Cani allerta diabete Foggia: la storia del cane Leo e Francesco

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Cani allerta diabete Foggia: la storia del cane Leo e Francesco
Storie- Leo e Francesco
Scopri la storia del piccolo Francesco e del cane allerta diabete Leo, preparato dall’istruttore cinofilo di Progetto Serena, Rodolfo Messina, con il video completo dell’intervista sul TGR3 Puglia.

Tempo di lettura: 6 minutes

Indice dei contenuti

Leo è un cane da allerta diabete in fase di preparazione sotto la guida di Rodolfo Messina, istruttore cinofilo di Progetto Serena APS. È un cane da allerta medica capace di individuare le variazioni glicemiche in una persona diabetica.

Leo non viene formato in un centro cinofilo o esclusivamente dall’istruttore: il suo percorso si svolge quotidianamente insieme a Francesco, un bambino di nove anni, con il supporto costante della famiglia e dell’esperto. Nasce così un cane da allerta in grado di migliorare sensibilmente la vita delle persone che assiste.

La loro storia è quella di una grande amore e di un supporto reciproco, ma c’è un’azione silenziosa di persone che sono protagonisti anonimi che hanno reso possibile tutto questo: chi ha donato il denaro per la formazione del cane.

Cane allerta diabete a Foggia

La nostra storia inizia circa due anni fa nell’ottobre del 2023 in Puglia sulla strada tra Carpino e Cagnano Varano, nel Gargano.

Il diciassettenne Salvatore Bocale stava percorrendo il tragitto verso casa con il suo scooter, quando venne coinvolto in un incidente stradale con un’auto. Dopo tre giorni in ospedale, i medici ne dichiararono il decesso.

I genitori Libera e Loredano con un atto di amore hanno deciso di mantenere vivo il ricordo di Salvatore donando i suoi organi. Tra questi, il pancreas fu donato a una donna affetta da diabete, Serena assistita da un cane allerta diabete di nome Cierzo, un beagle, preparato dal dottor Roberto Zampieri di Progetto Serena.

Una volta guarita dal diabete grazie all’organo funzionante, Serena chiese di incontrare la famiglia del donatore: i genitori di Salvatore Bocale accettarono.

Storia di Leo e francesco

Da qui nacque l’idea — subito messa in pratica grazie all’impegno della famiglia di Salvatore Bocale — di creare a Foggia il Progetto Serena Cani allerta diabete, in onore proprio di Salvatore.

Grazie al supporto economico dei Lions, alla fine del 2024 vengono donati due cani, tra cui Leo, di circa un anno e mezzo, di razza Barbone, che da poco ha iniziato il percorso con Francesco, un bambino di Foggia di 9 anni affetto da diabete di tipo 1.

“Il cane allerta-diabete non sostituisce il medico, l’insulina o tutto ciò che la persona con diabete ha a disposizione grazie alla medicina e alla tecnologia, ma può migliorare la sua qualità della vita.”

La storia di Francesco e del cane Leo

Il percorso cani allerta diabete o Diabetic Alert Dog Family (DADF) di Leo e Francesco è sotto la guida di Rodolfo Messina istruttore foggiano di Progetto Serena APS.

Un cane da diabete è preparato a riconoscere le variazioni della glicemia in una persona con diabete e a segnalarle. Come fa? Grazie a un protocollo modulare registrato e creato da Progetto Serena nel 2014, che utilizza le enormi capacità olfattive del cane per individuare le variazioni glicemiche.

Come Leo impara ad aiutare Francesco

Francesco, il cane Leo e Rodolfo sono diventati un team che è cresciuto insieme in questi pochi mesi.

Infatti, alla base del protocollo Cani Allerta del Diabete in Famiglia (DADF) c’è la creazione di una forte relazione tra cane e persona con diabete.

L’empatia è un elemento essenziale che cementa e rafforza gli esercizi che vengono insegnati al cane, che si trasformano poi in comportamenti specifici.

In pochi mesi di lavoro Francesco, insieme all’istruttore Rodolfo, ha insegnato a Leo a riconoscere l’odore che si manifesta attraverso i VOC durante le crisi glicemiche. I composti organici volatili (VOC) sono micro molecole emesse dal copro umano che acquisiscono un’odore particolare in chi ha il diabete.

Sempre Francesco, con il supporto di Rodolfo, ha insegnato a Leo a segnalare il cambiamento della glicemia. Tutta la formazione avviene a casa della persona con diabete (in famiglia). Questo aspetto è fondamentale dato che il cane vive ogni giorno a contatto con chi ha il diabete imparando e supportando sia chi ha il diabete, ma anche la famiglia.

Grazie alla relazione che è alla base di tutto il protocollo, Leo assicura assistenza a Francesco, di giorno e di notte, e ha imparato a chiamare aiuto se Francesco non si sveglia andando dai genitori.

Il cane pensa: “Ti voglio bene, sento un odore diverso e so che non stai bene. Ti avviso, così puoi stare meglio”.

Francesco e Leo al TG3

Leo si prende cura di Francesco, ma anche Francesco ha cura del suo piccolo compagno Leo, come qualunque altro cane da compagnia. Una relazione che sta portato serenità anche alla famiglia e che ha attirato l’interesse anche dei grandi media.

Di seguito riportiamo il video dell’intervista all’istruttore cinofilo Rodolfo Messina, con protagonisti proprio Leo e Francesco, effettuata dal TG3 Puglia il 9 aprile 2025.

Se vuoi vedere il video originale

Quali sono i benefici di un cane allerta diabete

Come raccontato in prima persona dal padre di Francesco, Marco, la presenza di Leo ha portato enormi effetti positivi sia per Francesco sia per la famiglia anche in questi pochi mesi di lavoro.

Un bambino di 9 anni ha un amico a quattro zampe che porta gioia e felicità, con cui giocare, fare movimento, ma che al contempo lo aiuta a controllare la glicemia.

Leo ha portato anche una certa tranquillità in famiglia, dato che dorme vicino a Francesco e più di una volta l’ha svegliato di notte in caso di variazione della glicemia.

Ma la relazione tra Francesco e Leo ha portato anche a qualcosa in più. Francesco è molto responsabile nei confronti del suo compagno a quattro zampe, aiutando i genitori a dargli da mangiare, a portarlo a spasso o dal veterinario.

Ovviamente quando Leo completerà il suo percorso sarà un supporto per Francesco e non sostituirà le normali misurazioni con il glucometro, né guarirà il diabete. Francesco dovrà continuare sempre a fare le visite mediche di controllo e a ricevere l’insulina.

Ciò che fa Leo come cane allerta diabete è migliorare la vita di Francesco ogni giorno, semplicemente standogli al suo fianco e volendogli bene.

A chi rivolgersi per un cane allerta diabete

I cani allerta per diabete sono cani comuni, di razza, di un canile, di qualunque taglia e di qualunque età, ma che grazie al lavoro di un istruttore qualificato come Rodolfo Messina e di Progetto Serena, sono diventati cani allerta medica, capaci di assistere le persone con il diabete.

Progetto Serena APS è l’unico ente, presente in tutta Italia, che ha un protocollo registrato e che, alla data di creazione di questo articolo, conta 42 cani allerta nel diabete operativi e circa 100 che hanno iniziato il percorso, e che assistono adulti, adolescenti e bambini.

Se vuoi avere più informazioni o vuoi iniziare il percorso, puoi contattare direttamente Progetto Serena. Grazie.

Contatta Progetto Serena

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