Cani salvavita nel diabete: come fanno, storie e come contribuire

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Cani salvavita nel diabete: come fanno, storie e come contribuire
Cani Salvavita
I cani da diabete salvano la vita. È la testimonianza di centinaia di persone in Italia che sono supportate da questi animali. Aiutaci a offrire questo aiuto a un numero maggiore di famiglie. Scopri come.

Tempo di lettura: 6 minutes

Indice dei contenuti

Sono tantissime le testimonianze di persone con diabete, colpite da improvvise crisi glicemiche (ipo o iper) e salvate da un cane da diabete o D.A.D. (Diabetic Alert Dog) di Progetto Serena. Non sono episodi sporadici, ma una realtà concreta.

Ciò ha portato a definire i D.A.D. come cani salvavita, angeli con la coda, capaci sia di migliorare la quotidianità di chi ha il diabete e delle famiglie, sia di salvare letteralmente la vita delle persone che soffrono di questa patologia. 

Tuttavia, la loro preparazione ha un costo pari a 5.000€. Un importo basso se confrontato ai 24 mesi di preparazione (pari a circa 208 € al mese), ma che per molti è un sacrificio oneroso. Il tuo contributo permette di cancellare l’ostacolo economico. Anche una piccola donazione può abbattere i costi della preparazione e regalare un “angelo custode” a chi ne ha più bisogno. Scopri come.

Rischi delle ipo e iperglicemie

Le crisi ipoglicemiche e iperglicemiche gravi possono essere a volte repentine, senza sintomi, portando a trovarsi  improvvisamente in uno stato di malessere. In alcuni casi, non si hanno quasi le forze per muoversi e risulta difficile o impossibile, per chi le subisce, ricorrere a una correzione e persino chiamare aiuto.

Certo, i sensori e le tecnologie aiutano a prevenirle grazie a un livello di precisione alto. Tuttavia, non sono sempre adottati da tutti e, in caso di crolli repentini, la segnalazione avviene spesso in ritardo di 20-30 minuti (il lag time, ovvero il tempo di ritardo), con effetti sugli organi e sullo stato di benessere generale. Ricordiamo che una forte crisi glicemica può portare a perdite di coscienza, convulsioni e anche al coma.

Un cane da diabete può fare la differenza e salvare la vita, grazie alla sua capacità di individuare le variazioni glicemiche nel momento in cui sono in atto.

Attenzione il cane allerta diabete non si sostituisce a un medico o un infermiere, non guarisce il diabete ne riduce le somministrazioni di insulina o i controlli con il glucometro. Il ruolo di un cane allerta diabete è di supporto.

I cani salvavita

I cani da diabete sono animali preparati a individuare le crisi glicemiche, segnalarle e in caso di necessità, agire. Queste capacità sono acquisite attraverso un percorso chiamato D.A.D.F. (Diabetic Alert Dog Family), effettuato a casa di chi ha il diabete e con il supporto di un istruttore certificato per cani da allerta medica. 

I cani da diabete riescono a individuare le variazioni glicemiche attraverso i VOCs (Volatile Organic Compounds), microparticelle emesse dal corpo umano. La scienza ha dimostrato che nei diabetici l’odore dei VOCs cambia in procinto di una crisi glicemica. Il fiuto dei cani è capace di rilevare questa variazione infinitesimale.

Come fanno a salvare la vita

Ma come fanno a salvare la vita? La variazione dei VOCs avviene in contemporanea a qualunque evento glicemico. Grazie al fiuto, i cani segnalano la variazione proprio nel momento in cui si sta verificando. Chi ha il diabete può così controllare subito la glicemia capillare ed effettuare la correzione. 

Se poi la crisi avviene di notte, mentre si dorme, il cane cerca prima di svegliare la persona con diabete per la correzione. Se non ci riesce, è preparato per chiamare aiuto al partner o ai genitori di un minorenne. Se l’allarme di un sensore può non essere sentito, l’abbaio di un cane e una sua zampata no. 

Se la crisi è in un posto all’aperto, mentre si fa sport o si è distratti per altre cose, il cane segnala la variazione glicemia aiutando chi ha il diabete ad automonitorarsi. Ma il cane fa anche di più. È un supporto biologico che aiuta a migliorare la qualità di vita sia di chi ha il diabete, sia della famiglia.

Le testimonianze

Oggi, in Italia ci sono 301 cani da diabete formati e 89 in preparazione. Sono presenti in 19 regioni su 20, dai grandi capoluoghi alle cittadine più piccole. Il 60% di questi cani assiste minori con diabete di tipo 1, il restante sono persone con diabete adulti. 

Dei 301 cani, l’80% ha salvato la vita almeno una volta al suo proprietario. Alcuni sono famosi come Red, il primo cane da diabete che ha aiutato più volte la sua proprietaria Anna in stati quasi di incoscienza, quando non c’erano ancora sensori precisi. 

Dati cani salvavita

C’è poi il cane Cierzo, ma anche Marley, un Golden Retriever di Lena, in Campania, e Quincey, anche lui un Golden ma che supporta la propria proprietaria a Milano. L’elenco è lungo: Mya una Golden femmina, primo cane da allerta a Napoli,  Ragù, un meticcio preparato in Lombardia,  Sibilla, un cane che supporta il giovane Francesco in Umbria, Tokyo un Border Collie di Verona. 

I nomi da inserire sono tanti: Luna, Sugar, Nina, Leo, Loki, Maui…

Questi sono solo alcuni di quelli che ogni giorno supportano le persone con diabete in Italia. Per un cane da diabete, salvare la vita non è un’eccezione ma la normalità, grazie proprio all’amore e all’empatia di questi animali.

Non sono un dottore, non mi sostituisco a nessuna moderna tecnologia, non curo il diabete, ma se ti prenderai cura di me… io mi prenderò cura di te per sempre.

Come donare un cane da diabete

I cani da diabete non sono venduti “chiavi in mano”, ma formati con un percorso che dura 24 mesi, creato da Progetto Serena APS, un’associazione di promozione sociale non profit. La formazione ha un costo complessivo di 5.000€. 

Grazie alle donazioni di privati, Progetto Serena può ridurre fino al 90% questa spesa a carico delle famiglie.

In questo modo è possibile preparare cani da diabete in qualunque famiglia, anche per quelle che hanno una condizione economica tale da sostenere le spese quotidiane di un cane, ma non affrontare il costo della sua formazione. Anche tu puoi dare un contributo.

Bastano 10€ per partecipare al social crowdfunding di Progetto Serena. I tuoi soldi saranno aggiunti a quelli di altri per raggiungere la somma richiesta. Il processo è sicuro, trasparente e 100% sociale. In ogni momento, dalla pagina crowdfunding sul sito, puoi controllare lo stato delle donazioni. Grazie.

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