Quale razza è più adatta per un cane per diabetici? A quale età si inizia? Posso utilizzare il cane che ho a casa o devo prenderne un altro? E quale scegliere in questo caso?
Sono domande comuni sul web di chi vorrebbe iniziare un percorso Diabetic Alert Dog (Cane allerta diabete), generate anche per un po’ di confusione creata dai media che spesso descrivono i cani da assistenza come eroi, super animali che salvano la vita delle persone.
Partiamo da un concetto: il cane per diabetici o cane allerta può essere qualunque cane. Ciò che lo differenzia dai cani da compagnia e quelli da terapia (comunemente definiti da pet therapy) è la formazione secondo un protocollo strutturato e con basi scientifiche.
Tuttavia un cane da assistenza deve avere delle competenze psico-sociali e relazionali tali da permettergli di svolgere il sui compito di caregiver a 4 zampe.
Caratteristiche di un cane da diabete
Un cane da diabete è un cane preparato a riconoscere la variazione di odore dovuta all’aumento o alla diminuzione della glicemia nel sangue (rispettivamente iperglicemia e ipoglicemia). Grazie alla sua capacità olfattiva, può individuarle nel momento in cui si verificano e segnalarle alla persona con diabete.
Il cane da diabete è un supporto biologico che si aggiunge a quello tecnologico (microinfusore, glucometro) e ai controlli medici, offrendo diversi benefici fisici, psicologici e sociali.
Ma come scegliere un cane da diabete? In teoria tutti i cani possono diventare caregiver a quattro zampe per diabetici. Nella pratica però il cane da allerta diabete deve avere specifiche caratteristiche sociali, ambientali e comportamentali. Entriamo nel dettaglio.

Attenzione il cane allerta diabete non si sostituisce a un medico o un infermiere, non guarisce il diabete ne riduce le somministrazioni di insulina o i controlli con il glucometro. Il ruolo di un cane allerta diabete è di supporto.
Qual è la razza ideale per un cane da diabete?
Un cane per diabete utilizza le sue capacità olfattive per individuare il diverso odore legato alla variazione di glicemia nel sangue. Questo porterebbe a considerare che le razze selezionate per il fiuto potrebbero essere quelle più adatte.
Però, tutti i cani hanno un’innata capacità olfattiva milioni di volte superiore a quella dell’uomo.

Quindi, anche i recettori dell’odore variano se da cane a cane in base alla grandezza del tartufo (muso del cane), quelli di cui ogni animale è dotato per natura sono più che sufficienti per individuare il cosiddetto volatiloma, ovvero l’insieme di quelle molecole odorose rilasciate da ogni individuo.
In questo contesto, la razza non conta. Qualunque cane può diventare un cane da diabete, che sia un meticcio, un cane di razza preso da un allevamento professionale o casalingo o da un canile.
Taglia
Meglio un cane piccolo, di media o taglia grande? La risposta è: dipende da chi deve supportare il cane allerta. Ad esempio, per un bambino con diabete, può essere più adatto scegliere un cane di piccola taglia:
- è più facile da gestire e da portare;
- l’interazione con i più piccoli è meno invasiva;
- può essere anche gestito dal bambino, insegnandogli una serie di responsabilità.
In caso di adolescenti, può andare bene qualunque cane, soprattutto se la persona con diabete si avvicina alla maggiore età e quindi ha una sua indipendenza. Anche in questo caso si devono prendere come riferimento le abitudini quotidiane familiari e quelle dell’adolescente.
Gli stessi criteri valgono per gli adulti.
Età
II percorso Diabetic Alert Dog (D.A.D.) di Progetto Serena può iniziare sia con un cucciolo (dai 4 mesi), un cucciolone (8 mesi) o con un cane adulto. L’unico limite è quello in cui il cane ha superato l’età di 7 anni.
Questo non perché l’animale non sia capace di apprendere, ma per un discorso temporale. Infatti, il percorso D.A.D. dura 24 mesi (due anni), concludendosi con un cane già in età avanzata.
Competenze sociali
Le competenze sociali di un cane sono quelle che si formano durante la crescita, che gli permettono di comunicare in modo efficace con gli altri cani e con l’uomo.
Questo aspetto è molto importante, dato che il cane per diabetici deve poter seguire la persona che supporta ovunque, anche fuori casa.
Un cane con le dovute competenze sociali potrà relazionarsi con gli altri animali e stare in presenza di altre persone, si pensi alla folla di una strada senza reazioni aggressive o di stress che lo andranno a distogliere dal suo compito primario: individuare e segnalare la variazione
Relazione empatica con l’uomo
Tra le competenze sociali c’è anche la capacità di relazionarsi con l’uomo. Un cane allerta diabete deve creare una forte relazione empatica con la persona con il diabete che supporta.
Questo aspetto non è opzionale ma fondamentale per permettere al cane di segnalare in modo esatto le variazioni glicemiche. Infatti, grazie alla relazione empatica, il cane impara a percepire le micro-variazioni comportamentali legate alle variazioni di glucosio nel sangue e ad anticipare le ipoglicemie e le iperglicemie.
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Non sono un dottore, non mi sostituisco a nessuna moderna tecnologia, non curo il diabete, ma se ti prenderai cura di me… io mi prenderò cura di te per sempre.
Competenze ambientali
Un cane allerta deve avere la capacità di rimanere tranquillo e concentrato di fronte a qualunque stimolo inatteso e potenzialmente stressante come:
- rumori forti;
- persone che corrono;
- oggetti in movimento (macchine, moto, biciclette, passeggini);
- bambini che giocano o gridano;
- eventi atmosferici (tuoni, lampi, ecc.).
Inoltre, deve essere capace di elaborare le novità e apprendere come comportarsi con una risposta debole di paura.

Carattere
Come negli esseri umani, ogni cane ha una sua indole. I cani da assistenza devono avere un carattere intrinsecamente equilibrato, docile, ma al contempo capace di prendere una decisione in autonomia.
Si parla di formazione di un cane per diabetici e non di addestramento, dato che il cane da allerta acquisisce la capacità di valutare la gravità di una crisi glicemica e scegliere cosa fare: se segnalare o chiamare aiuto.
Scegliere un cane per diabetici con Progetto Serena Aps
Le caratteristiche sopra elencate non sono straordinarie, ma aspetti di un cane normale acquisite con un’adeguata socializzazione.
In questo contesto può essere utile seguire un percorso di educazione presso un centro cinofilo qualificato e sotto la supervisione di un istruttore competente.
Ogni persona con diabete ha delle proprie abitudini e necessità in cui si dovrà inserire un cane allerta che rimarrà in famiglia per tutta la sua lunga e breve vita.
Farsi supportare nella scelta dall’istruttore di Progetto Serena che dovrà poi seguire il percorso cani allerta può essere una soluzione.
E se si ha già un cane? Nessun problema. L’istruttore valuterà le sue competenze sociali e ambientali e, se non ci sono particolari disturbi comportamentali, potrà diventare un cane per diabetici.
Caratteristiche cane per diabetici: domande frequenti
Il cane allerta diabete è adatto a tutti coloro che hanno il diabete di tipo 1 e 2: bambini, adolescenti, adulti, persone in età avanzata.
Per iniziare un percorso per cani allerta diabete, bisogna rivolgersi a Progetto Serena Aps, l’unica associazione in Italia che prepara i cani per diabetici con un percorso in famiglia strutturato e con basi scientifiche.
La formazione di un cane allerta dura dai 18 ai 24 mesi ed è svolta in famiglia. Il cane allerta è della persona con diabete o della famiglia (nel caso del minore), che sono parte attiva nel percorso di formazione sotto la guida di un istruttore specializzato in cani da assistenza.


