Quanti sono i cani allerta diabete in Italia e in Europa nel 2025

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Quanti sono i cani allerta diabete in Italia e in Europa nel 2025
Cani allerta in Europa
In Europa ci sono quasi mille cani diabete operativi e in preparazione. Tra le nazioni con un numero maggiore c’è l’Italia. Scopri quali sono i dati, con i costi e le metodologie di formazione.

Tempo di lettura: 8 minutes

Indice dei contenuti

I cani allerta nel diabete sono animali di qualunque tipologia (razza o meticci), taglia, età e sesso capaci di rilevare le variazioni di glicemia. Il loro supporto alle tecnologie per il diabete aiuta a migliorare la qualità della vita. 

In Europa comparvero negli anni 2000. Il primo Paese a riconoscere i cani da diabete è stata la Gran Bretagna, seguita poi da Francia, Germania e Spagna. 

L’Italia è stata una delle ultime a creare un suo protocollo nel 2014, ma oggi si colloca tra le prime nazioni europee con circa 240 cani operativi sul territorio, su un totale di poco meno di mille in tutta Europa.

Entriamo nel dettaglio e vediamo quanti sono i cani che nel 2025 che supportano le persone con diabete con costi, metodologie e tipologie di razze.

 I cani da diabete in Europa

I dati che riportiamo sono quelli degli enti di categoria dei singoli Paesi europei a cui si aggiungono gli enti privati che operano nel settore con riferimento solo ai cani da allerta diabete e non a quelli di assistenza medica in generale.

Inoltre, abbiamo considerato solo quelli operativi. Questo numero include i cani che sono attivi e o in formazione. Si sono esclusi quelli preparati nel corso degli anni e che non sono più in vita o in pensione.

 Infine, abbiamo considerato solo enti che hanno creato una loro metodologia nel diabetic alert dog, e che alla fine di un percorso di formazione certificano i cani da diabete, rilasciando apposito documento. Ecco di seguito come emerge.

Ente di riferimentoNazioneNumero di cani attivi 2024-2025
Progetto Serena APSItalia235 – 250
Medical Detection DogsGran Bretagna150-180
Diverse scuoleGermania175-200 
Fundación CANEM SaragozzaSpagna90 e i 130 
ACADIAFrancia50-80

I dati di seguito forniti sono indicativi. Ad oggi non esiste un vero censimento dei cani allerta diabete in quanto c’è una grossa frammentazione anche da parte delle normative europee che fanno riferimento alle direttive dei singoli Paesi Membri.

Cani allerta diabete in Italia

L’Italia si presenta come un ecosistema molto particolare nel panorama europeo. Se da un lato non c’è una normativa chiara con una legge ad hoc sui cani da assistenza, dall’altro si prospetta una forte presenza dei cani da diabete grazie all’operato di enti specializzati.

La diffusione dei cani da allerta diabete parte dall’iniziativa privata di associazioni del terzo settore, che ha colmato il vuoto istituzionale attraverso modelli innovativi di formazione.

Ruolo di Progetto Serena APS

La quantificazione e la definizione dei cani allerta diabete e gli standard operativi sono indissolubilmente legate all’attività di Progetto Serena APS. Questa associazione non profit, nata dall’intuizione del dottor Roberto Zampieri nel 2014, di creare un protocollo per cani allerta in collaborazione con medici diabetologi ed endocrinologi, ha rivoluzionato l’approccio tradizionale di formazione dei cani da assistenza.

Invece di preparare i cani in centri cinofili per poi assegnarli alla persona con diabete, un processo costoso, lento e che genera stress sul cane, Progetto Serena ha sviluppato un protocollo con la preparazione del cane in famiglia. Il cane è della persona con diabete, vive con lui ed è formato con la partecipazione della persona con diabete e della famiglia con la guida di un istruttore certificato.

Dati Progetto Serena

I numeri

I dati forniti da Progetto Serena sono di 235 cani tra operativi e in formazione per il 2025. Questo numero corrisponde ai cani che seguono un percorso con un istruttore di Progetto Serena o che operano attivamente nel supportare le persone con diabete.

Altro aspetto distintivo è che i cani preparati sono per il 60% presi dai canili e per un 40% di razza. Infine, più del 70% degli animali era già presente a casa

Cani da diabate in Italia

Il costo per la preparazione è di 5.000€, considerato come rimborso per l’istruttore per un percorso che dura 24 mesi. L’associazione ha creato anche un sistema di supporto alle famiglie con difficoltà economiche, grazie alle donazioni ricevute nel corso degli anni. La percentuale di rilevazioni esatte grazie al protocollo in famiglia è del 98%

Le persone con diabete che oggi sono assistite da un cane di Progetto Serena sono per il 60% bambini e adolescenti con diabete di tipo 1 e un 40% di adulti con diabete di tipo 1 e 2.

Attenzione il cane allerta diabete non si sostituisce a un medico o un infermiere, non guarisce il diabete ne riduce le somministrazioni di insulina o i controlli con il glucometro. Il ruolo di un cane allerta diabete è di supporto.

Francia

La Francia ha una lunga tradizione nella cinofilia da assistenza, storicamente focalizzata sulla disabilità visiva e motoria. L’ambito del diabete è di sviluppo più recente e vede nell’associazione ACADIA (Association de Chiens d’Assistance pour Diabétiques) il suo principale attore.

Anche questa è un ente privato.Situata nella Drôme, rappresenta il punto di riferimento nazionale. L’associazione si focalizza prevalentemente sull’utenza pediatrica e adolescenziale (bambini e ragazzi con DT1).

Il sistema utilizzato è quello tradizionale con una preparazione effettuata da un istruttore fuori dalla famiglia che consegna il cane addestrato (non formato) dopo un periodo di 6-8 mesi.

Cani da diabate in Francia 2025

Numeri in Francia

Il numero di cani da diabete si aggira intorno alle 50 – 60 unità operative, così come dichiarato sul sito istituzionale dell’ACADIA. Il costo di un singolo cane è intorno ai 25.000€ per l’addestramento

I cani sono per lo più presi da allevamenti di razza e non sono utilizzati quelli già esistenti in famiglia. La percentuale di rilevazioni certe si aggira intorno all’83%, anche se ci sono cani che hanno dimostrato una maggiore capacità di non effettuare false segnalazioni, raggiungendo il 90%.

Germania

La Germania presenta il quadro più complesso e meno trasparente tra i paesi Europei. A differenza di Francia e Italia dove dominano singole enti, il mercato tedesco è parcellizzato in una miriade di scuole private e addestratori freelance, rendendo arduo fornire un quadro complessivo dei cani. 

A questo fine sono stati presi come riferimento i dati ufficiali EGDF (European Guide Dog Federation) del 2023, confrontandoli con quelli riportati da diverse organizzazioni specializzate nell’assistenza.

Cani da diabete in Germania 2025

I numeri in Germania

I numeri dei cani da assistenza sono intorno alle 500 unità, di cui un buon 40% è specializzata nell’allerta diabete. Si può quindi ipotizzare che in Germania siano presenti circa 175-200 cani attivi

I costi sono molto simili a quelli francesi con una spesa per la formazione intorno ai 15.000€ – 25.000€. Non ci sono dati per quanto riguarda la provenienza dei cani e l’età delle persone con diabete che supportano.

Spagna

La scena spagnola è dominata dalla Fundación CANEM di Saragozza. La loro strategia si distingue nettamente dal resto d’Europa per la scelta di focalizzarsi quasi esclusivamente su una razza specifica: il Jack Russell Terrier. 

Questa scelta non è casuale ma dettata da criteri di efficienza. La piccola taglia rende il cane facilmente trasportabile in ogni contesto sociale, mentre la vivacità e l’intelligenza della razza si prestano bene all’addestramento per l’allerta.

Inoltre, la gestione di cani di piccola taglia riduce i costi di mantenimento per le famiglie.CANEM ha creato un ecosistema autosufficiente, con un programma di borse di studio che copre i costi per le famiglie meno abbienti, rendendo il cane accessibile indipendentemente dal reddito.


Cani da diabete in Spagna

I numeri in Spagna

Secondo gli ultimi dati, così come recuperati dalle recenti interviste ai responsabili dell’associazione CANEM nel 2025, sono circa 180 le famiglie che hanno ottenuto un cane da assistenza, anche se non si precisa se sono da diabete o da epilessia. 


Secondo altri dati, i cani solo da allerta glicemica sono tra le90 e le 130 unità. Non sono indicate informazioni a riguardo sul sito per quanto riguarda i costi del cane. La razza, come detto prima, è il Jack Russell. Anche qui si utilizza una metodologia basata sulla preparazione da parte di un istruttore che effettua il percorso lontano da casa.

Gran Bretagna

Il Regno Unito è stato tra i primi Paesi al mondo a riconoscere il ruolo dei cani allerta diabete come supporto a chi ha questa patologia sin dalla fine degli anni 90’. La sua diffusione è stata possibile grazie all’associazione Medical Detection Dogs (MDD)

A differenza di altri paesi, nel Regno Unito esiste un dialogo strutturato con il National Health Service (NHS). Sebbene i cani non siano ancora prescritti come farmaci, MDD collabora strettamente con le strutture pubbliche per la ricerca e la validazione

Durante la pandemia Covid-19, i cani di MDD sono stati impiegati in studi clinici per il rilevamento del virus, ottenendo un’accuratezza del 94%, il che ha ulteriormente elevato lo status scientifico di questi animali, riducendo lo scetticismo medico verso i cani da diabete.

cani da diabate in Gran Bretagna

I numeri dei cani da diabete

Secondo un censimento del 2024, riportato anche dall’EGDF, il Regno Unito è il primo Paese in Europa per numero di cani da assistenza, poco più di 2.250

Di questi, circa 150-180 cani sono specialisti nell’allerta glicemica. Il costo per la preparazione è di 29.000 £, circa 34.000€, così come indicato anche dal sito. La preparazione è fatta da un istruttore secondo le direttive previste dall’ADI (Assistance Dogs International) o dall’IGDF (International Guide Dog Federation).

I cani vengono preparati presso i centri MDD e poi consegnati alle persone che hanno il diabete. Terminata la loro carriera, i cani ritornano all’associazione. Non abbiamo trovato informazioni sull’età delle persone con diabete e la provenienza dei cani.

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