Cani da diabete e famiglie
In un contesto in cui la scienza è la protagonista, con dispositivi medici sempre più precisi e tecnologici, c’è una crescente richiesta di cani da assistenza per il diabete. Basta considerare che nel giro di 10 anni il numero di questi cani in Italia è triplicato, nonostante il notevole impegno da parte di chi ha il diabete e delle famiglie con persone con diabete per la loro preparazione.
In Italia: nel 2014 vi erano poco più di 7 cani per il diabete, oggi diventati quasi 329 (fonte: Progetto Serena APS).
Come si spiega questa diffusione? Uno dei motivi: sono i benefici che i cani allerta offrono alla persona con diabete che accudiscono, ma anche alla famiglia. In questo articolo ci soffermeremo proprio su quali sono i vantaggi per genitori, fratelli/sorelle, nonni e parenti di chi ha il diabete.
Benefici per le famiglie di un cane allerta
I cani allerta portano enormi benefici a chi ha il diabete. È un dato di fatto, documentato da dati scientifici e da diverse testimonianze che hanno evidenziato:
Precisiamo subito che facciamo riferimento a cani formati con un protocollo in famiglia e supportati da un istruttore cinofilo specializzato nei cani allerta.
Tuttavia, spesso ci si dimentica di chi fa parte del gruppo familiare: genitori, fratelli, sorelle, nonni e parenti che subiscono gli effetti del diabete in modo indiretto.
Anche per loro il cane allerta porta un miglioramento della qualità di vita. vediamoli nel dettaglio.

Maggiore tranquillità durante il sonno
Uno degli aspetti più apprezzati dalle famiglie che convivono con il diabete di tipo 1, specialmente quando si tratta di bambini e adolescenti, è la maggiore sicurezza durante la notte garantita dal cane allerta.
Le ore notturne rappresentano spesso una preoccupazione: c’è la paura di non sentire la sveglia per la correzione della glicemia, o l’allarme del glucometro.
I cani allerta permettono di vivere le ore notturne con maggiore serenità, grazie a un monitoraggio costante. Ovviamente, ciò non significa che non ci si debba svegliare per effettuare le correzioni, ma i genitori e i familiari hanno una maggiore sicurezza nel sapere che, nel caso in cui si verifichino delle variazioni glicemiche, il cane se ne accorge e reagisce immediatamente per svegliarli o chiamare aiuto.
La privazione di sonno e l’ansia sono fattori negativi che incidono sulla salute fisica – ad esempio, possono causare ipertensione – ma anche su quella psicologica: con una notte di sonno si può affrontare meglio qualunque giornata e ostacolo.
Sconfiggere la paura del diabete
Le persone che vivono il diabete, spesso si trovavo ad affrontare uno stato di ansia e di vera e propria paura nell’affrontare ila vita quotidiano. Si rinchiudono in casa per timore di avere una crisi glicemica lontano dalla loro zona di comfort (la casa e la famiglia). In altri casi non vogliono rimanere soli, cercando certezze verso i familiari. Questi ultimi a loro volta vengono condizionati da questa situazione di ansia/paura con effetti nel vivere il quotidiano.
Con un cane allerta al fianco, diminuisce la necessità di supervisione costante da parte dei genitori: si ha la certezza di avere la segnalazione da parte del cane.
I benefici sono diversi:
- non si deve tenere sempre sotto controllo visivo chi ha il diabete;
- non c’è ansia di effettuare continui controlli;
- si riduce il numero di punture capillari in un bambino o una bambina, non sempre piacevoli;
- si possono vivere momenti in famiglia fuori casa in modo più rilassato;
- c’è in generale una maggiore tranquillità in qualunque attività si svolga in famiglia.

Recupero delle routine quotidiane
Un altro beneficio è legato al ritorno alla routine quotidiana. La tranquillità derivante dalla presenza costante del cane permette di recuperare quelle abitudini che sono state modificate a causa del sopraggiungere del diabete.
Ad esempio, si può recuperare una maggiore intimità tra marito e moglie. Inoltre, si può tornare ad uscire, fare la spesa: lasciare per un po’ di tempo la persona con il diabete da sola non è più un problema. È possibile riprendere a vivere la vita sociale con parenti, amici, oppure organizzare una cena fuori.
Ci si può permettere gite o viaggi con la persona con il diabete affrontandoli con maggiore serenità, confidando nell’ausilio del cane.
Tutte attività che prima erano limitate, e che se organizzate erano sempre accompagnate dall’ansia di una possibile crisi iperglicemica o ipoglicemica.
Attenzione il cane allerta diabete non si va a sostituire a un medico o un infermiere, non guarisce il diabete ne riduce le somministrazioni della glicemia o i controlli con il glucometro. Il ruolo di un cane allerta diabete è di supporto.
Vantaggi indiretti di un cane allerta
Ci sono poi una serie di vantaggi indiretti dovuti alla sola presenza del cane allerta. In particolare, come evidenziato da diverse ricerche scientifiche, la presenza dell’animale in casa porta:
- meno stress;
- un clima più disteso in famiglia;
- il cane come mediatore sociale.
1. Meno stress cronico
I genitori di chi ha il diabete, qualunque sia l’età, vivono con meno paura costante grazie alla presenza del cane. Questo si traduce in meno stress e in una qualità di vita migliore anche per loro. Possono così concedersi momenti di riposo o di distrazione senza quel pensiero fisso di controllare la glicemia.
In un certo senso, anche i genitori sono meno soli nel carico di cura, che diventa condiviso: il cane rappresenta un supporto medico, ma anche psicologico, grazie alla sua presenza, con un effetto rilassante e rassicurante.

2. Migliore clima familiare
Un cane da assistenza si aggiunge alla tecnologia per il diabete, offrendo un sistema di allerta biologico che riesce a individuare le crisi glicemiche nel momento esatto in cui si verificano. Ciò è possibile grazie al riconoscimento dei VOCs (Composti organici volatili)
Si riducono le situazioni di panico e le corse al pronto soccorso, perché, grazie alla tempestiva segnalazione del cane, gli episodi di ipoglicemia e iperglicemia profondi diminuiscono in modo significativo.
3. Cane come mediatore sociale
Nelle famiglie con due o più figli, di cui uno affetto da Diabete Mellito Tipo 1, il nucleo si trova catalizzato dalla gestione quotidiana e notturna delle emergenze. Il fratello o la sorella sani (sibling) rischiano di scivolare nell’ombra.
Vivono frequenti vissuti di autoisolamento, senso di colpa, ansia latente e la percezione costante di essere invisibili agli occhi dei genitori totalmente assorbiti dal carico terapeutico. Gli effetti sono un lenta e deletaria rottura dei legali fraterni e familiari.
Il cane diventa un aiuto come forma di mediazione sociale e di inclusione ecco perché:
- responsabilizzazione: il sibling impara ad accudire il cane,interpretando i suoi segnali di allerta precoce.
- riconnessione fraterna: il legame di complicità tra fratelli si rinsalda attorno alla gestione del cane “sentinella”.
- sostegno psicologico: Sotto la supervisione dell’istruttore certificato in cani da allerta diabete, il cane diventa catalizzatore di emozioni positive, riducendo l’ansia del sibling e di tutta la famiglia.
Come iniziare il percorso Diabetic Alert Dog in Italia
Il cane allerta richiede però anche un impegno costante, dato che è un essere vivente che dovrà essere accudito, curato e che, con il passare degli anni invecchia. Tuttavia, nella sua vita offre benefici incalcolabili, che nessuna tecnologia o terapia riesce a garantire.
Ma come si può iniziare un percorso con cani allerta per il diabete in Italia? C’è un’unica strada: contattare Progetto Serena APS, un’associazione di promozione sociale italiana, presente in tutte le regioni, l’unica nel nostro Paese ad avere un protocollo per cani allerta diabete strutturato e con basi scientifiche.
FAQ
D.A.D. è l’acronimo che sta per Diabetic Alert Dog, il protocollo per cani allerta diabete creato in Italia da Progetto Serena APS, l’unico ad essere applicato in famiglia, strutturato e con basi scientifiche nel nostro Paese.
Il protocollo in famiglia per i cani allerta diabete è stato ideato da Roberto Zampieri, fondatore di Progetto Serena nel 2014. Prevede che la formazione del cane avvenga in casa, con la persona con il diabete e la supervisione di un istruttore qualificato. Il cane appartiene alla persona con diabete.
L’unica associazione che dispone di un protocollo strutturato, organizzato e con basi scientifiche per i cani allerta diabete in Italia è Progetto Serena APS.


