Le persone che vivono ogni giorno il diabete e le loro famiglie affrontano nel quotidiano una serie di spese. Gran parte sono rimborsate dal Sistema Sanitario Nazionale italiano (SSN), ma vi sono alcuni costi che non sono compresi e sono difficilmente quantizzabili. Sono quelli legati alle conseguenze delle crisi glicemiche: giornate di lavoro perse, conseguenze e ansia di una crisi, rinunce sociali legate alla malattia.
In questo contesto si collocano i cani da diabete. Sono cani formati per individuare e segnalare le crisi di glicemia nel momento esatto in cui si verificano. Gli studi scientifici nel corso degli ultimi 10 anni hanno dimostrato che la qualità di vita dal punto di vista fisico, medico e sociale migliora.Â
L’ambito familiare ne risente in modo positivo, con una maggiore tranquillità . Tuttavia, la preparazione dei cani in Italia ha un costo di 5.000€ oltre al mantenimento dell’animale per tutto l’arco della sua vita. Ci siamo domandati allo quale sia il rapporto costo-efficacia di un cane da assistenza. Ecco cosa abbiamo scoperto.
Cosa abbiamo considerato
In Italia esiste un’unica associazione che prepara i cani da diabete secondo un protocollo con basi scientifiche registrato e con la formazione in famiglia: Progetto Serena. La sua attività è iniziata nel 2014, quindi sono 12 anni che prepara cani da assistenza su tutto il territorio italiano, con 329 animali tra formati e in preparazione.Â
Abbiamo considerato il costo del cane in un arco temporale di 10 anni, stabilendo un rapporto costo-efficacia espresso non in termini economici, ma come conseguenze sociali.
Rapporto costi efficacia: cane da diabete vs cane da compagnia
Chi soffre di diabete in Italia ha una serie di agevolazioni per quanto riguarda le spese sanitarie. In un precedente articolo sui bonus per diabetici 2026 abbiamo evidenziato come le spese mediche e quelle legate al monitoraggio, dalle strisce all’acquisto dei sensori, al piano terapeutico sono a carico del SSN.Â
Un cane ha però dei costi per il suo benessere a cui si aggiunge la preparazione a cane da assistenza. Altri costi sono quelli legati agli effetti di una crisi glicemica:
- ricoveri ospedalieri;
- ore di lavoro perse per una crisi glicemica;
- tempo di recupero di una grave crisi;
- danni personali dovuti a cadute e svenimenti;
- problemi al lavoro o con i colleghi;
- ansia e problemi psicologici per familiari e partner che assistono chi ha il diabete;
- rinunce a partecipare ad eventi ed uscite, visite ad amici;
- FoH (fear of hypoglycemia).

Sono i costi sociali, difficili da quantizzare, ma hanno conseguenze importanti sulla vita quotidiana di chi ha il diabete e della famiglie.
Per rendere più semplice la comparazione si è utilizzata una numerazione da 0 a 5, dove il valore minimo indica una conseguenza bassa e 5 una grave.
| Costi sociali | Cane da compagnia | Cane allerta diabete |
|---|---|---|
| Ricoveri ospedalieri e pronto soccorso | 5 | 2 |
| Ore di lavoro perse | 5 | 2 |
| Tempo recupero di una crisi | 4 | 1 |
| Danni personali | 5 | 0 |
| Problemi al lavoro e con i colleghi | 4 | 1 |
| Ansia e problemi psicologici partner e famiglia | 5 | 1 |
| Rinunce per timore di una crisi | 5 | 1 |
| FoH (Fear of Hypoglycemia) | 5 | 0 |
| Totale | 38 | 8 |
Come si evince dalla tabella un cane da diabete riduce nettamente le conseguenze legate alla malattia
Costo – efficacia
Entriamo nel dettaglio nel rapporto costo- efficacia dei cani da diabete.
Ricoveri ospedalieriÂ
I ricoveri ospedalieri si azzerano quasi, dato che il cane per diabete individua il momento in cui si verificano le variazioni glicemiche, segnalandole e permettendo di effettuare subito la correzione.
Ore di lavoro perse per una crisi glicemicaÂ
La riduzione delle crisi gravi, grazie a un monitoraggio glicemico più efficace che combina gli strumenti tecnologici e il fiuto dei cani, riduce nettamente le ore di lavoro che si perdono.
Tempo di recupero
I tempi di recupero si dimezzano, dato che si riducono in maniera significativa le crisi glicemiche profonde. Il rilevamento da parte del cane avviene tramite i VOCs, microparticelle emesse dal corpo umano che cambiano odore durante una crisi glicemica.
I sensori, invece, utilizzano il glucosio delle cellule interstiziali, che cambia di percentuale dopo diversi minuti da una crisi glicemica (lag time dei sensori).
Danni personali dovuti a cadute, svenimentiÂ
La possibilità di correggere subito la crisi glicemica nel momento in cui si verifica evita le conseguenze più gravi come svenimenti, perdita di equilibrio o sensazioni di stanchezza. Ne consegue che non ci saranno danni da impatto o fratture.
Problemi al lavoro o con i colleghi, amici e parenti
Le crisi glicemiche sono difficili da gestire al lavoro. Un cane per diabete contribuisce a migliorare la relazione con i colleghi, gli amici e i parenti. Non solo la sua presenza può essere una fonte di benessere per tutti, ma permette a chi soffre di diabete di essere più regolare nell’affrontare i singoli compiti sia nel relazionarsi con le persone che ha vicino.
Ansia e problemi psicologici per familiari e partnerÂ
Spesso al carico del diabete si aggiunge anche l’ansia legata ai familiari e al partner, preoccupati di cosa potrebbe accadere se il figlio o il partner è da solo o fuori casa. Il cane per diabete svolge un supporto anche per condividere il cosiddetto “peso da caregiver”.
Grazie alla sua presenza si favorisce l’indipendenza di chi ha il diabete, una netta riduzione dell’ansia e delle condizioni di stress che spesso sono parte della vita di chi ha una patologia.
Rinunce a partecipare ad eventi ed uscite, visite ad amiciÂ
Il non poter prevedere una improvvisa crisi glicemica porta chi ha il diabete a limitare molto la vita sociale e a rinchiudersi nella sicurezza della propria casa. Un cane per diabete offre la certezza di una rilevazione biologica che si aggiunge a quella del sensore. La combinazione di monitoraggio tecnologico e biologico tranquillizza chi vive ogni giorno con il diabete, con la consapevolezza che in ogni momento è comunque presente il cane.
FoHÂ (Fear of Hypoglycemia)
La paura delle ipoglicemie notturne è forse tra quelle che maggiormente influenzano la vita di chi ha il diabete e delle famiglie. Un cane da allerta impara a individuare la variazione glicemica anche di notte e a svegliare la persona per una correzione.
Nel caso dei bambini, o se la persona non si sveglia dal sonno, andrà a chiamare aiuto dai genitori o dal partner. Se la persona è sola, utilizzerà gli strumenti tecnologici forniti da Progetto Serena.
Attenzione il cane allerta diabete non si sostituisce a un medico o un infermiere, non guarisce il diabete ne riduce le somministrazioni di insulina o i controlli con il glucometro. Il ruolo di un cane allerta diabete è di supporto.
Il modello Progetto Serena: la formazione in famiglia
Come modello di formazione di un cane per diabete si è fatto riferimento a quello di Progetto Serena APS, l’unico in Italia e in Europa a prevedere una formazione in famiglia. Il cane è della famiglia ed è preparato a casa della persona con diabete sotto la guida di un istruttore certificato. Le ricerche degli ultimi 5 anni hanno dimostrato che questo sistema di formazione porta enormi vantaggi sia in termini di:
- efficacia: il cane riesce a individuare il 98% delle variazioni glicemiche;
- benefici: la relazione empatica che si crea tra persona e/o famiglia e cane porta a un netto miglioramento della qualità della vita;
- capacità del cane: il cane acquisisce competenze che vanno oltre la segnalazione, grazie a cui riesce anche a valutare la gravità della crisi e in caso di necessità chiamare aiuto.


