Giovanni è un giovane di 38 anni di Caselle in Pittari, una cittadina medievale in provincia di Salerno, dove gestisce un panificio di famiglia. Iside è una meticcetta che oggi ha quasi due anni, di taglia piccola, pesa poco più di 8 chili, che ha iniziato nel 2025 il Diabetic Alert Dog (cane allerta diabete) di Progetto Serena.
Oggi Iside segnala il 98% di variazioni glicemiche è sta imparando a valutare la gravità delle crisi. Sono passati 16 mesi da quando sono andato di persona a intervistare Giovanni, raccontando la sua storia. Ecco cosa oggi riesce a fare Iside e quali sono i vantaggi per Giovanni e la sua famiglia.
Attenzione il cane allerta diabete non si sostituisce a un medico o un infermiere, non guarisce il diabete ne riduce le somministrazioni di insulina o i controlli con il glucometro. Il ruolo di un cane allerta diabete è di supporto.
La storia di Giovanni
Entrando a Caselle in Pittari si rimane subito affascinati da questa cittadina, piccola e arroccata su una collina vicino al monte Cervati, da cui sgorgano le acque del fiume Bussento. Siamo nella zona interna della Campania, in provincia di Salerno. Qui è nato Giovanni, che all’età di un anno e mezzo è risultato affetto da diabete di tipo 1.
Giovanni è uno sportivo, amante della corsa e delle maratone, come dimostrano alcuni premi esposti sul camino del soggiorno. È un gran lavoratore, che affianca il padre nell’azienda di famiglia, lo storico Panificio Risoli della città . Giovanni vive con la compagna Alessia e 16 mesi fa ha iniziato il percorso di Progetto Serena per la formazione di un cane allerta diabete: Iside.

Perché un cane da diabete
Giovanni e la sua famiglia sono stati sempre amanti dei cani, in media da due a cinque esemplari, grazie alla fortuna di avere una casa in campagna. I cani, però, erano sempre tenuti in giardino.
Già quando era piccolo, aveva notato che alcuni di loro cambiavano comportamento quando lui si sentiva stanco a causa di crisi glicemiche. Ricorda, ad esempio, Tigra, una femmina di razza Boxer che gli si sedeva vicino quando lo vedeva particolarmente affaticato.
La passione per gli animali è parte integrante della crescita e della vita di Giovanni. Oltre a Iside, che vive con lui, possiede anche una casa in campagna dove alleva cavalli e tiene altri tre cani.
La sua giornata inizia la mattina alle 4:00, quando si sveglia per andare al panificio, dividendosi tra lavoro, la compagna e la sua passione per lo sport.
Quando è venuto a conoscenza di un’associazione come Progetto Serena, che forma in famiglia i cani per l’allerta diabete, il pensiero è stato subito quello di valutare di iniziare un percorso.
Perché Progetto Serena
Progetto Serena è un’associazione di promozione sociale l’unica a formare in Italia i cani da allerta diabete in famiglia. Il percorso si svolge a casa con il supporto di un istruttore certificato in cani allerta. Giovanni è stato affidato a Sabrina Carbone, l’istruttrice di riferimento dell’associazione per la provincia di Napoli e Salerno.

Anche se aveva sentito parlare di questa associazione nel 2016, ha atteso di iniziare a convivere con la compagna Alessia prima di affrontare il percorso. Siamo nel 2024 quando adotta Iside, allora di pochi mesi e contatta Progetto Serena. Inizia così la formazione con l’istruttrice Sabrina.
Iside inizia il percorso
Iside oggi ha poco meno di due anni. Il suo percorso è iniziato quando aveva 6 mesi. La formazione per diventare cane allerta avviene a casa (in famiglia) di chi ha il diabete con l’istruttrice Sabrina che si reca una volta a settimana a casa di Giovanni per la preparazione del cane.
Giovanni e la sua compagna Alessia sono parti attive della preparazione: sono loro a lavorare con Iside, sotto la supervisione dell’istruttrice.
Il percorso cani allerta diabete dura 24 mesi nei quali il cane impara a:
- individuare la variazione glicemica;
- segnalarla con un comportamento come l’abbaio, toccare con la zampa, fissare la persona ecc;
- valutare la gravità della crisi glicemica;
- chiamare aiuto.
Il primo passo è stato quello di associare il campione di odore, insegnando a Iside a riconoscere la variazione di odore dei VOC (composti organici volatili), che si verifica ogni volta che c’è una crisi glicemica in Giovanni.
Non sono un dottore, non mi sostituisco a nessuna moderna tecnologia, non curo il diabete, ma se ti prenderai cura di me… io mi prenderò cura di te per sempre.
Iside impara a segnalare e a chiamare aiuto
Iside ha appreso nel giro di tre/quattro mesi a individuare la variazione di odore dei VOC e a segnalare con l’abbaio o grattando con le zampe. Il passo successivo è stato quello di generalizzare il lavoro, in modo che la segnalazione avvenisse ovunque Giovanni si trovasse.
Quindi non solo a casa, ma per strada, al lavoro, mentre fa sport, in un centro commerciale, al ristorante in un bar, mentre fa shopping. In pratica Iside ha appresso che in qualunque momento sente l’odore che ha associato, il suo compagno umano non sta bene.
Si è poi passati alla fase successiva che richiede una maggiore tempistica. Quando si parla della preparazione dei cani da diabete non si utilizza il termine addestramento, ma formazione. La differenza è sostanziale, dato che un cane da diabete impara a valutare la gravità di un crisi glicemica. Se vede che la persona non riesce ad effettuare la correzione, chiama aiuto rivolgendosi a chi sta in casa.
E se a casa non c’è nessuno? Progetto Serena in collaborazione con l’azienda italiana Secretel ha creato il tappetino Serena: il cane da diabete impara a premerlo e in automatico partono le chiamate a numeri prestabiliti per chiedere aiuto.
Come iniziare il D.A.D. in Campania
Per iniziare il percorso Diabetic Alert Dog in Campania, basta contattare Progetto Serena a questo link, utilizzando uno dei canali previsti.
Fisseremo una call conoscitiva, senza impegno e vi metteremo in contatto con l’istruttore di zona, a cui farete riferimento per il percorso. Il primo incontro è senza impegno, solo informativo.

