I cani allerta diabete sono formati attraverso un protocollo per cani da assistenza chiamato D.A.D. (Diabetic Alert Dog), nato nel 2014 ed effettuato a casa. Il cane è della famiglia, vive la quotidianità con la persona con il diabete e cresce insieme a lui. Solo così si formano cani allerta diabete che riescono a segnalare il 98% delle crisi glicemiche.
Dietro alla formazione c’è un protagonista che spesso non fa notizia, ma indispensabile per rendere la creazione dei cani da diabete: l’istruttore cinofilo per cani da allerta.
Il suo ruolo è fondamentale: recandosi a casa una volta a settimana, aiuta il cane a imparare a riconoscere la variazione di odore delle crisi glicemiche, ma anche la famiglia a gestire e comprendere i segnali di un cane allerta. Non è solo una figura professionale. Scopri chi c’è dietro, come si diventa istruttori cani da assistenza e tutto l’impegno e la dedizione necessari.
Il termine istruttore è utilizzato in modo generico per identificare tutte le donne e gli uomini che si dedicano con passione al mondo della cinofilia e che acquisiscono conoscenze e competenze grazie alle nozioni apprese in un corso di formazione e all’esperienza sul campo.
Chi è un istruttore cani da diabete?
L’istruttore cani allerta diabete è una figura professionale nata in Italia nel 2014. Questa data è significativa, dato che segna la nascita del percorso cani allerta diabete in famiglia in Italia a opera di un istruttore cinofilo e dottore in Scienze della formazione cinotecnica: Roberto Zampieri.

Nasce così l’associazione Progetto Serena Onlus (oggi APS) con l’obiettivo di promuovere la formazione dei cani allerta in tutta Italia e dare un supporto alle famiglie che vivono ogni giorno il diabete.
All’inizio della sua storia, era lo stesso Roberto Zampieri a preparare i cani. La diffusione del progetto in tutta Italia ha portato alla necessità di creare un corso cinofilo dedicato ai cani da diabete. Nasce così una figura di istruttore cinofilo ben definita: gli istruttori dei cani da assistenza.
Non sono un dottore, non mi sostituisco a nessuna moderna tecnologia, non curo il diabete, ma se ti prenderai cura di me… io mi prenderò cura di te per sempre.
Competenze
Un istruttore di cani da diabete si differenzia da un educatore cinofilo o un tecnico cinofilo sportivo per aver frequentato un corso di formazione presso Progetto Serena APS e averlo superato con esito positivo, acquisendo così l’attestato specialistico per i cani da assistenza e di allerta medica.
Un istruttore cani da diabete deve avere le basi dell’educazione cinofila, ma conoscere anche i meccanismi che permettono a un cane di riconoscere il verificarsi di una patologia. Nel caso del diabete si insegnerà al cane ad individuare le crisi di glicemia e segnalarle.
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Inoltre, le sue competenze devono andare oltre a quelle della semplice cinofilia di base che si acquisiscono con un corso di educatore o istruttore cinofilo tradizionale.
L’istruttore dei cani allerta deve avere una conoscenza della patologia del diabete. Inoltre, è richiesta molta empatia. Un percorso D.A.D. per formare in famiglia un cane allerta dura dai 18 ai 24 mesi. In questo arco di tempo si crea un inevitabile legame con la persona con diabete e la famiglia.
L’istruttore deve avere competenze tecniche, ma anche una grande sensibilità nel valutare la situazione familiare e avere la capacità di essere egli stesso una forma di supporto alla famiglia.
Non finisce il suo compito semplicemente aiutando a preparare il cane allerta, ma rimarrà sempre un punto di riferimento per la persona con diabete e la famiglia.
Come si diventa istruttore per cani allerta
Per diventare istruttore cani allerta diabete è fondamentale avere competenze di base nell’educazione cinofila. Per questo motivo, è utile aver già conseguito un primo brevetto come educatore cinofilo (anche se non è però obbligatorio).
A questo punto, puoi iscriverti ai corsi che Progetto Serena APS tiene ogni anno. Puoi trovare le informazioni sul sito, tramite il quale puoi contattare il direttore tecnico e ottenere il calendario e tutti i dettagli sul corso.
Il percorso di formazione D.A.D. fornisce tutte le competenze e le conoscenze utili per comprendere come funziona il protocollo cani allerta in famiglia e quali impegni comporta. Il percorso prevede:
- formazione di base dell’educazione cinofila applicata ai cani allerta;
- basi di medicina legate alla patologia specifica (in questo caso, il diabete);
- apprendimento del protocollo modulare strutturato e con basi scientifiche di Progetto Serena;
- tirocinio presso un istruttore di cani allerta già formato.
Il corso è tenuto da docenti qualificati in ambito cinofilo, con lezioni specifiche tenute da medici, psicologi e professori universitari.
Quanto guadagna un istruttore cani allerta
Si deve anche considerare che stiamo parlando di un’attività legata al mondo dell’assistenza. Quindi non si diventa ricchi facendo l’istruttore cinofilo di cani allerta, anche se può comunque diventare una professione a tutti gli effetti.
Un ritorno economico c’è. Infatti, Progetto Serena APS prevede un rimborso spese per l’intero percorso di 24 mesi che andrà a coprire il tempo dedicato per effettuare una lezione a settimana. Tale importo è sostenuto dalla persona con il diabete o dalla famiglia che verserà una quota ogni mese a Progetto Serena a titolo di rimborso per l’istruttore.
In media la somma è pari a 50€ a lezione, a cui si aggiungono circa 8€/10€ come rimborso se il tragitto da fare è superiore ai 30 km.
Attenzione il cane allerta diabete non si sostituisce a un medico o un infermiere, non guarisce il diabete ne riduce le somministrazioni di insulina o i controlli con il glucometro. Il ruolo di un cane allerta diabete è di supporto.

Responsabilità dell’istruttore cani da diabete
Quando si inizia un percorso con i cani allerta, la responsabilità è duplice:
- Professionale
- Verso la persona con diabete e la sua famiglia
La responsabilità professionale implica l’aver preso un impegno che, come tale, è necessario portare a termine con professionalità e rispetto verso le persone assistite.
Tuttavia, ciò che differenzia un istruttore di cani allerta da un istruttore cinofilo generico è la responsabilità nei confronti della persona con diabete e della sua famiglia. Non si deve dimenticare che si lavora con una persona affetta da una patologia grave e invalidante. Un’attività non semplice, dato che il diabete, soprattutto quello di tipo 1, comporta diverse difficoltà nella vita di tutti i giorni, stanchezza e, molte volte, sentimenti contrastanti.
Un cane allerta diventa in breve tempo un supporto che aiuta la persona con diabete a migliorare la qualità della vita, ma anche un sostegno per la famiglia.
Questi aspetti sono da considerare prima di valutare di diventare un istruttore per cani allerta medica. L’istruttore diventa un punto di riferimento per la famiglia e, una volta iniziato un percorso, anche se ci sono difficoltà, lo si deve portare a termine.
Istruttori cani allerta: quanti ce ne sono in Italia
La figura dell’istruttore di cani allerta è una realtà piuttosto nuova, considerando che il protocollo di Progetto Serena è nato nel 2014. Ad oggi, questa associazione conta circa 60 istruttori operativi in tutta Italia.
Un numero che lascia spazio per chi desidera integrare le proprie competenze cinofile anche in questo settore. Infatti, le richieste di formazione dei cani allerta in Italia sono in continuo aumento, grazie anche alle numerose ricerche scientifiche che ne hanno dimostrato l’efficacia dei caregiver a 4 zampe nel migliorare la qualità di vita delle persone con diabete.
Ciò porta alla necessità di avere professionisti competenti non solo nei principali capoluoghi di provincia, ma presenti anche in tutte le maggiori cittadine.
Attenzione il cane allerta diabete non si sostituisce a un medico o un infermiere, non guarisce il diabete ne riduce le somministrazioni di insulina o i controlli con il glucometro. Il ruolo di un cane allerta diabete è di supporto.
Chi prepara i cani da diabete : FAQ
Un istruttore per cani allerta prepara un cane affinché diventi un supporto per una persona con una specifica patologia.
In Italia, oltre ai cani per non vedenti, l’unico protocollo strutturato e con basi scientifiche per i cani da assistenza è quello dei cani allerta diabete di Progetto Serena APS.
Per diventare istruttore di cani allerta è necessario seguire un corso di formazione specifico. Oggi, l’unica associazione che ha un protocollo strutturato e con basi scientifiche è Progetto Serena, che a sua volta forma gli istruttori per cani allerta.
I cani da allerta sono cani formati con uno specifico percorso formative grazie a cui imparano a riconoscere le variazioni glicemiche nelle persone con diabete e a segnalarle.


