel momento in cui completa il suo lavoro, dovrà essere restituito all’ente che lo ha preparato.
Questo aspetto offre un grande vantaggio economico, ma dall’altro lato impone anche delle limitazioni per ottenere un cane guida. La procedura di richiesta è molto articolata. È necessario fornire una documentazione medica che attesti l’invalidità, ma anche un’idoneità fisica.
La richiesta passa così alla fase di istruttoria che necessita di un nulla osta comunale a cui si aggiunge quello della scuola di cani guida a cui si fa riferimento. Infine, anche se l’iter burocratico si conclude, c’è sempre l’incognita del cosiddetto matching, l’incontro tra il cane e la persona non vedente. In questa occasione spesso capita che il cane e il non vedente non riescano a creare un’adeguata sintonia per poter collaborare insieme.
Cani allerta
Oggi la formazione di un cane da diabete di Progetto Serena costa 5.000€, da suddividere in 24 mesi di preparazione effettuata presso la famiglia, come abbiamo detto prima. L’importo in molti casi è però ridotto. Infatti, l’ente associativo Progetto Serena include un sistema per supportare chi ha un ISEE basso, con una condizione economica che permette di possedere un cane allerta, ma non di affrontare i costi della preparazione. Questo è possibile grazie al contributo di singole persone o di enti che supportano ogni anno il Progetto.
Detrazioni e agevolazioni fiscali
La Legge di Bilancio 2025 ha introdotto novità, ma permane una disparità di trattamento fiscale tra le due categorie.
Agevolazioni per i Cani Guida (Non Vedenti)
Lo Stato riconosce al cane guida lo status di ausilio fondamentale con benefici potenziati nel 2025:
- Detrazione Mantenimento: la detrazione forfettaria per il mantenimento del cane guida è stata aumentata da 1.000 € a 1.100 € annui. Non richiede documentazione delle spese (scontrini) e spetta a prescindere dal reddito.
- Detrazione Acquisto: Detrazione IRPEF del 19% sull’intero costo di acquisto.
- IVA: Agevolata al 4% per l’acquisto del cane e dei sussidi.
Agevolazioni per i Cani Allerta Diabete (DAD)
Nonostante il riconoscimento funzionale, non c’è ancora equiparazione fiscale completa.
- Nessun Forfait Mantenimento: I diabetici non beneficiano della detrazione forfettaria di 1.100 €.
- Spese Veterinarie (Regime Ordinario): Le spese per la cura del DAD (vaccini, visite, farmaci) si scaricano come quelle di un qualsiasi animale domestico:
- Detrazione del 19% sulla parte che eccede la franchigia di 129,11€.
- Il tetto massimo di spesa detraibile è di 550€.
- Il beneficio massimo effettivo in tasca all’utente è di circa 80€ all’anno (contro i 1.100 € dei non vedenti).
- Cibo e Mangimi: Le spese per l’alimentazione, anche se dietetica e prescritta (es. cane diabetico), non sono detraibili.9
- Detrazione e della formazione: l’importo di 5.000€ della preparazione del cane è detraibile del 19% fino a un massimo di 2.065,83€.
- Deduzione: l’importo della formazione è deducibile del 10% del reddito complessivamente dichiarato nella misura massima di 70.000€.
FAQ
No, entrambi fanno parte dei service dog, ma il cane guida ha il compito di supportare le persone non vedenti. Il cane allerta segnala l’approssimarsi di una crisi di una specifica patologia.
Un cane allerta è un cane di qualunque taglia, tipologia (meticcio o di razza), età e grandezza preparato con un percorso particolare a segnalare l’acuirsi di una specifica patologia.
Sì, i cani da diabete sono cani da assistenza medica o da servizio, rientranti nella categoria dei cani allerta. Sono preparati per riconoscere le variazioni di glicemia nell persone con diabete.
I cani da diabete non si acquistano già pronti. Si formano con un percorso chiamato D.A.D.F. (Diabetic Alert Dog in famiglia) effettuato a casa della persona con diabete e che dura 24 mesi, sotto la guida di un istruttore. Quest’ultimo si reca una volta a settimana a casa del diabetico.


