Red: il primo cane da diabete in Italia

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Red: il primo cane da diabete in Italia
Storie Red il Primo cane da diabete
Red è un meticcio adottato dalla signora Anna da un canile vicino Verona quando aveva nove mesi. Ha iniziato quasi subito il protocollo sperimentale, divenuto poi definitivo, come cane da diabete. Ecco la storia di Anna e Red.

Tempo di lettura: 5 minutes

Indice dei contenuti

Dietro ogni grande innovazione c’è un incontro che cambia segna l’inizio di qualcosa di nuovo. Quello tra il dott. Roberto Zampieri, esperto cinofilo, e Anna Butturini, persona con diabete di tipo 1, hanno dato vita a una rivoluzione nel settore della cinofilia con i cani da diabete.

Era il 2012 quando l’idea di un cane capace di individuare le variazioni di glicemia ha iniziato a prendere forma, portando nel 2014 alla creazione del primo protocollo in Europa per la preparazione dei cani in famiglia (D.A.D.F.). 

Quella visione è diventata realtà con 14 anni di lavoro sul campo e 329 famiglie in tutta Italia, con cani operativi e in formazione di Progetto Serena Aps. Tutto è iniziato con Red, il primo cane da diabete. Questa è la sua storia.

Red e Anna - incontro

L’incontro

Tutto è iniziato da un incontro nel 2012 tra Roberto Zampieri e Anna Butturini. Il primo, esperto cinofilo nel settore dei cani d’assistenza da oltre 30 anni. Anna Butturini è una donna che, da quando ha 8 anni vive con il diabete. 

L’idea di un cane d’allerta parte proprio da lei, dato che la sua forma di diabete è molto irregolare e spesso si trova a dover affrontare crisi glicemiche improvvise senza segnali. Siamo in un’epoca in cui le tecnologie non erano precise come quelle di oggi. Anna vive da sola e una crisi ipoglicemica può portare a situazioni gravi per la salute e anche al rischio di coma

“È possibile preparare un cane per far fiutare il diabete?” fu la domanda di Anna a Roberto Zampieri. La risposta è stata il protocollo D.A.D.F. (Diabetic Alert Dog in Family – Cane allerta diabete in famiglia), sviluppato nei due anni successivi e  il cane Red.

Red

Red è un meticcio, un cane adottato da Anna Butturini quando aveva 9 mesi, preso dal canile “Giardini di Jacopo” in provincia di Verona.

Un cane comune, non di razza, che inizia sin da subito il protocollo dei cani da diabete o Di.A.D.F., in quel tempo in fase di sviluppo da parte di Roberto Zampieri.


Il protocollo di formazione si fonda su un principio innovativo: quello di utilizzare i cani di casa e di prepararli a casa delle persone con diabete con la loro partecipazione attiva.

Red e Anna – si ringrazia Telepace per il video.

La formazione

La prima cosa che fu insegnata a Red dall’istruttore Roberto Zampieri è stata di riconoscere l’odore che identifica un’ipo o un’iperglicemia attraverso un campione di saliva prelevato proprio in uno di questi momenti. 

Roberto Zampieri ebbe un’intuizione nel 2012, confermata poi alcuni anni dopo dalla scienza, che i cani riuscivano a percepire le variazioni chimiche e metaboliche che si verificano nel corpo umano durante una crisi glicemica. 

Oggi la scienza ha dimostrato che i cani d’allerta grazie al loro olfatto individuano i VOC (Composti Organici Volatili), ovvero microparticelle emesse da un corpo umano attraverso respiro, saliva, sudore e altre secrezioni. Queste molecole cambiano odore in procinto di una variazione glicemica.

Red come supporto biologico

Red apprende subito a individuare la variazione di odore nei VOC e a segnalarla attraverso l’abbaio.  
La capacità di Red è di individuare le variazioni di glicemia nel momento in cui si verificano, dando così la possibilità ad Anna di intervenire subito.

Il ruolo di Red non è solo quello di segnalare la variazione di glicemia, ma ha imparato anche a valutare lo stato di gravità di una crisi glicemica. Già nel 2013 era in progetto un sistema per permettere al cane di chiamare aiuto utilizzando appositi strumenti elettronici, oggi diventato un kit di emergenza realizzato dalla società Secretel per Progetto Serena

Questa capacità di Red è acquisita proprio grazie al protocollo in famiglia. Il cane vive con la persona con diabete ogni giorno e impara a percepire le più piccole variazioni nel corpo umano che sono indicative di una crisi glicemica. 

Oltre all’odore dei VOC, ci sono anche le variazioni di temperatura e movimenti diversi che, anche se minimi, diventano parte del bagaglio che un cane utilizza. L’empatia tra cane e persona con diabete diventa un fattore essenziale che porta questi animali a individuare le variazioni glicemiche con una percentuale di esattezza del 98%.

Attenzione il cane allerta diabete non si sostituisce a un medico o un infermiere, non guarisce il diabete ne riduce le somministrazioni di insulina o i controlli con il glucometro. Il ruolo di un cane allerta diabete è di supporto.

Cani da diabete oggi

La preparazione di Red dura 18 mesi e a dicembre 2013 è presentato come primo cane da diabete in Italia ad assistere una persona con diabete alla festa di Santa Lucia di Verona. Ha ottenuto nel 2015 anche il premio della Trainer “Cani Eroi”, ma soprattutto ha aperto in Italia le porte ai cani da assistenza medica, rendendoli accessibili a tutti.

Oggi Red è anche tra i primi cani da diabete in pensione. È sempre a casa con la sua proprietaria Anna, ma ora c’è  un’altra meticcia, presa da Anna che da un supporto costante. Red comunque continua a segnalare.Progetto Serena è operativo da 14 anni e opera ormai in tutta Italia.

Grazie al protocollo in famiglia i costi di formazione si riducono e si possono utilizzare i cani già presenti a casa. Dopo Red,ii cani da diabete da novità sono diventati una realtà consolidata per chi vuole migliorare la qualità di vita combattendo ogni giorno con il diabete.

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