Cani allerta diabete a Brescia: la storia di Ace e Lorenzo

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Cani allerta diabete a Brescia: la storia di Ace e Lorenzo
Storie Ace e Lorenzo
Ace è un Golden Retriever di circa 2 anni che assiste Lorenzo, persona con diabete che oggi ha 23 anni. Un supporto e un aiuto contro il diabete, ma anche tanto di più. Scopri la sua storia.

Tempo di lettura: 6 minutes

Indice dei contenuti

Eccoci al nostro appuntamento mensile con le Storie di cani allerta diabete di Progetto Serena. Oggi siamo a Concesio, in provincia di Brescia, in compagnia di uno splendido Golden Retriever di circa 2 anni, Ace, e di un giovane Lorenzo, che ha 24 anni ed è diabetico di tipo 1.

Ace è arrivato a casa di Lorenzo da cucciolo, iniziando a 4 mesi il percorso cani allerta diabete di Progetto Serena APS con l’istruttrice Serena Sgrafetto.

La loro storia è stata anche pubblicata con un breve video sul Giornaledibrescia.it. Oggi è un cane operativo e certificato. Ecco come le loro vite sono cambiate e migliorate.

Lorenzo ed Ace

Lorenzo è un ragazzo con diabete di tipo 1 che oggi ha 23 anni. Da quando ha avuto la diagnosi, è stato seguito dalla Dott.ssa Angela Girelli, specializzata in diabetologia presso l’ospedale Azienda Spedali Civili di Brescia. 

Lorenzo ha un infusore, un apparecchio che permette di misurare i livelli di glicemia nel sangue ed effettuare le correzioni per evitare le ipoglicemie o le iperglicemie. Grazie a questo sistema, il numero di controlli attraverso una puntura e il glucometro sono diminuiti.

Per offrire una vita migliore a Lorenzo, la madre, venendo a conoscenza del percorso di Progetto Serena APS, ha deciso di far entrare nella sua vita e in quella di tutta la famiglia Ace.

Attenzione il cane allerta diabete non si sostituisce a un medico o un infermiere, non guarisce il diabete ne riduce le somministrazioni di insulina o i controlli con il glucometro. Il ruolo di un cane allerta diabete è di supporto.

L’adozione di Ace

Adottare un cane era qualcosa che Lorenzo aveva sempre desiderato, ma che si era rimandato dato che la madre aveva un certa paura. Sapendo, però, che un cane allerta diabete avrebbe potuto cambiare in meglio la vita del figlio, la mamma di Lorenzo ha dato il consenso. 

Inizia così la storia di Ace, un cucciolo di Golden Retriever, arrivato dall’allevamento Golden di Selvabella. Il tutto è stato possibile grazie all’intervento di Barbara Foiani e Bruno Baleani, che hanno donato il cane alla famiglia di Lorenzo.

Ace è arrivato da cucciolo e ha iniziato il percorso cani allerta diabete in famiglia (D.A.D.F.) di Progetto Serena APS all’età di 4 mesi, con il supporto dell’istruttrice certificata in cani da allerta medica: Serena Sgrafetto.

La formazione di Ace

I cani allerta diabete non sono addestrati, ma formati con un percorso fatto in famiglia e sotto la guida di un’istruttrice di Progetto Serena APS. Per la zona di Brescia è stata incaricata l’istruttrice Serena Sgrafetto.

La caratteristica unica della formazione di un cane allerta diabete è la formazione in famiglia. Ace è di proprietà di Lorenzo e vive a casa, condividendo con lui ogni aspetto della vita quotidiana. 

Grazie a questo protocollo, il cane impara a riconoscere i cosiddetti VOC (Composti Organici Volatili), emessi da qualunque essere umano e che cambiano di odore nel momento in cui c’è una crisi glicemica di ipoglicemia o iperglicemia.

Con la supervisione dell’istruttrice Serena Sgrafetto, Ace ha imparato a distinguere questo odore e a segnalarlo sia a Lorenzo, ma anche alla famiglia.

Non sono un dottore, non mi sostituisco a nessuna moderna tecnologia, non curo il diabete, ma se ti prenderai cura di me… io mi prenderò cura di te per sempre.

Come segnala Ace

La segnalazione di un cane allerta è il modo con cui l’animale avverte la persona con diabete che qualcosa non va. Si utilizza quasi sempre un comportamento proposto dal cane.

L’istruttrice Serena Sgrafetto notò che Ace tendeva ad utilizzare la zampa quando individuava la variazione di odore dei VOC. Quando però nessuno le dà retta, allora Ace abbaia. Entrambe le segnalazioni sono state scelte dal cane e l’istruttrice le ha premiate per rafforzarle.

Il percorso di formazione permette al cane anche di acquisire diverse competenze. Una è quella di capire e valutare la gravità di una crisi glicemica.

Nel caso in cui questa sia particolarmente grave, il cane, ritenendo che la persona con diabete non riesca ad effettuare la correzione, andrà a chiamare aiuto. Nel caso di Ace, gli è stato insegnato a prendere in bocca la mano di una persona e portarla da Lorenzo.

Inoltre, grazie alla formazione a casa, si crea una forte empatia tra il cane allerta e chi supporta. Questo legame empatico permette al cane di individuare tutti i micro-comportamenti che sono strettamente connessi alle crisi di glicemia della persona che ha vicino.

Combinando l’odore con le variazioni dei comportamenti, le segnalazioni di un cane sono certe al 98%.

Ace un supporto indispensabile

Ace è capace di segnalare la variazione di glicemia fino anche a 30 minuti in anticipo rispetto al glucometro o all’infusore. Questo perché il cane fa riferimento ai VOC, non allo zucchero del sangue. L’odore dei VOC cambia in contemporanea al verificarsi della crisi glicemica, mentre i livelli di zucchero si modificano a distanza di diversi minuti. A questo si aggiunge poi la sua capacità empatica.

Ne è un esempio una testimonianza dello stesso Lorenzo, che ci ha raccontato di come un giorno, uscendo per andare al lavoro, aveva iniziato a vedere Ace agitato. Durante le ore che era stato fuori casa, non si era sentito bene, con l’infusore che aveva somministrato diverse dosi di insulina. 

Tornato a casa per effettuare la ricarica di insulina dell’infusore, la madre gli aveva raccontato che Ace era stato super agitato, segnalando sia con l’abbaio sia con le zampate, “quasi sapesse che Lorenzi non stava bene”.

La realtà è che Ace aveva percepito i micro-atteggiamenti e l’odore dei VOC di Lorenzo che non stava bene sin dalla mattina e quindi aveva iniziato a segnalarlo alla madre, anche se Lorenzo non c’era.

Non sono un dottore, non mi sostituisco a nessuna moderna tecnologia, non curo il diabete, ma se ti prenderai cura di me… io mi prenderò cura di te per sempre.

 Come è migliorata la vita di Lorenzo

Il cane allerta diabete Ace non sostituisce le tecnologie per i diabetici, o la visita presso il medico di riferimento. Non riduce la quantità di insulina necessaria, ma è un supporto biologico aggiuntivo.

Gli effetti sulla qualità della vita sono dimostrati da diversi studi scientifici, e da testimonianze come quella di Lorenzo e della sua famiglia. Per lui è un supporto fisico, medico e psicologico che lo aiuta ogni giorno ad affrontare il diabete e a vivere la sua vita.

Per la famiglia, Ace abbassa molto la preoccupazione quando Lorenzo è da solo o fuori casa: sanno che Lorenzo ha sempre Ace che segnalerà qualunque variazioni glicemica.

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