Cosa fa un istruttore cani allerta diabete

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Cosa fa un istruttore cani allerta diabete
Cosa fa un istruttore per cani allerta
Un istruttore per cani allerta ha il compito di preparare un cane che supporti una persona con diabete, ma non solo. Scopri qual è il suo ruolo professionale.

Tempo di lettura: 9 minutes

Indice dei contenuti

Dopo aver approfondito chi prepara i cani allerta diabete, è fondamentale scendere nel dettaglio e rispondere a una domanda cruciale: cosa fa un istruttore per cani da diabete?

Spesso si commette l’errore di pensare che il suo compito sia una semplice “trasformazione” tecnica del cane. In realtà, l’istruttore è l’architetto di un vero e proprio legame vitale. Nel percorso D.A.D.F. (Diabetic Alert Dog Family), questa figura diventa il garante di un risultato straordinario: quel 98% di segnalazioni certe che salva vite ogni giorno.

Formare un cane allerta è un investimento in termini di tempo e dedizione: parliamo di un impegno continuativo che va dai 18 ai 24 mesi per ogni singolo percorso. Per questo, prima di intraprendere questa carriera o di affidarsi a un professionista, è essenziale capire quali competenze siano realmente necessarie.

In questo articolo analizzeremo la figura professionale secondo il Protocollo Progetto Serena APS: l’unico metodo di formazione dei cani da allerta medica in famiglia in Europa, strutturato su basi scientifiche, validato da Università e ASL, e testato con successo da 14 anni.

Compiti di un istruttore per cani allerta

Un istruttore per cani allerta diabete è un tecnico cinofilo che ha frequentato un corso specialistico per la formazione di cani allerta, di assistenza o medicali. Non ci si improvvisa come tale, ma è necessario acquisire le adeguate competenze che solo un corso professionale può dare.

Cosa fa un istruttore per cani allerta

I compiti di un istruttore si dividono in queste categorie:

  • Aspetti sociali: includono le relazioni da mantenere con la persona con diabete e la sua famiglia.
  • Aspetti tecnici: riguardano la formazione del cane allerta in famiglia e il trasferimento delle nozioni alla persona con diabete e alla famiglia stessa.
  • Supporto: l’istruttore diventa nel corso della formazione un punto di riferimento per la famiglia/persona con diabete.

Dal punto di vista pratico, l’istruttore per cani allerta è un vero e proprio lavoro da svolgere full time o part time. I compiti sono sintetizzabili in cinque azioni:

  1. Contatto con la famiglia o la persona con diabete.
  2. Formazione del cane allerta a casa.
  3. Rafforzamento della relazione empatica tra cane e persona con diabete.
  4. Generalizzazione degli esercizi e chiamate di aiuto.
  5. Presenza costante per la famiglia o la persona con diabete.

1) Contatto con la famiglia o la persona con diabete 

Il processo con cui una persona con diabete o la famiglia, nel caso del minore, viene a conoscenza di un percorso D.A.D.F (diabetic alert dog) è vario: dal passaparola al sito internet, fino ai post sui social. 

La segreteria di Progetto Serena metterà in contatto l’istruttore con la persona con diabete o la famiglia. Quasi sempre la prima figura che si incontra di persona, dato che la parte informativa è fatta online o via telefono, è proprio l’istruttore. Si richiede quindi che un tecnico per cani allerta risponda in modo esaustivo a tutte le principali domande.

L’istruttore dovrà essere:

  • disponibile a fare un incontro dal vivo;
  • spiegare come funziona il progetto, utilizzando le linee guida consegnate durante il corso di formazione;
  • consegnare il contratto e recuperare la versione firmata da inviare alla segreteria di Progetto Serena;
  • rispondere a tutte le principali domande.

Ricorda che un percorso per un cane allerta ha un costo. Inoltre, anche se ci sono ricerche scientifiche che hanno dimostrato come i cani allerta funzionano e i vantaggi di averne uno, tutti questi aspetti devono essere illustrati dall’istruttore.

Attenzione il cane allerta diabete non si sostituisce a un medico o un infermiere, non guarisce il diabete ne riduce le somministrazioni di insulina o i controlli con il glucometro. Il ruolo di un cane allerta diabete è di supporto.

2) Formazione del cane allerta in famiglia

La formazione di un cane allerta diabete avviene secondo un protocollo strutturato con basi scientifiche, l’unico ad essere presente in Italia e in Europa per i cani in famiglia. Quindi l’animale è di proprietà della persona con diabete e vive ogni giorno con essa, da cui il nome “protocollo in famiglia“.

Il compito dell’istruttore è recarsi una volta a settimana a casa della persona con diabete per aiutare il cane a riconoscere la variazione di odore dovuta alle crisi glicemiche (ipoglicemia e iperglicemia). 

L’istruttore utilizzerà i comportamenti spontanei del cane per insegnargli a segnalare queste variazioni alla persona con diabete e alla famiglia. 

Formazione in famiglia

Ogni procedura viene svolta utilizzando il metodo gentile sotto forma di gioco: il cane riceve un premio (carezza, “bravo”, bocconcino, gioco) se esegue il comportamento richiesto.

I comportamenti possono essere diversi: dall’abbaio, all’appoggiare la zampa, dal poggiare il muso sulla gamba, fino a prendere delicatamente la mano di un genitore (nel caso di bambini piccoli) e condurlo vicino alla persona con diabete.

L’attenzione dell’istruttore non si rivolge però solo al cane, ma anche alla persona con diabete e alla famiglia, trasferendo le nozioni necessarie per interpretare i comportamenti del cane allerta. Inoltre, verranno insegnati anche degli esercizi da svolgere nel corso della settimana per rafforzare l’apprendimento del cane e per mantenere viva la capacità di segnalare le variazioni glicemiche anche una volta completato il percorso.

3) Rafforzamento della relazione empatica

Il ruolo dell’istruttore non è solo quello di far acquisire una serie di competenze al cane, ma anche di rafforzare il legame empatico tra il cane e la persona con diabete.

Questo aspetto è fondamentale per il percorso D.A.D.F. È stato dimostrato scientificamente che, grazie a una forte relazione empatica, il cane acquisisce la capacità di interpretare anche le micro-variazioni dei comportamenti delle persone con diabete legate a ipoglicemie e iperglicemie.

Cani allerta per bambini

Questo fattore permette al cane di:

  • identificare le variazioni glicemiche nel momento in cui si verificano e anticiparle di qualche minuto;
  • effettuare segnalazioni certe con una percentuale del 98%;
  • riuscire a valutare la gravità delle variazioni glicemiche.

Soffermiamoci un attimo su quest’ultimo punto. Il cane unirà gli input ricevuti dalle variazioni di odore nel corpo della persona con diabete (volatiloma), con le micro-variazioni dei comportamenti. In base a quello che ha imparato durante la formazione, sceglierà se segnalare alla persona con diabete o chiamare aiuto.

L’istruttore ha proprio il compito di supervisionare e rafforzare la creazione della relazione empatica. Un lavoro che viene fatto soprattutto sulla persona con diabete, che dovrà imparare a interagire in modo adeguato con il cane allerta.

Non sono un dottore, non mi sostituisco a nessuna moderna tecnologia, non curo il diabete, ma se ti prenderai cura di me… io mi prenderò cura di te per sempre.

4) Generalizzazione degli esercizi e chiamata di aiuto

Dal lavoro a casa, l’istruttore passerà a generalizzare le segnalazioni ovunque. Si inizia in strada o in un luogo fuori casa in cui la persona con diabete passa diverso tempo. Poi si passa alle segnalazioni in qualunque posto. 

La capacità di fiuto del cane, unita alla sua abilità di leggere i comportamenti dei diabetici, permette al cane di segnalare anche a distanza, mentre la persona con diabete sta facendo sport, per esempio.

Un altro compito dell’istruttore è quello di insegnare al cane a chiamare aiuto. Ciò avviene con diversi esercizi:

  • chiamata notturna: è la segnalazione fatta di notte alla persona con diabete o ai genitori;
  • chiamata di aiuto generica: se il cane valuta che la persona con diabete sia soggetta a una crisi glicemica grave, il cane andrà a chiamare aiuto presso un parente;
  • chiamata all’esterno: l’istruttore insegnerà al cane a rivolgersi a un passante o a una figura particolare (si pensi alla maestra, a un professore o a un allenatore). In questo verrà aiutato anche dalla tecnologia, come la medaglietta PetTag che potrà essere scansionata con un telefono e contiene le informazioni utili per assistere la persona con diabete;
  • utilizzo del Kit di emergenza Progetto Serena: è un tappetino che il cane preme e che in automatico manda un messaggio a un certo numero di persone.

5) Presenza costante per la famiglia o la persona con diabete

Il percorso cani allerta diabete dura dai 18 ai 24 mesi. Questo tempo è necessario per completare i punti 2, 3, 4 e far acquisire al cane tutte le competenze per diventare un cane allerta.

Da esperto cinofilo, si sa che ogni cane ha una sua precisa attitudine. Alcuni animali apprendono più velocemente di altri, spesso perché hanno una particolare motivazione. In alcuni casi è più facile creare l’empatia, in altri, ad esempio quando si lavora con i bambini, ci vuole più tempo per insegnare alla famiglia a interagire con il cane.

Percorso con un istruttore cani allerta

In ogni caso, per due anni l’istruttore diventa un punto di riferimento per la famiglia e continuerà ad esserlo anche concluso il percorso. Questo aspetto è il risvolto di lavorare per un’attività di promozione sociale.

Ovviamente, la presenza dell’istruttore può manifestarsi in vari modi: dal rispondere a un WhatsApp a una telefonata, oppure a un semplice consiglio. A volte basta solo la disponibilità ad aiutare le famiglie per dare tranquillità.

Come diventare istruttori per cani allerta

Per diventare istruttore per cani allerta è necessario frequentare un corso di formazione. Scegliere il percorso formativo giusto è fondamentale, così come per tutte le discipline. In particolare, con i cani allerta si dovrà lavorare con persone che vivono quotidianamente con una patologia, con un carico emotivo e familiare di una certa importanza.

Diventare istruttore significa dare un’opportunità alle famiglie che vivono quotidianamente il diabete di migliorare la loro qualità di vita.

Quindi è richiesta una formazione completa, offerta da associazioni specializzate e competenti. A chi rivolgersi oggi in Italia? A Progetto Serena APS. Perché? È l’associazione che ha inventato il protocollo in famiglia per cani allerta, l’unico in Italia e in Europa che davvero funziona e che effettua corsi di formazione per cani allerta.

Cosa fa un istruttore per cani allerta: FAQ

Quanto dura un corso di formazione per istruttore cani allerta?

La durata di un corso di formazione per istruttori di cani allerta dura dai 6 agli 8 mesi con lezioni online e in presenza.

Come si svolge un corso di formazione professionale per cani allerta diabete?

Un corso professionale comprende circa 200-250 ore di teoria da effettuare online con medici ed esperti nel settore dei cani da allerta e 80-100 ore di pratica da svolgere presso un centro cinofilo più vicino sotto la supervisione di un istruttore formatore.

Se non sono un educatore cinofilo, posso partecipare al corso di formazione per cani allerta?

Sì, un corso professionale prevede delle aggiunte di ore per chi non ha un attestato come educatore o istruttore cinofilo.

Quanto costa un corso per istruttore di cani allerta?

Per chi ha già la qualifica di istruttore o educatore cinofilo, il corso ha un costo tra i 1.500€ e i 1.800€. Invece, per chi deve acquisire anche l’attestato di educatore cinofilo, il costo si aggira sui 2.500€/3.000€.

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