C’è chi lo chiama caso, chi lo chiama destino. Per Carmen, una bambina di otto anni di Acerra (Napoli), l’incontro con Leyla, una cucciola di Golden Retriever, segna l’inizio di un viaggio straordinario. Non è solo l’adozione di un cane, ma l’inizio del protocollo di Progetto Serena per la formazione di un cane da allerta diabete.
Fortemente voluto dalla mamma Maria, questo percorso di 24 mesi — sotto la supervisione dell’istruttrice cinofila certificata Sabrina Carbone — permetterà a Leyla di acquisire competenze diventando un supporto costante e vitale.
Attenzione però: Leyla non sostituisce i sensori o le terapie mediche per il diabete. Il suo compito è quello di essere un supporto biologico: grazie al suo olfatto, tra qualche mese sarà in grado di individuare le variazioni glicemiche in tempo reale e segnalarle.
Ma oltre ai tecnicismi, Leyla è già oggi empatia pura: una presenza costante pronta a trasformare ogni passeggiata e ogni singolo momento in un’esperienza di crescita condivisa. Ecco la loro storia.
La diagnosi di diabete di tipo 1
Il diabete è una patologia difficile e silenziosa. Racconta la mamma di Carmen, Maria, che mancava un mese ai tre anni di Carmen quando una sera, la bambina iniziò ad avere problemi di respirazione con attacchi d’asma.
Allora i genitori non conoscevano ancora il diabete. La portarono di corsa al pronto soccorso e la bambina venne ricoverata immediatamente in rianimazione per chetoacidosi. Per fortuna la prontezza di reazione dei genitori ha fatto sì che Carmen non subisse gli effetti della crisi glicemica.
Ovviamente il parere dei medici fu quello della diagnosi di diabete di tipo 1. Carmen fu poi trasferita all’Azienda Ospedaliera Universitaria Luigi Vanvitelli, centro di riferimento a Napoli per la diabetologia pediatrica, sotto la supervisione del team del dottor Dario Iafusco e del dottor Zambardino.
Qui i genitori appresero cos’è il diabete e gli effetti della malattia e fu creato un piano terapeutico. Carmen si riprese del tutto e uscì pochi giorni dopo dall’ospedale con un sensore al braccio.

La lotta contro il diabete
Inizia così la “fatica” di affrontare giorno per giorno questa patologia. Per i genitori di Carmen la diagnosi fu un vero e proprio shock, a cui si aggiunse la difficoltà di spiegare a una bambina di tre anni cos’è il diabete. Questa patologia cambia la vita, scandita ora dalle misurazioni, dalle punturine e da una continua attenzione all’alimentazione e al mantenimento della glicemia stabile. La piccola Carmen ha affrontato giorno per giorno in maniera diligente questo cambiamento.
Dopo due anni, all’età di 5 anni e mezzo, la stessa Carmen ha però chiesto alla madre Maria se fosse possibile evitare le continue punturine. Si è passato così al microinfusore. Oggi Carmen ha 8 anni.
È una bambina super diligente, ma non riesce ad individuare i sintomi dell’ipoglicemia, cosa che spesso accade anche agli adulti. Ecco che la madre Maria, leggendo sul web di cani da allerta diabete sul sito www.progettoserenaonlus.it, ha pensato di far entrare nella loro vita Leyla.
Non sono un dottore, non mi sostituisco a nessuna moderna tecnologia, non curo il diabete, ma se ti prenderai cura di me… io mi prenderò cura di te per sempre.
Leyla e Carmen
Leyla è una Golden Retriever femmina, adottata dalla madre di Carmen proprio con il fine di iniziare un percorso di allerta diabete. A marzo 2026, una volta compiuti quattro mesi, ha iniziato il percorso di formazione per cani da allerta diabete in famiglia (D.A.D.F. – diabetic alert dog family) sotto la guida dell’istruttrice cinofila di Progetto Serena, Sabrina Carbone.
Un cane da diabete di Progetto Serena è un cane di famiglia, preparato a casa della persona con diabete e con la partecipazione attiva di chi ha il diabete e della famiglia. Leyla acquisirà nel corso dei 24 mesi alcune competenze:
- individuare le variazioni di glicemia;
- segnalarle a Carmen e ai genitori;
- valutare la gravità delle crisi;
- chiamare aiuto in caso di necessità.
Tutto è fatto in pieno rispetto del benessere animale. La preparazione è affrontata come un gioco a cui Leyla partecipa con interesse e senza stress.
Attenzione il cane allerta diabete non si sostituisce a un medico o un infermiere, non guarisce il diabete ne riduce le somministrazioni di insulina o i controlli con il glucometro. Il ruolo di un cane allerta diabete è di supporto.
Il percorso cani da diabete
La formazione dei cani da allerta diabete di Progetto Serena è un percorso innovativo, con cui il cane è preparato a casa della famiglia di chi ha il diabete, sotto la supervisione di un istruttore o un’istruttrice certificati per cani da allerta medica.
Il percorso dura 24 mesi, periodo in cui il cane acquisisce una serie di competenze, diventando da cane di compagnia a cane per l’allerta diabete. Quasi sempre le prime segnalazioni avvengono nei primi tre mesi.
In quelli successivi il cane impara a chiamare aiuto durante la notte (chiamata notturna), a generalizzare la segnalazione ovunque si trovi la persona che supporta (in casa, all’esterno, mentre si fa sport, si passeggia, ecc.) e a valutare la gravità della crisi.
Un sistema Made in Italy creato nel 2014 dal dottor Roberto Zampieri, fondatore di Progetto Serena APS. Questa associazione ha oggi l’obiettivo di supportare le persone con diabete in tutta Italia, preparando in famiglia i cani da diabete.
Con Progetto Serena un percorso per cani da diabete è diventato accessibile a tutti, con costi ridotti. Oggi sono più di 400 i cani tra formati e in preparazione in Italia, un numero che continua a crescere anche grazie al contributo di privati.


