Ciao a tutti! Sono Sabrina Carbone, e questa è una nuova puntata dell’Arte di Crescere insieme, consigli su come vivere con il proprio cane in equilibrio e in pieno benessere.
Oggi voglio parlarvi dell’educazione del cane da diabete. Spesso si pensa che la sua educazione sia necessaria solo quando il cane inizia il percorso D.A.D.F (diabetic alert dog family) e deve imparare a individuare, segnalare e valutare le variazioni glicemiche.
Certo, durante la formazione del cane allerta si trasmettono alla famiglia e a chi ha il diabete le basi dell’educazione cinofila.Tuttavia, è consigliabile iniziare già quando il cane è cucciolo, rendendolo così un cane socializzato equilibrato e che può accompagnarvi ovunque. Ecco alcuni consigli.
Come funziona l’educazione di un cane da diabete
Il cane da diabete è qualunque cane di casa che grazie al protocollo di formazione di Progetto Serena apprende specifiche competenze che lo rendono capace di:
- individuare le variazioni glicemiche nel momento in cui sono in atto;
- segnalare la variazione alla persona con diabete /famiglia (nel caso del minore);
- valutare la gravità della variazione glicemica;
- chiamare aiuto in caso di necessità.
La formazione di un cane da diabete si basa su un percorso finalizzato a fargli acquisire quelle conoscenze che lo renderanno un cane allerta a cui si deve aggiungere però anche l’educazione di base.

Il percorso Diabetic Alert Dog Family (D.A.D.F.)
Il cane da diabete utilizza il suo olfatto per individuare le variazioni di odore dei VOCs (composti organici volatili), ovvero microparticelle emesse da un corpo umano sotto forma di sudore, saliva, respiro e altre secrezioni.
È stato dimostrato che in presenza di una variazione glicemica, i VOCs cambiano odore. Questa variazione impercettibile al naso umano, è invece rilevata dall’olfatto dei cani, milioni di volte più potente di quello dell’uomo.
Con il percorso di formazione per cani d’allerta diabete in famiglia (D.A.D.F.) il cane apprende ad individuare la variazione di odore dei VOCs e a segnalarlo. Il percorso dura 24 mesi e si conclude con la certificazione del cane come service dog.
Durante la fase di formazione, l’istruttore di Progetto Serena trasmetterà alla persona con diabete o alle famiglie una serie di consigli di educazione di base. Tuttavia, il percorso D.A.D.F. non è un percorso educativo. Quindi è necessario che i proprietari del cane intraprendano essi stessi una serie di iniziative finalizzate a rendere il cane educato. Si possono rivolgere direttamente all’istruttore di Progetto Serena o chiedere consiglio per un centro cinofilo convenzionato con Progetto Serena o che abbia un sistema educativo valido.

Perché educare un cane da diabete
Educare un cane vuol dire fargli acquisire una serie di competenze sociali, ambientali e relazionali che lo renderanno un animale equilibrato. Per i cani da assistenza medica, l’educazione non è un’opzione ma è essenziale iniziarla sin da quando è cucciolo.
Per quei cani che vengono preparati con un percorso D.A.D.F in età adulta, è utile valutare subito la loro socializzazione e il livello di educazione e nei casi in cui sia necessario, procedere con un percorso apposito. Ecco alcuni motivi:
- Socializzazione: l’educazione di un cucciolo si effettua attraverso percorsi come le puppy class, in cui si lavora sulla socializzazione verso cani, persone e ambiente.
- Gestione dello stress: l’esposizione controllata a stimoli nuovi, che si acquisisce con una dovuta educazione durante la crescita, permette di evitare risposte di paura irrazionale verso stimoli come tuoni, folla o aspirapolvere. Un cane con problemi comportamentali non può seguire il percorso D.A.D.F.
- Identificazione precoce di problemi: un istruttore cinofilo certificato può identificare subito segnali di iper-reattività, ansia da separazione o deficit sensoriali che potrebbero richiedere l’intervento di un medico veterinario comportamentalista.
- Legame e fiducia: il cucciolo impara che il proprietario è la sua guida, colui che lo protegge e lo premia, rafforzando un legame che durerà tutta la vita.
- Viaggi: l’educazione è fondamentale per portare il proprio cane da allerta diabete in viaggio. Ad esempio, le compagnie aeree permettono al cane da diabete di stare in cabina, ma solo previa certificazione che sia educato e non aggressivo.
L’educazione del cucciolo: la puppy class
Per un cane che deve supportare una persona con diabete, la Puppy Class (o scuola per cuccioli) è un passaggio fondamentale per la sua crescita. Infatti dovrà essere un cane non solo socievole, ma capace di mantenere l’equilibrio in ogni situazione.
Potete immaginare la Puppy Class come una vera e propria “scuola dell’infanzia” per cani. È un percorso guidato da educatori certificati in cui il proprio amico a quattro zampe impara a interagire con i suoi simili.

Inoltre ogni proprietario acquisisce una serie di competenze di educazione di base indispensabili. Per un cane da allerta (e in generale per tutti i cani), queste lezioni di gruppo sono studiate per fare in modo che il cucciolo venga in contatto con stimoli sociali e ambientali in un luogo protetto, controllato e privo di traumi e soprattutto con la supervisione di personale qualificato.
Perché iniziare subito?
L’età ideale per iniziare questo percorso va dai due ai sei mesi circa. In questa fase, il cucciolo è come una spugna: accetta le novità con curiosità e senza troppe paure. Per partecipare, basta che il piccolo abbia ricevuto il primo ciclo vaccinale, da almeno una settimana e il trattamento contro i parassiti.
Cane adulto ed educazione
Cosa fare se si inizia un percorso di formazione per cani da diabete con un cane già adulto? Se da cucciolo si sono effettuate le puppy class e si è seguito un percorso di educazione presso un centro cinofilo professionale non sarà necessario integrare l’educazione.
Ben diverso è se il cane non ha seguito un percorso da cucciolo o se sono emersi da adulto una serie di problematiche. In questo caso nel primo incontro con un istruttore di Progetto Serena si valuterà la socializzazione del cane e la sua educazione. Sarà l’istruttore poi a consigliare il percorso più adatto e cosa fare.
Il ruolo della famiglia
L’educazione di un cane da assistenza non riguarda solo il cane e il suo conduttore principale. È consigliato che partecipino tutti i membri della famiglia, compresi i bambini.Seguire questo percorso insieme permette a tutti di imparare lo stesso linguaggio e gli stessi segnali.
Ad esempio durante la Puppy Class, ci sono dei momenti di teoria per spiegare come gestire i problemi tipici del cucciolo, come la pipì in casa o il morso alle mani. Questo crea armonia in casa, fondamentale affinché il cane cresca sereno e pronto per il suo compito speciale.
Confronto tra cane educato e non educato
Molte persone mi chiedono: “Sabrina, ma è davvero così diverso un cane che ha frequentato un percorso di educazione?” La differenza si vede nel tempo e nella qualità della vita quotidiana.
| Situazione | Cane con Percorso Educativo | Cane senza Percorso |
|---|---|---|
| Incontro con altri cani | Sa comunicare bene e gioca in modo educato | Può essere troppo irruento o scappare per paura |
| Ambienti nuovi | È curioso e si abitua subito alle novità | Può spaventarsi per rumori o oggetti strani |
| Rapporto con te | Ti ascolta perché si fida della tua guida | Può ignorarti perché non ha imparato a collaborare |
| Visite veterinarie | Si lascia manipolare senza stress | Può tentare di mordere o piangere per il terrore |
L’educazione come benessere animale
“Un cane educato è un cane felice” una massima di altri tempi, ma del tutto attuale. L’educazione infatti non deve essere intesa come una sorta di limitazione, ma come strumento di benessere animale e di empatia. Grazie a queste basi, il vostro futuro cane da allerta potrà accompagnarvi ovunque, dal ristorante ai mezzi pubblici, senza stress e senza arrecare disturbo agli altri.
Un cane che ha imparato a comunicare e ha avuto solo esperienze positive è molto meno propenso a usare l’aggressività. Per chi vive con il diabete, avere al proprio fianco un compagno equilibrato, educato e capace di leggere i propri segnali biochimici è una risorsa inestimabile.
Se state pensando di accogliere un cucciolo o di iniziare questo percorso, il mio consiglio è sempre quello di rivolgervi a un istruttore cinofilo qualificato e, se possibile, assistere a una lezione prima di iscrivervi.
Ricordate: un cane da allerta non nasce tale, lo si diventa insieme, un passo alla volta, partendo da una solida base di fiducia e competenza sociale. La strada è lunga, ma è una delle avventure più belle che possiate intraprendere.
Domande frequenti
Un cane educato è un animale che ha acquisito una serie di competenze sociali e comunicative che gli permettono di interagire con altri cani, con le persone e di affrontare nuovi stimoli in modo adeguato.
No, la formazione del cane da diabete è un percorso con cui l’animale acquisisce una serie di competenze grazie a cui individua e segnala le variazioni glicemiche. Invece, l’educazione consiste in diversi percorsi, tra cui le puppy class, con cui il cane impara a socializzare, a comunicare e ad affrontare i diversi stimoli.
L’educazione di un cane da diabete è fondamentale per avere la possibilità di portare il cane ovunque, compresi eventuali viaggi in treno o in aereo.
Il costo di un percorso di educazione varia in base all’età del cane e alla tipologia di lavoro. Di norma un puppy class va dai 120€ ai 350€ in base al numero di incontri. Un pacchetto per gli adulti di 5 lezioni ha un costo intorno ai 250€.


